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giovedì 13 febbraio 2014

Il tempo della fedeltà alla grazia - Tratto dal libro "Alla ricerca dell'acqua viva" di Eugenio Pramotton

Il tempo della fedeltà alla grazia

Tratto dal libro "Alla ricerca dell'acqua viva" di Eugenio Pramotton




La Samaritana ha incontrato Gesù e gustato l'acqua viva del suo amore senza aver cercato consapevolmente questi beni, è stata prevenuta dall'iniziativa salvifica del Signore, ha trovato quindi il più grande di tutti i tesori senza aver fatto gran che per meritarlo, anzi, avendo fatto molto per rischiare di perderlo, ma da adesso in poi, da quando ha gustato l'acqua viva, sostenuta dalla grazia dell'incontro con il suo Signore, dovrà imparare a cercare consapevolmente l'amore di Dio come il più prezioso di tutti i beni, il più prezioso di tutti gli amori.
Il Signore rimase infatti presso i Samaritani due giorni, trascorsi i quali se ne andò. Questi due giorni sono il tempo in cui i Samaritani hanno soprattutto ricevuto dal Signore, mentre il tempo in cui il Signore non c'è più è quello in cui è chiesto loro di dare, ossia il tempo in cui, a loro come a noi, è chiesto di dimostrare di stimare l'amore di Dio più di tutti gli amori, è il tempo in cui si dovranno vincere le tentazioni, ossia lottare contro le seduzioni che i beni di questo mondo continuano ad esercitare anche in coloro che hanno già gustato un po' la dolcezza dell'amore di Dio, bisognerà inoltre vigilare per non lasciarsi condizionare da mentalità e dottrine che non sono conformi agli insegnamenti di Gesù, in una parola bisognerà rimanere fedeli alla grazia ricevuta, e meritare così, con un po' di fatica, di gustare ancora quell'acqua viva che il Signore vuole donarci, perché Lui ce la vuole donare anche in risposta alle nostre preghiere, al nostro impegno e al desiderio che è venuto ad accendere nel nostro cuore, desiderio che dobbiamo proteggere e coltivare.
Così, come la Samaritana, anche noi dovremo a poco a poco imparare a chiedere al Signore il dono di quell'acqua che sgorga dal suo cuore ed ha il potere di renderci felici. Nella misura in cui ci impegneremo nella ricerca di quest'acqua, il Signore ci ricompenserà, anzi, ci darà molto più di quanto osiamo sperare, così come insegna San Paolo: le sofferenze del momento presente non sono paragonabili alla gloria futura che dovrà essere rivelata in noi (Rm 8, 18).
Il rischio che corriamo se non ci rivolgiamo al Signore per ottenere il dono dell'acqua viva è di morire di sete, se gli chiediamo invece questo dono corriamo il rischio di morire d'amore.

Tratto dal libro "Alla ricerca dell'acqua viva" di Eugenio Pramotton