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mercoledì 19 marzo 2014

Abbandono in Dio - Tratto da " La Providencia de Dios " di Padre Angel Peña O.A.R.

Abbandono in Dio


Tratto da “ La Providencia de Dios “ di Padre Ángel Peña O.A.R.


Se crediamo che Dio è amore e che ci ama con tutto il suo infinito amore, la conclusione è che possiamo abbandonarci tranquillamente nelle sue mani, sapendo che lui pensa a noi e ci guida e vuole il meglio per noi. Abbandonarsi è fidarsi di Dio. è accettare la sua volontà in ogni istante, e non ribellarsi ai suoi progetti su di noi. è lasciarsi portare senza domandarsi dove, né perché. è consegnargli la vita. Qualcosa come firmargli un assegno in bianco. Abbandonarsi vuol dire stare in permanente ascolto e aperti alla sua volontà ogni istante. è rimanere totalmente nei suoi progetti. è abbandonarsi al suo amore come una gocciolina nel mare. è credere fiduciosamente alla sua provvidenza amorosa. Per questo ti chiedo: sei disposto ad accettare una malattia o qualsiasi altra disgrazia umana senza ribellarti contro di lui? Allora, perché hai paura di abbandonarti? Non ti fidi? Non sei disposto ad accettare la sofferenza? Vuoi solamente ricevere beni e gioie? Lascia che lui pensi quello che è più conveniente per te. Lascialo fare e confida in lui. Puoi essere sicuro che sarà la migliore decisione della tua vita, perché Dio ha bisogno di avere le mani libere per fare della tua vita un’opera d’arte spirituale. Lui ti dice: “Io non ti lascerò né abbandonerò mai” (Gs 1, 5 ; Eb. 13, 5 ). Puoi star sicuro che lui mai ti farà sbagliare, né ti ingannerà. Perciò, accetta i suoi progetti su di te. Consegnagli la responsabilità della tua vita. Vale la pena di abbandonarsi nelle braccia di un Dio così buono e misericordioso. Se fai così, vedrai meraviglie nella tua vita.
Ricordati di Abramo. Dio gli disse: “Vattene dal tuo paese, dalla tua patria e dalla casa di tuo padre, verso il paese che io ti indicherò” (Gen. 12, 1). E Abramo lasciò tutte le sue sicurezze umane e si lanciò in un’avventura sconosciuta, solamente confidando in Dio. E Dio lo benedisse, dandogli una discendenza numerosa. Benedì anche Mosè che accettò di andare a parlare con il faraone, nonostante la sua balbuzie (Es. 4); e benedì Noè che eseguì tutto come Dio gli aveva ordinato (Gen. 6, 22). E Dio salvò lui e la sua famiglia. Abbandonati nelle sue braccia come la figlia di quel chirurgo che aveva paura di farsi operare, ma avendo fiducia in suo padre si lasciò operare. Vale la pena abbandonarsi senza condizioni. E nei momenti difficili, quando tutto sembra oscuro e non senti la mano di Dio nella tua vita, quando sembra che si sia dimenticato di te, di’ a te stesso: “Mio Padre, Dio, mi ama e ha cura di me. Lui conosce tutto quello che mi succede e conosce i miei bisogni. Confido in lui, e so che sta già prendendo i mezzi necessari per aiutarmi e risolvere i miei problemi”.


