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lunedì 15 settembre 2014

MODA FEMMINILE di Don Giuseppe Tomaselli



Ascolta e rifletti

O donna, da' uno sguardo a me, flagellato a sangue e coronato di spine! Contempla le mie lividure e le piaghe! ... Poi ascolta e rifletti!

Nella vita terrena mi dimostrai mansueto agnello. Andai al Calvario senza aprire bocca.

Trattai con dolcezza la Samaritana e la convertii. Toccai il cuore alla peccatrice di Magdala e ne feci una prediletta.

Lungo le vie di Palestina dalla mia bocca uscivano parole di luce, di pace e di amore. I miei insegnamenti erano dolci come il favo di miele.

Però un giorno, dando uno sguardo divino a tutti i secoli, alla vista del male dilagante nel mondo, pronunziai parole di fuoco:

Guai al mondo per gli scandali!... Guai a chi scandalizza uno di questi piccoli che credono in me! Sarebbe meglio che si legasse al collo di chi dà scandalo una macina da mulino e fosse precipitato in mare!

Chi pronunzia questo « guai » è un Dio; sono io, Gesù, il Redentore, che ha patito tanto per salvare le anime; sono io, Gesù il Giudice supremo dell'umanità, io, che dovrò pronunziare la sentenza eterna per ogni anima: o Paradiso o Inferno!

Rifletti, o donna, che segui la moda libera, rifletti sullo scandalo che dài a chi ti guarda e sulla tremenda responsabilità di cui ti carichi!...

Puoi illudere te stessa, dicendo: Che male c'è a seguire questa moda? ... Del resto, le altre donne fanno pure così!... - Questa illusione vale per te; ma la realtà è ben altra!

Non puoi illudere me, che sono buono, ma sono anche giusto! Io, Legislatore Divino, ho detto: Se qualcuno avrà guardato una donna per malizia, ha già peccato nel suo cuore! -

Tutti gli sguardi, dati a te con malizia, o in casa o fuori, sono peccati che si commettono. Tali peccati sono imputabili a chi ti guarda, ma più che tutto sono imputabili a te, che ne sei la causa volontaria.

Un giorno, quando la morte ti strapperà al mondo e mi comparirai dinanzi per essere giudicata, vedrai le colpe che gli uomini avranno commesse a vederti in abito indecente e tu stessa ne resterai inorridita ... Quale scusa presenterai a me?...

Guai a te, o donna, per i tuoi scandali!

O donna mondana, che hai perduto il pudore e ti presenti al pubblico senza arrossire, perché agisci così? ...

Tu non credi che c'è un Dio, che c'è un'altra vita dopo di questa terrena e che hai un'anima da salvare! ... Tu credi di essere simile a qualsiasi bestiolina, la quale, morta che sia, tutto è finito per essa! T'inganni! ...

Tu sei una creatura di ordine superiore. C'è un Dio sopra di te, un Dio, al quale nulla sfugge, un Dio, che è giusto punitore della colpa.

Ascolta!

Quando un giorno forse sarai inchiodata al letto, senza speranza di rialzarti,... o schiacciata tra due macchine, sanguinante e prossima a morire... ovvero, quando l'allarme di un germe maligno ti dirà che gli spassi per te saranno finiti,... o quando lotterai con la morte, mentre il tuo corpo sarà tormentato nella sala operatoria... o quando forse andrai in cerca di veleno o di una arma per la disperazione... allora ricordati che Dio ti sta pagando!... Dio non paga il sabato, ma paga sempre!

Al paralitico di Betsaida, dopo averlo guarito, io dissi: Non peccare più, affinchè non ti accada di peggio!... - Quell'uomo era rimasto paralizzato per trentotto anni a motivo dei suoi peccati.

È vero che talvolta tocco con il dolore il corpo di coloro che prediligo, affinchè si santifichino e mi salvino le anime; ma spesso tocco il corpo di coloro che peccano per punirli ... nella speranza di farli ravvedere!

Avevo una vigna in un colle fertile. La circondai di siepe, ne tolsi le pietre e la riempii di scelte viti. Vi edificai nel mezzo una torre, vi feci un frantoio ed aspettai che facesse uva; ma non fece altro che triboli.

Cosa avrei dovuto fare di più per la mia vigna e non l'ho fatto?... Ora farò conoscere quello che intendo fare alla mia vigna: ne toglierò la siepe ed essa sarà devastata... La lascerò in abbandono!

La vigna di cui parlo sei tu, o donna, che porti il nome di cristiana, ma in realtà non lo sei!

Ti ho fatta nascere in nazione illuminata dalla Fede ed in famiglia cristiana; sei stata istruita nelle verità divine; molte volte ti ho liberata dai pericoli dell'anima e del corpo; ti ho arricchita di tante grazie spirituali.

Finché eri nell'infanzia, promettevi tanto ed io aspettavo i buoni frutti da te, o mia vigna diletta. Ma nella giovinezza ti sei fatta travolgere dalla corrente mondana ed anche tu oggi segui la moda, se non del tutto scandalosa, di certo molto libera.

