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giovedì 29 maggio 2014

Sono bella perché amo!



La bellezza fa parte della grazia della donna.
Non c’è donna che non desideri essere bella.
La donna è bella, ma la sua bellezza non deriva dalla regolarità dei suoi lineamenti, viene dalla
presenza di Dio in lei, dalla luce interiore che illumina i suoi tratti.

E’ Dio in noi che è bello.
Come ciò che è vero è bello,
così ciò che è buono è bello.
Una donna buona è bella.

Niente
imbruttisce la donna come lo sguardo che ella rivolge su di sè.
Quante energie spese a farsi bella, ad apparire, con l’ossessione delle prime rughe e dell’invecchiamento, senza riuscire ad evitare gli oltraggi del tempo.
Niente invece la abbellisce come lo sguardo che Dio posa su di lei.
Sapersi amati da Qualcuno che, al di sopra di tutto e di tutti, ci ama così come siamo, rende belli!
Come mai sei così bella?”“Sono bella perché amo”
Che risposta magnifica, e davvero confortante per tutte quelle che sono minate dai complessi e dalle paure.
(Jo Croissant, Il mistero della donna, ed. Ancora 1997)

Bellezza (La bellezza è un dovere!)

E’ stato detto: «L'occhio è la lucerna del corpo; se il tuo occhio è chiaro, tutto il tuo corpo sarà nella luce» (Mt 6, 23).
È davvero così: l'occhio ci rivela agli altri anche se noi cerchiamo di mascherarci. Per non farci "scoprire" dovremmo ricorrere agli occhiali scuri, come i mercanti cinesi o i parenti, ipocritamente addolorati, che accompagnano un congiunto al cimitero. Noi dobbiamo invece abituarci a non nascondere niente, a lasciarci guardare da tutti negli occhi, senza paura.
Ma il nostro impegno non finisce qui, va oltre: è importante che ci sforziamo di essere per gli altri «una bella veduta», un panorama che apre le pupille, che allieta il cuore. Noi abbiamo il dovere di essere belli e buoni.
- E perché mai? - dirà qualcuno.
Perché è giusto fare agli altri quello che vogliamo che gli altri facciano a noi.
E noi, cosa vogliamo dagli altri? Che siano belli e buoni, che siano attraenti, «guardabili» con gusto e gioia. Senza questi «panorami» che ci dilatano le pupille, la vita sarebbe un peso insopportabile. È quindi davvero fondamentale per tutti impegnarsi a essere buoni e belli, così da rendere la vita il più possibile gioiosa e felice.
Un volto amabile, una persona gentile, un gesto bello, una casa accogliente... sono i sentieri attraverso cui ci arriva la felicità. Quante volte vi è capitato che un volto bello e gentile vi ha illuminato tutta la giornata? Magari vi è accaduto nel posto più impensato: in un ufficio pubblico, in un negozio, nella biglietteria della metropolitana, nella segreteria della scuola, per strada. Che sollievo trovare un volto sorridente! Purtroppo capita sempre meno di quanto noi ne abbiamo bisogno.
Curare il proprio corpo e i propri sentimenti in modo da andare incontro agli altri «gradevoli» è un dovere che dobbiamo al prossimo, all’umanità, alla vita.
La bellezza e la bontà aprono gli occhi e rallegrano il cuore.
«Un cuore lieto rende gioioso il volto» (Pr 15,13).
Noi ora sappiamo che un volto gioioso rende lieti i cuori che lo incontrano. La gioia e la bellezza sono un dono che dobbiamo augurarci di incontrare nella nostra vita. Ma noi dobbiamo fare di tutto per essere un dono di bene, di bellezza, di gioia per gli altri.

Trucco (Il «trucco» che fa belli gli occhi)

Un bel maquillage al volto è sufficiente per portare un po' di gioia agli altri? Basta accentuare con un po' di mascara il nero delle ciglia e delle sopracciglia, prima di uscire da casa?
Il trucco «cosmetico», dall'esterno, se è ben fatto può aiutare, ma non basta. Due occhi «truccati» possono suscitare una bella impressione quando sono guardati da lontano, ma da vicino la loro bellezza e luminosità può nascere soltanto da «dentro». Due occhi «buoni e belli» che illuminano l'ambiente e danno gioia a chi li guarda, possono nascere soltanto dal “cuore”, perché la vera bellezza nasce «dentro».
Vogliamo essere un dono per gli altri? Vogliamo portare un po' di luce dove viviamo? Vogliamo rendere più bella la vita nostra e degli altri? Ci sta a cuore davvero la qualità della vita? Riforniamo il nostro «dentro» con quello che può illuminare lo sguardo: i sentimenti.
La gentilezza, la cortesia, la capacità di ascoltare gli altri, di essere solidali, l'attenzione... sono «il trucco» che fa bello il nostro sguardo e fa dire a chi esce da casa: «Oggi spero di incontrare persone che mi aprano le pupille e il cuore».