Fiducia totale

La fiducia è essenziale nella vita umana. Se un figlio non avesse fiducia nella sua mamma o una moglie in suo marito... come potrebbero vivere? Lo stesso succede nella vita spirituale: se non abbiamo fiducia in Dio, se abbiamo paura di lui, se crediamo che seguendo la sua volontà ci porti per la via della sofferenza, come se fosse contento di farci soffrire... la nostra vita spirituale sarà un tirare avanti. Ci mancheranno le ali della fiducia per correre e volare per le vie dello spirito.
Per questo, non farti turbare né agitare, pensando ai tuoi problemi. Sforzati da parte tua per quello che puoi e poi ... confida in Dio. Chiudi gli occhi e digli ripetutamente: Gesù ti amo e confido in te. Ripetilo fino a stancarti, più volte che puoi, giorno e notte, mattina e pomeriggio, e vedrai la differenza. Ricorda ciò che Gesù diceva alla venerabile Consolata Betrone: “Tu pensa solo ad amarmi. Io penserò a te e a tutte le tue cose fino nei minimi dettagli” (31 Luglio 1931). La fiducia è il fiore più bello dell’amore. Per questo, Gesù diceva ad una santa religiosa: “Se mi ami confida in me; se vuoi amarmi di più, confida di più in me; se vuoi amarmi immensamente confida immensamente in me”.
Santa Teresa di Calcutta diceva: “Gesù desidera che riponiamo tutta la nostra fiducia in lui. Io gli chiedo che faccia di me una santa, lasciando nelle sue mani la scelta dei mezzi che possono portarmi a questo”.
Santa Faustina Kowalska disse a proposito delle grandi tenebre spirituali che patì: “Il pensiero che più mi tormentava era l’essere respinta da Dio. Avevo questo pensiero: perché impegnarsi nella virtù e nelle buone azioni? Perché sono rifiutata da Dio? Solo Dio sa quello che succede nel mio cuore. In un momento che mi trovavo terribilmente oppressa per questa sofferenza entrai nella cappella e dissi, dal profondo della mia anima: Gesù fai di me ciò che vuoi. Ti adorerò in tutti i modi. Che sia fatta la tua volontà. Io loderò la tua misericordia. E, repentinamente, cessarono i miei terribili tormenti e vidi Gesù che mi disse: «Io sono sempre nel tuo cuore». Una gioia indicibile inondò la mia anima e la riempì di tanto amore di Dio che infiammò il mio povero cuore. Vedo che Dio non permette mai prove superiori a quelle che possiamo sopportare... un solo atto di fiducia, in questi momenti, dà più gloria a Dio che molte ore trascorse nel gaudio delle consolazioni”.
Certo, nei momenti di oscurità sentire il rifiuto di Dio tur­ba l’anima e il diavolo approfitta dell’opportunità per inculcarle pensieri di sconforto; ma, se l’anima continua a confidare, anche se si sente condannata, è salvata. L’unica cosa che la allontanerà da Dio sarà la sfiducia, la disperazione e la mancanza di fede. Come dice la Sacra Scrittura in Prov. 28, 1: “Il giusto è sicuro come un giovane leone”.
La fiducia in Dio è come una miniera d’oro dalla quale possiamo trarre immense benedizioni per la nostra anima. Santa Teresina del Bambin Gesù diceva: “Com’è dolce la via dell’amore! Come desidero vivere con il più assoluto abbandono a compiere la volontà di Dio” (MA f. 84). “La mia via è tutta di fiducia e di amore... Vedo che basta riconoscere il proprio nulla e abbandonarsi come un bimbo nelle braccia di Dio” (Lettera 203). “Questa via è l’abbandono del bimbo che dorme senza paura nelle braccia del suo papà” (MB 1). “L’abbandono è il frutto delizioso dell’amore” (Poesia 42).
Oh Gesù, come si rallegra il tuo passerotto di essere debole e piccolo! Che sarebbe di lui, se fosse grande? Non avrebbe mai l’audacia di comparire alla tua presenza, di sonnecchiare davanti a te... Oh Gesù, lascia che ti dica, in un eccesso della mia gratitudine, lascia che ti dica che il tuo amore va fino alla pazzia. Come vuoi che davanti a questa pazzia il mio cuore non si lanci verso di te? Come potrebbe avere limiti la mia fiducia? ... Se per assurdo Tu incontrassi un’anima più debole, più piccola della mia, ti compiacerei se tu la colmassi di favori maggiori nel caso in cui lei si abbandonasse con totale fiducia alla tua misericordia infinita” (MB f. 5).
Abbandonati in Dio. Confida. Respira a fondo. Respira il suo amore tramite l’aria che entra nei tuoi polmoni, guarda la sua bontà, riflessa nelle bellezze della natura, nel sorriso dei bambini o nei fiori di campo. Reagisci, pensa, confida e lasciati portare da lui senza condizioni. Lui ti dice: “Non temere, continua solo ad avere fede in me” (Mc 5, 36). “Non temere, perché io sono con te” (Is. 41, 10). E ora con fiducia totale digli la preghiera di Charles de Foucauld: Padre mio, io mi abbandono nelle tue mani. Fa’ di me ciò che ti piacerà. Qualunque cosa tu faccia, io ti ringrazio. Sono pronto a tutto, accetto tutto purchè la tua volontà si faccia in me e in tutte le tue creature. Non desidero altro, Padre. Rimetto la mia anima nelle tue mani, te la dono con tutto l’amore del mio cuore. Perché ti amo ed è per me un bisogno d’amore donarmi,rimettermi senza misura tra le tue mani, con infinita fiducia, perché tu sei mio Padre.
Dio voglia che tu confidi in Dio Padre come quella bambina che, prima di essere operata, fece questa preghiera nella stessa sala operatoria: “Gesù, mio amato pastore, benedici la tua agnellina in questo giorno e conservami sana fino a domani”. Allora, quella bimba di sette anni, sorrise e disse al chirurgo: “Sono pronta. Ora non ho paura, perché Gesù si prenderà cura di me”.

Tratto da “ La Providencia de Dios “ di Padre Ángel Peña O.A.R.