Un giorno detestavi nelle altre donne quella foggia di vestire, e, che ora purtroppo hai fatta tua... Sei divenuta sorda!... Inutilmente i miei Sacerdoti alzano la voce ed espongono i sacri avvisi nel Tempio.

O donna, che ti credi religiosa e porti abiti poco decenti, rifletti sul tuo caso! Sarà per abitudine o per convenienza sociale, talvolta ti risolvi a comunicarti. Sapendo che il Sacerdote non ti darebbe la Sacra Particola a vederti a braccia nude e troppo scollata, per l'istante della Comunione ti copri alla meglio e così ricevi me Sacramentato.

Io, che inveisco contro lo scandalo, entro nel tuo corpo. Quanta amarezza provo quando tu vieni a ricevermi!... Penso alla tua moda!...

Uscita dalla Chiesa, eccoti in giro vestita immodestamente Tu agisci per vanità, per non apparire da meno delle altre donne...

ma intanto sei sotto lo sguardo degli uomini, i quali spesso non sono semplici nel guardare e nel pensare!

In Chiesa il tuo corpo che si comunica diviene un Tabernacolo e fuori di Chiesa, lungo le vie, nei ritrovi, nella spiaggia ed in casa, il tuo corpo diviene strumento di Satana, incentivo al male.

Cosa potevo fare di più alla mia vigna e non l'ho fatto?... Non mi resta che abbandonarla!

Ricordati, o donna, che un giorno mi darai conto dei peccati che altri avranno commesso per l'occasione che tu avrai data!

Ricordati pure che la bellezza alla donna non è data dalla moda poco decente, ma dalla modestia del vestire e dalla serietà della vita!

Padri e madri di famiglia, ascoltate! Avevo posato il mio sguardo amoroso sopra un uomo, un certo Eli. Lo benedicevo finchè si mantenne fedele.

Costui aveva due figli. Ofni e Finees; li amava troppo e, per non contristarli, non li correggeva quando commettevano delle colpe, anche gravi.

Intanto aspettai che il genitore aprisse gli occhi. Dopo qualche tempo gli mandai il giovane Profeta Samuele a dirgli: Ecco ciò che accadrà ai tuoi figli, Ofni e Finees: morranno ambedue nel medesimo giorno! - E così fu.

Sono io, Gesù, il Creatore della famiglia! Io benedizo la convivenza dell'uomo con la donna! Sono io che rallegro la famiglia con il sorriso degl'innocenti! Ogni bimbo è un dono della mia liberalità, è un tesoro che affido ai genitori, tesoro che costituisce per loro una responsabilità ben grande.

Padri e madri, dovete aver cura innanzi tutto dell'anima e poi del corpo dei figli, educandoli secondo la mia legge. Dovete guidare i figli, specialmente nell'adolescenza e nella giovinezza, con l'esempio e la parola, con la vigilanza e la preghiera con l'amore e talvolta con la verga.

Guai a chi dà scandalo ai figli! E guai a voi, o genitori, se permettete ai figli di dare scandalo in società!

La responsabilità maggiore della moda indecente pesa sopra di voi, o genitori, o perché ne date il triste esempio, o perché la permettete senza rimorso, o perché siete troppo deboli nell'educazione delle figliuole.

Padri e madri di famiglia, sono questi i peccati di cui vi chiederò stretto conto! Non sono tanto le piccole impazienze familiari, i peccati da presentare al mio Ministro per averne l'assoluzione! È la cattiva condotta delle vostre figlie, che devepesare fortemente sulla vostra coscienza... se voi non avrete fatto il possibile per impedire a loro la cattiva moda!

Genitori, riflettete su questa verità. È responsabile del peccato chi lo fa e chi ha il dovere d'impedirlo e colpevolmente non l'impedisce.

Permettendo la moda libera e provocante, voi non amate le vostre figlie, anzi volete loro del male, perchè le mettete sulla strada dell'eterna dannazione.

La libertà del vestire porta alla leggerezza, toglie il naturale pudore, che è salvaguardia della purezza, mette la figlia nel fuoco delle male occasioni e facilmente la dispone ai cattivi passi, i quali faranno lacrimare la figlia e voi.

La figlia, assecondata nella smania della moda attuale, diviene incontentabile, si arrabbia se è richiamata, non ubbidisce e dà filo da torcere in casa.

Tale figlia avanza sempre nuove pretese, corre da piacere a piacere e forse poi... una pagina di giornale chiuderà la sua storia: « Una giovane si avvelena... » « Delusa si getta dal quinto piano... » « Sparò sul fidanzato e poi si uccise ».

Sono i cento fattacci che giornalmente avvengono e che purtroppo non fanno aprire gli occhi a voi, o genitori!

Verrà il giorno della resa dei conti al mio tribunale ed allora comprenderete il male operato nella vostra grave missione di genitori.

