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giovedì 11 settembre 2014

Dal Vangelo secondo Luca - Lc 6,36-38 - Perdonate e sarete perdonati.



In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso.
Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati.
Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio».
Parola del Signore
 

Riflessione

Gesù ci insegna che la misericordia e la generosità nei confronti del prossimo è il passaporto di un autentico cristiano che permette l'ingresso nella Patria Celeste, ma a differenza del passaporto, che va rinnovato ogni dieci anni, esercitare la misericordia è uno “sforzo” che dobbiamo impegnarci a fare ogni giorno. Altrimenti, con quale coraggio ci mettiamo ai piedi della croce invocando il Suo perdono se noi non lo diamo agli altri? A volte abbiamo una gran bella faccia di padella... chiediamo a Dio con suppliche e pianti la Sua misericordia, la giustizia, la pace, la salute, ma noi... quanto ne diamo di tutto ciò ai nostri fratelli? In confronto....”una cippa lippa”!!!
A volte si pensa che siccome abbiamo dato a un poverello delle nostre sostanze siamo a posto con Dio. Mi viene da sorridere, quando un giorno una persona mi ha detto che ogni tanto dedicava del suo tempo per andare a sistemare i capelli a casa di qualche signora e che non prendeva soldi e che Dio così l'avrebbe premiata... Come se Dio in paradiso avesse bisogno di parrucchieri!!! E' vero che lassù ci sarà un po' di vento e che saranno un po' tutti spettinati... ma non penso che questo basti!!! Certo... la misericordia è anche questa, ma esiste anche un'altra misericordia ed è quella spirituale, con la quale però fatichiamo un po' di più perché ci “toglie” del tempo per noi prezioso. Infatti, istruire un fratello che sta iniziando il cammino di fede, consolarlo nei tanti momenti di sconforto, perdonare qualcuno e sopportare con pazienza i suoi limiti, dare dei buoni e saggi consigli, fare una coccola, ma soprattutto far sorridere, comporta dispendio di tempo ed energie e noi, molto spesso, siamo sempre di corsa e non abbiamo “tempo” per queste cose... e quindi, la misericordia dov'è? Diceva bene Papa Luciani: "Il buon umore, se comunicato, può diventare carità squisita".
Allora, se non vogliamo essere trattati allo stesso modo dal Signore, proviamo a rilassarci un attimo, perché solo in questo modo abbiamo la possibilità di notare lo sguardo triste di chi ci passa accanto o che vive con noi. Una persona calma generalmente ha la pace nel cuore. La pace porta silenzio e nel silenzio si possono sentire meglio le grida di aiuto.
Pace e bene.