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mercoledì 18 settembre 2013

«Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato, abbiamo cantato un lamento e non avete pianto!».Lc. 7,31-35



Lc. 7,31-35
In quel tempo, il Signore disse:
«A chi posso paragonare la gente di questa generazione? A chi è simile? È simile a bambini che, seduti in piazza, gridano gli uni agli altri così:
“Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato,
abbiamo cantato un lamento e non avete pianto!”.
È venuto infatti Giovanni il Battista, che non mangia pane e non beve vino, e voi dite: “È indemoniato”. È venuto il Figlio dell’uomo, che mangia e beve, e voi dite: “Ecco un mangione e un beone, un amico di pubblicani e di peccatori!”.
Ma la Sapienza è stata riconosciuta giusta da tutti i suoi figli».

Parola del Signore





Il rimprovero che Gesù fa alla generazione del suo tempo, può tranquillamente essere riproposto a noi oggi. Sono trascorsi secoli, ma l'uomo non è cambiato. Molto spesso ci comportiamo come dei fanciulli che litigano tra di loro facendosi i dispetti . Facciamo e diciamo il contrario di tutto, solo per fare chiasso. Questo comportamento ci impedisce di vedere i segnali che Dio ci manda ogni giorno. Dobbiamo accogliere la Parola di Dio in maniera coerente e non superficiale come se fosse un gioco, questo s'addice ai bimbi. Loro sono giustificati, noi no!