Pagine statiche

venerdì 7 marzo 2014

Il digiuno gradito a Dio


    Cerchi un rimedio ed eviti il digiuno, come se tu potessi trovare un rimedio migliore. Se un serpente assaggia lo sputo di un uomo digiuno, muore. Tu vedi quant'è grande la potenza del digiuno, così che un uomo col suo sputo uccide un serpente terrestre e tanto più quello spirituale.
    (Sant'Ambrogio) 
     
Dal libro del profeta Isaia (Is 58, 1-9a)... E' forse questo il digiuno che bramo?

"....Non digiunate più come fate oggi, così da fare udire in alto il vostro chiasso. È forse come questo il digiuno che bramo, il giorno in cui l'uomo si mortifica? Piegare come un giunco il proprio capo, usare sacco e cenere per letto, forse questo vorresti chiamare digiuno e giorno gradito al Signore?....."


Riflessione

Con la pratica del digiuno impariamo a controllare le passioni. Diventiamo un pochetto più forti per vincere le tentazioni, che nel nostro quotidiano ci piombano da ogni parte. Al digiuno però, deve seguire una preghiera sincera, che aiuta a sviluppare la nostra piccola fede.

ATTENZIONE...

Non ha senso digiunare a pane ed acqua se il nostro cuore non è umile... Rimane sempre una pratica esteriore ,che non ci rende belli davanti a Dio... a dire il vero a Gesù questo tipo di “sacrificio“ non è neppure gradito!!!

Il digiuno che il nostro Gesù vuole, è cercare di comportarci bene nella nostra quotidianità, cercare di essere più amabili, più attenti a chi ci passa vicino... e non per essere notati o lodati dagli uomini, ma per riflettere la Sua luce. 
Pace e bene