lunedì 17 marzo 2014

GIUSTIZIA


CHE COSA S'INTENDE PER GIUSTIZIA
Per giustizia s'intende, 1° una virtù speciale che consiste pel rendere a ciascuno quel che è dovuto...; 2° la riunione di tutte le virtù, il che conduce alla perfezione. In questo senso l'uomo giusto è perfetto.

DIO È LA GIUSTIZIA PER ESSENZA

In verità, dice S. Pietro, Dio non è punto accettatore di persone (Act. X, 34). S. Paolo ripete la medesima cosa (Rom. II, 11); il Signore dice di sua propria bocca nell'Apocalisse: «Io sono Colui che scruta le reni e i cuori; e renderò a ciascuno secondo le sue opere» (Apoc. II, 23).
«Signore, esclama il Savio; tutto voi avete disposto in peso, numero e misura; ed essendo la giustizia per essenza, tutto giustamente regolate» (
Sap. XI, 21) - (Id. XII, 15). «I giudizi del Signore sono pesati a giusta bilancia» (Prov. XVI, 11); e non vi è nessuno che possa, o vivo o morto, sottrarsi alla mano dell'Onnipotente (II MACH. VI, 26); ed anche le genti che non lo cercano, avranno da sottostare all'impero della sua giustizia vendicatrice
(
Eccli. XXXIX, 28). «Né mai, come nota S. Agostino, Iddio permette l'onta della colpa, senza che faccia risaltare l’onore della giustizia (Enchirid.)».
«Voi dite che la via del Signore non è retta. Udite, o figli d'Israele: È forse la mia via che non è giusta, o non piuttosto le vostre vie sono storte? Ah disgraziati! sappiate che per questo io giudicherò ciascuno secondo le opere sue» (EZECH. XVIII, 29-30). Quel che diceva Dio ad Israele, lo dice pure a tutta l'umanità.
Il cibo che al palato sano è piacevole, riesce penoso alla gola ferita; offende l'occhio debole o infermo quella luce che rallegra e conforta la pupilla sana e vigorosa; così pure è in uggia ai malvagi la giustizia di Dio, che loro tornerebbe graditissima se fossero buoni.

BEATO CHI DESIDERA E PRATICA LA GIUSTIZIA

Disse Gesù Cristo: «Beati quelli i quali hanno fame e sete della giustizia, perché ne saranno saziati» (MATTH. V, 6); avere fame della giustizia vuol dire desiderare le cose celesti e divine, mantenere inviolato l'altrui diritto... Per mezzo di questa fame e di questa sete, si acquista la santità, si arriva alla perfezione...
«Se tu segui la giustizia, tu la raggiungerai, dice il Signore, e te ne vestirai come di un manto di gloria; ed essa ti proteggerà in eterno, e nel giorno della manifestazione troverai in essa un appoggio» (Eccli. XXVII, 9). «Beati quelli che osservano l'equità e che praticano in ogni tempo la giustizia!» (Psalm. CV, 3).

BISOGNA AMARE LA GIUSTIZIA

«Amate la giustizia, voi che giudicate la terra», dice il Savio (Sap. I, 1); e ricordatevi che il vero zelo prende per corazza la giustizia, per elmo l’infallibile giudizio e prende l'equità come scudo impenetrabile (Id. V, 19-20).
Tobia ammoniva suo figlio di non fare agli altri quello che non avrebbe voluto fatto a sé (TOB. IV, 16). La Sacra Scrittura fa osservare che Davide, re d'Israele, rendeva giustizia a tutto il popolo (II Reg. VIII, 15). S. Paolo avvisa i cristiani di Tessalonica che non soverchino o ingannino i loro fratelli nei contratti, perché Dio è vendicatore di tutti i torti (I Thess. IV, 6).
Sapete come Dio vendica molte volte le ingiustizie fatte al prossimo? «Disponendo, risponde il Savio, che l'ingiusto, il frodatore, il calunniatore, il barettiere, siano presi al loro medesimo laccio e patiscano danno per ragione dei loro propri fatti» (Sap. XI, 21); essendo sentenza irrevocabile di Dio che ciascuno abbia tormento da quello in cui pecca (Ib. 17).
S. Bernardo dice: «Se l'uomo non fa il bene che deve, patisce il castigo del male che ha voluto. E così, per un'ammirabile disposizione della Provvidenza, ne segue che se noi abbandoniamo la giustizia, essa non ci abbandona, mentre trae vendetta di tutte le prevaricazioni, di cui ci siamo resi colpevoli (
Serm. in Cant.)».
Non abbisognano molti discorsi, né molte leggi, dice il Crisostomo; sia la vostra volontà legge a voi medesimi. Volete voi che gli altri vi facciano del bene? fatene voi agli altri. Volete ottenere misericordia? concedetela al prossimo. Vi piace essere lodati? lodate. Vi piace essere amati? amate. Siate giudici e legislatori a voi medesimi. Quello che a voi dispiace, non fatelo agli altri. Vi dispiacciono gli affronti? non vi permettete d'insultare il prossimo. Voi non soffrite di essere ingannato? Non ingannate gli altri.

Padre Cornelio A Lapide



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