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giovedì 1 maggio 2014

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossési - Col 3, 14-15.17.23-24 - Qualunque cosa facciate, fatela di buon animo, come per il Signore e non per gli uomini



Col 3, 14-15.17.23-24
 
Fratelli, sopra tutte queste cose rivestitevi della carità, che le unisce in modo perfetto. E la pace di Cristo regni nei vostri cuori, perché a essa siete stati chiamati in un solo corpo. E rendete grazie!
E qualunque cosa facciate, in parole e in opere, tutto avvenga nel nome del Signore Gesù, rendendo grazie per mezzo di lui a Dio Padre.
Qualunque cosa facciate, fatela di buon animo, come per il Signore e non per gli uomini, sapendo che dal Signore riceverete come ricompensa l’eredità. Servite il Signore che è Cristo!

Parola di Dio


Riflessione


Paolo fa un bellissimo ritratto di come dovrebbe essere un vero cristiano. Questa lettura è colma di esortazioni che l'apostolo delle genti fa oggi ad ognuno di noi.
Molti cristiani delle nostre comunità sono convinti, perché vanno alla Messa tutti i giorni, o perché si rompono il collo facendo opere a destra e a manca, di essere a posto così, di non aver più bisogno di rinnovarsi, di mettersi in discussione, di approfondire, pensano insomma di essere arrivati. Che tristezza!!! Quando io vedo una persona “pia” che non riesce più a meravigliarsi, il mio cuore ha un sussulto e allora supplico il buon Dio di non permettere mai che io, un domani, perda questa luce e questa gioia che sento ora dentro il cuore. E' l'unica cosa che mi fa andare avanti nelle avversità di tutti i giorni.
Nel giorno del battesimo abbiamo avuto un incontro personale con Gesù che ci ha fatto nascere a vita nuova, ma non dobbiamo fermarci a quel giorno, dobbiamo continuare a crescere e cercare di diventare sempre più simili a Lui. Non è facile avere gli stessi sentimenti e atteggiamenti di Gesù... Lui che è misericordioso, umile, buono, dolce, paziente, perdona tutti... ma almeno dobbiamo provarci!!!
Dobbiamo quindi assomigliare sempre di più a Gesù mettendo alla base l'amore che fa da collante a tutto, il resto è quasi tutto è vano.
E' molto bello, infatti, quando abbiamo il cuore pieno di misericordia, di umiltà, di dolcezza e di pazienza. Il nostro modo di vivere, alla fine, rispecchierà quello che c'è dentro di noi, e questo si vedrà in tutti i nostri rapporti con il prossimo. Se dentro abbiamo amore, amore daremo... se dentro abbiamo zozzeria, zozzeria daremo... “Tutte queste cose cattive vengono fuori dal di dentro e contaminano l'uomo( Mc.7,23).
Poi Paolo ci esorta a esprimere riconoscenza a Gesù che ci ha liberato dalle tenebre, e il modo migliore per ringraziarlo penso sia quello di ascoltare la Sua parola, di meditarla, di pregare insieme ai fratelli di fede in obbedienza e a gloria di Dio.
Dio ci chiede quindi di rivestirci a nuovo e questo vestito si chiama carità... che è l'unica virtù che porta alla perfezione... “Siate voi dunque perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste”( Mt.5,48). La carità quindi, non è un optional, ma è l'unico modo in cui un vero cristiano deve condurre la propria vita: amare e farsi amare. Una vita per il prossimo, non per essere lodati dalla gente, ma per piacere al Signore. Solo così avremo ciò che Lui ha preparato per noi lassù prima che nascessimo: una bella eredità...
Pace e bene