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mercoledì 2 luglio 2014

Dal libro del profeta Amos - Am 5,14-15.21-24 - Lontano da me il frastuono dei vostri canti; piuttosto scorra la giustizia come un torrente perenne.



Cercate il bene e non il male,
se volete vivere,
e solo così il Signore, Dio degli eserciti,
sarà con voi, come voi dite.
Odiate il male e amate il bene
e ristabilite nei tribunali il diritto;
forse il Signore, Dio degli eserciti,
avrà pietà del resto di Giuseppe.
«Io detesto, respingo le vostre feste solenni
e non gradisco le vostre riunioni sacre;
anche se voi mi offrite olocausti,
io non gradisco le vostre offerte,
e le vittime grasse come pacificazione
io non le guardo.
Lontano da me il frastuono dei vostri canti:
il suono delle vostre arpe non posso sentirlo!
Piuttosto come le acque scorra il diritto
e la giustizia come un torrente perenne».

Parola di Dio
Riflessione

Tante volte diciamo che il Signore è con noi, ma alla fine è d'avvero così? Quand'è che veramente il Signore è con noi? Il profeta Amos, per gli smemorati, ricorda alcune regoline... Se vogliamo vivere dobbiamo cercare di conformarci a Gesù e ricercare sempre il bene e il bello, se invece vogliamo fare la fine della mandria di porci nel paese dei Gadarèni e precipitare nell'abisso, allora cerchiamo il male. Non ci sono molte alternative, quindi... a noi la scelta!!! Dobbiamo avere repulsione per tutto ciò che va contro l'amore... e c'è ne da vendere!!! Il nostro cuore deve assomigliare a un'aula di tribunale dove si cerca in tutti i modi di ristabilire la verità e la giustizia per il bene di tutti. Il buon Dio sarà felice di abitare in un cuore puro, semplice, umile... non solo, ma non vorrà mai andare via da quella casa. Le parole del profeta Amos sono forse un po' dure da digerire per tanti di noi... Dio infatti prende di mira tanti comportamenti con i quali certi “credenti” pensano di essere a posto. Il Signore allude forse ai tanti riti che si celebrano in pompa magna in alcuni mesi dell'anno? O allude forse ai momenti di Adorazione Eucaristica, alla recita del Rosario o a altre riunioni particolari dove si fa tutto tranne che pregare? O allude forse alle tante opere “altruiste” dove si fa a gara per essere i più bravi? Mi sa di si... e quindi... come la mettiamo? Mi viene da sorridere pensando al buon Dio che, da lassù, assiste a tutto ciò... poveretto!!! Mi sà che è costretto a mettersi dei tappini alle orecchie e degli occhiali molto scuri per non vedere!!! Diceva bene San Paolo (1Cor 13, 1-6) "Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi la carità, sono come un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna. E se avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, e possedessi la pienezza della fede così da trasportare le montagne, ma non avessi la carità, non sono nulla. E se anche distribuissi tutte le mie sostanze e dessi il mio corpo per esser bruciato, ma non avessi la carità, niente mi giova. La carità è paziente, è benigna la carità; non è invidiosa la carità, non si vanta, non si gonfia, non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto,  non gode dell'ingiustizia, ma si compiace della verità".
Evitiamo allora di fare tanto baccano... "Lontano da me il frastuono dei vostri canti: il suono delle vostre arpe non posso sentirlo!" ...Stupendo!!! E' vero che i canti, le preghiere comunitarie, o altre opere, sono belle e importanti, ma non bastano per essere a posto con Dio. Tutto ciò che noi facciamo nella nostra quotidianità deve rispecchiare l'amore di Dio. Il modo in cui noi ci relazioniamo con il prossimo non deve essere arrogante, ma carico di amore. Allora, perché ostinarci a essere delle arance Spagnole, tanto belle fuori, ma tutta buccia? Perché non provare a essere delle belle e succose arance di Sicilia?
Gesù mio, tu che mi hai liberato dalle catene, che mi hai donato il tuo amore, non permettere mai che il mio cuore dimentichi ciò che ti è più gradito. Non permettere mai che la mentalità e i criteri di questo mondo oscurino la Tua Luce. Non permettere mai  che nel mio cuore vengano ad abitare altri inquilini all'infuori di te.
Pace e bene.