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lunedì 27 gennaio 2014

L'Abbandono alla Provvidenza Divina



… Non vi è niente di piú ragionevole, di piú perfetto, di piú divino della volontà di Dio. Può forse il suo valore infinito essere accresciuto da una qualche differenza di tempi, di luoghi, di cose? …
… Attingete dunque a questa volontà che si dà, nascosta e velata, in tutto ciò che vivete al momento presente, e la troverete sempre infinitamente piú vasta dei vostri desideri. … 
… i sensi adorano le creature, la fede adora la volontà divina. Strappate gli idoli ai sensi, piangeranno come bambini disperati: la fede invece trionfa, perché non le si può togliere la volontà di Dio. …
… Ciò che fa difetto ai sensi, rafforza, aumenta e arricchisce la fede; quanto meno è dato ai sensi, tanto piú è dato all'anima. … 
… La via della fede è come un continuo inseguimento di Dio attraverso quanto lo dissimula, lo sfigura, lo distrugge, per cosí dire, e lo annienta. …
… Ma quello che Dio vi dice, anime care, le parole che Egli pronuncia momento per momento, il cui corpo non è fatto di inchiostro e di carta, ma di quello che a voi tocca patire e fare un momento dopo l'altro, non meritano dunque niente da parte vostra? Perché non rispettate in tutto questo la verità e la bontà di Dio? Eppure non c'è nulla che non vi dispiaccia, e tutto censurate. Non vi accorgete che in tal modo misurate con i sensi e con la ragione quello che si può misurare soltanto con la fede? … 
… Voi cercate dei mezzi segreti per appartenere a Dio, anime care? Non ce n'è altri se non quello di servirsi di tutto quello che si presenta a noi. Tutto conduce a questa unione, tutto perfeziona, eccetto quel che è peccato ed esula dal dovere … 
… Ciò che accade in ogni istante reca l'impronta della volontà di Dio. Quanto è santo questo nome! quanto è giusto dunque benedirlo, trattarlo come una cosa che santifica quel che designa! Come potremmo dunque vedere ciò che porta questo nome senza stimarlo infinitamente? È una manna divina che fluisce dal cielo per farci costantemente crescere nella grazia … 
… Tutto quello che da Lui viene è eccellentissimo, tutto quello che ne discende porta il segno della sua origine. … 
… Se non vi basta quello che Dio stesso sceglie espressamente per voi, quale mano, che non sia la sua, potrebbe mai bastarvi? Se vi disgusta un cibo che la divina volontà ha lei stessa imbandito, quale nutrimento non sembrerà insipido a un gusto tanto depravato? Un'anima non può essere veramente nutrita, fortificata, purificata, arricchita, santificata, se non da questa pienezza nel momento presente. …
… Quanta infedeltà nel mondo! In che maniera indegna si giudica Dio, poiché continuamente si trova da ridire sull'azione divina come non si oserebbe fare, a proposito della sua arte, nemmeno con il piú umile artigiano! … 
… Ah! divino amore! adorabile! azione infallibile! in che modo vi si giudica? La volontà divina può mai essere inopportuna, può mai aver torto?  «Ma … quel tale mi ostacola in opere cosí sante: tutto questo non è del tutto irragionevole? E questa malattia che mi colpisce proprio quando non posso assolutamente fare a meno della salute?». Eppure io dico che la volontà di Dio è la sola cosa necessaria. Quindi tutto ciò che essa non dà è inutile. No, anime care, a voi non manca niente; se sapeste che cos'è tutto quello che chiamate rovesci, contrattempi, avvenimenti inopportuni e irrazionali, contrarietà, sareste grandemente mortificati: perché le vostre sono bestemmie, ma voi non ci pensate. Tutto quello che vi accade non è altro che la volontà di Dio: e i suoi cari figli la misconoscono e la bestemmiano. …
… Quello che si chiama volontà di Dio potrebbe mai farmi del male? Dovrei forse temere, fuggire il nome di Dio? E dove potrei andare, allora, per trovare qualcosa di migliore, se temo l'azione divina su di me, poiché questa è l'effetto della sua divina volontà? … 
… La fede è madre della serenità, della fiducia, della gioia; essa non può avere altro che tenerezza e compassione per i suoi nemici che si arricchiscono tanto a sue spese. … 
… La volontà di Dio ha solo compiacenze, favori, tesori per le anime sottomesse; non si può mai avere troppa fiducia in lei, né abbandonarsi troppo spesso. Essa può e vuole sempre ciò che piú contribuirà alla nostra perfezione, purché, tuttavia, si lasci fare a Dio; su questo la fede non ha dubbi. … 
… Andiamo, dunque, anima mia, andiamo a Dio mediante l'abbandono, e, poiché la virtú nasce dall'attività e dagli sforzi, confessiamole la nostra impotenza e la nostra fiducia in Dio, il quale certo non ci renderebbe incapaci di camminare a piedi, se non avesse la bontà di portarci sulle sue braccia. … 
… Ci basterà volgere lo sguardo a Voi, Signore, per sentirci sicuri nei piú grandi pericoli. Dimenticheremo le diverse strade e le loro qualità, dimenticheremo noi stessi, e, totalmente abbandonati alla sapienza, alla bontà, alla potenza della nostra guida, non avremo piú altro pensiero se non quello di amarVi, di fuggire ogni peccato, non solo quelli evidenti, ma anche i piú lievi, e di adempiere ai doveri cui siamo tenuti. Questo è il solo compito, amore caro, che Voi lasciate ai vostri cari figli, mentre siete Voi a sobbarcaVi tutto il resto. … 

JEAN-PIERRE DE CAUSSADE, L'Abbandono alla Provvidenza Divina