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domenica 2 marzo 2014

L' attrattiva Gesu' di santa Teresa di Lisieux - Dal manoscritto C " Storia di un'anima "





«Alle anime semplici non servono mezzi com­plicati: poiché io sono tra queste, un mattino du­rante il ringraziamento, Gesù mi ha dato un mezzo semplice per compiere la mia missione. Mi ha fatto capire questa paro­la dei Cantici: "Attirami) noi correremo all'effluvio dei tuoi profumi" (Ct 1,4).

O Gesù, dunque non è nemmeno necessario dire: Attiran­do me, attira le anime che amo. Questa semplice parola: "At­tirami" basta.
Signore, lo capisco, quando un’anima si è lasciata avvince­re dall'odore inebriante dei tuoi profumi, non potrebbe cor­rere da sola, tutte le anime che ama vengono trascinate die­tro di lei: questo avviene senza costrizione, senza sforzo, è una conseguenza naturale della sua attrazione verso di te.
Come un torrente che si getta impetuoso nell'oceano tra­scina dietro di sé tutto ciò che ha incontrato al suo passag­gio, così, o mio Gesù, l'anima che si immerge nell'oceano senza sponde del tuo amore attira con sé tutti i tesori che possiede...» .

«Madre mia, credo che sia necessario darLe ancora qualche spiegazione sul brano del Cantico dei Cantici: "Attirami, noi correremo" perché quello che ho voluto dirne mi sembra po­co comprensibile.
"Nessuno può venire a me", ha detto Gesù, "se non lo atti­ra il Padre mio che mi ha mandato". Poi, con parabole subli­mi, e spesso senza nemmeno usare questo mezzo così fami­liare al popolo, ci insegna che basta bussare perché ci venga aperto, basta cercare per trovare e tendere umilmente la ma­no per ricevere quello che chiediamo... Dice inoltre che tutto quello che chiederemo al Padre suo nel suo nome Egli lo con­cederà. Certo è per questo che lo Spirito Santo, prima della nascita di Gesù, dettò questa preghiera profetica: Attirami, noi correremo.

Cos' è dunque chiedere di essere attirati, se non unirsi in modo intimo all'oggetto che avvince il cuore? Se il fuoco e il ferro avessero intelligenza e quest'ultimo dicesse all'altro: Attirami, dimostrerebbe che desidera identificarsi col fuoco in modo che questo lo penetri e lo impregni con la sua sostan­za bruciante e sembri formare una cosa sola con lui.
Madre amata, ecco la mia preghiera: chiedo a Gesù di atti­rarmi nelle fiamme del suo amore, di unirmi così strettamen­te a Lui, che Egli viva e agisca in me.
Sento che quanto più il fuoco dell'amore infiammerà il mio cuore, quanto più dirò: Attirami, tanto più le anime che si avvicineranno a me (povero piccolo rottame di ferro inuti­le, se mi allontanassi dal braciere divino) correranno rapida­mente all'effluvio dei profumi del loro Amato, perché un'ani­ma infiammata di amore non può restare inattiva: certo, come santa Maddalena resta ai piedi di Gesù, ascolta la sua parola dolce e infuocata. Sembrando non dar niente, dà molto di più di Marta che si agita per molte cose e vorrebbe che la so­rella l'imitasse. Non sono i lavori di Marta che Gesù biasima: a questi lavori la sua Madre divina si è umilmente sottomessa per tutta la sua vita poiché doveva preparare i pasti per la Santa Famiglia. E’solo l'inquietudine della sua ardente ospi­te che vorrebbe correggere».

Dal manoscritto C “ Storia di un'anima “ - Santa Teresa di Gesù Bambino