Volete restare tranquilli in coscienza, avere la pace in famiglia e poi il premio eterno? Ricordatevi di queste norme e seguitele:

Avete delle figliuole? Vegliate sulla loro persona e non mostrate loro il viso troppo sorridente.

Vegliate attentamente sopra la figlia immodesta, se non volete che essa, trovata l'opportunità, si rovini.

Se amate le vostre figlie, castigatele sovente, per averne in futuro consolazione. Non lasciate fare alla figlia a modo suo nella giovinezza e non chiudete gli occhi davanti ai suoi capricci.

Chi ha orecchie per intendere intenda quanto lo Spirito Santo suggerisce!

Pecca chi opera il male e chi volontariamente vi coopera in qualunque modo. E voi sarte, che confezionate abiti poco modesti, siete immuni da colpa? ... Non cooperate al male anche voi? ... Soltanto io, perchè Dio, posso misurare il grado della vostra responsabilità.

Ricordate che il vostro lavoro non può attirare la mia Benedizione.

Tutto il mondo è posto sotto il maligno. L'opera diabolica penetra ovunque. Ma uno dei luoghi preferiti da Satana è la spiaggia nel periodo estivo. Qui l'immoralità dilaga, perché il male appare legalizzato.

L'abito indecente alla spiaggia è la rovina morale di molte anime. Ma ciò che più mi addolora è il vedere alla spiaggia in libero costume delle donne che in casa sogliono pregare e che si accostano pure alla Mensa Eucaristica. Costoro credono, nella loro cecità, che l'abito indecente sia lecito per il fatto che molte persone lo adoperano.

Il male è sempre male. La condotta poco corretta di tante donne non giustifica la mala condotta propria.

Satana gode a vedere alla spiaggia le sue serve e già conta di averle con se nell'inferno.

Io invece mi affliggo a vedere quelle anime, per le quali ho versato il mio Sangue, divenute strumento del demonio a motivo del nudismo sfrontato.

La mia Divina Giustizia fece cadere dal cielo fuoco e zolfo e distrusse le città immorali di Sodoma e di Gomorra. Dovrebbe piovere sulle spiagge fuoco e zolfo, per incenerire coloro che, immodestamente vestite, vi trascorrono le ore ed i giorni in molle oziosità!

Colui che domanderà conto anche di una sola parola oziosa, quale conto domanderà alle donne immodeste nel giorno del giudizio?... La mia tremenda giustizia le tratterà come avranno meritato le loro opere malvage.

Il mammona d'iniquità, il denaro, trascina ad ogni bassezza.

Donne incoscienti, dimentiche della foro dignità, per il lauto lucro si prestano a presentarsi sullo schermo del televisore o del cinema in modo scorretto. Sono a milioni ed e decine di milioni gli occhi immodesti che si posano su tali donne.

Io, Creatore, ho dato una legge morale. Chi sulla terra è autorizzato ad annullarla? Nessuno!... Eppure questa legge è derisa, calpestata. Ed io, Giustizia Eterna, ne resterò indifferente?

Al mio Divin Tribunale mi daranno conto i registi, le artiste e coloro che assistono alle scene invereconde. La responsabilità grava pure sulla coscienza dei genitori, i quali permettono ai figli di assistere alle sconcezze televisive.

O anime, che vivete nel fango morale e disseminate rovina e morte, mirate me Crocifisso, riflettete sul vostro caso e meditate sull'Inferno, ove eternamente scontano e sconteranno grandi schiere di anime, le quali un tempo sulla terra vivevano come voi nel libertinaggio!...

Mentre, carico della Croce, mi avviavo al Calvario, una pia donna, Veronica, ebbe compassione di me e venne ad asciugare il mio volto intriso di Sangue. Gradi molto quel gesto pietoso.

Mentre agonizzavo sulla Croce, ero confortato dalla presenza della mia Madre Addolorata e delle pie donne.

Finchè l'umanità è pellegrinante sulla terra, continuo a compiere l'ufficio di Redentore. Cerco conforto e riparazione.

Mi rivolgo a voi, anime fedeli! Ascoltate! L'anima mia è triste sino alla morte! Oggi, a vedere gli scandali della moda, rinnovo il mio lamento: Sono triste... tanto triste!

Confortatemi voi, o anime care! Vestite sempre con modestia.

Non permettete nella vostra famiglia la moda indecente. Richiamate al bene, con carità e fortezza, la gioventù femminile.

Vedendo per via, o altrove, donne mal vestite pregate per loro, recitate un'Ave, affinchè la Madre mia interceda per loro. Aggiungete quest'invocazione: Pietà, Gesù di queste serve di Satana!

In estate comunicatevi, aggiungendo alle altre intenzioni anche questa: riparare gli scandali della moda.

Fate celebrare qualche S. Messa in riparazione dei peccati del nudismo. Offritemi in estate qualche sacrificio, ad esempio, limitandovi nel bere o rinunziando a qualche rinfresco. Qualunque mortificazione ripara la Divina Giustizia ed attira misericordia.

Beato chi ascolta la mia parola e la mette in pratica!