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martedì 29 novembre 2016

Dal Vangelo secondo Matteo - Mt 7, 21. 24-27 - Chi fa la volontà del Padre mio, entrerà nel regno dei cieli.


 Mt 7, 21. 24-27

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non chiunque mi dice: "Signore, Signore", entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli.
Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia.
Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sarà simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde e la sua rovina fu grande».

Parola del Signore.

Riflessione

Il mese di dicembre, di solito, è ricco di appuntamenti religiosi: novene alla Madonna, novene di Natale, catechesi di ogni genere... ma, alla fine, tutto diventa vano se non facciamo la volontà di Dio.

Le preghiere, le devozioni, gli incontri, ci aiutano sì a raggiungere la salvezza, ma solo se le parole del Signore, entrando da un orecchio, non escono dall'altro, solo se non escono dalla nostra bocca a mo di pappagallo...

Credere dunque non è sufficiente per salvarci, dobbiamo anche fare ciò che il Signore ci chiede.

La Parola di Dio deve essere il fondamento che sostiene ogni nostra azione; e non dobbiamo leggerla né come se fossimo inseguiti dai cani, né la dobbiamo ripetere come dei pappagalli... dobbiamo invece sforzarci di meditarla e di farla nostra, così riusciremo a diventare, a poco a poco, molto a poco a poco, dei cristiani coerenti e graditi al buon Dio. Dobbiamo anche fare il possibile per avere comportamenti e atteggiamenti compatibili con la fede che diciamo di avere... Dice il Signore: "Poiché questo popolo si avvicina a me solo a parole e mi onora con le labbra, mentre il suo cuore è lontano da me e il culto che mi rendono è un imparaticcio di usi umani"” Is 29, 13.

Chi ha deciso di seguire Gesù non può pensare di fare la vita che faceva prima di averlo incontrato. Se facciamo i capricci e amiamo le comodità, continuiamo a costruire la nostra vita sulla sabbia. E cosa succede poi, quando siamo raggiunti da una delusione, da una difficoltà, da una disgrazia, da una tribolazione di qualsiasi genere? Succede che la nostra casa crolla come crolla una casa costruita sulla sabbia. Non voglio esagerare o mancare di carità verso chi ha veramente un problema psicologico, ma oramai, siccome oggi va di moda lo psicologo, se tu non ci vai, vuol dire che sei strano... Le parole ricorrenti oggi sono: "Sono depressa!!! Ho bisogno di parlare con qualcuno!!! Ho bisogno di qualcosa che mi rilassi!!!". Queste parole sono probabilmente il segno che la nostra casa non è costruita sulla roccia. Proviamo allora a fermarci un attimo e a pensare alla nostra vita, a come la stiamo conducendo, dove abbiamo messo Dio nella scala dei valori... proviamo anche a prendere queste parole del libro dei Proverbi “Al passaggio della bufera l'empio cessa di essere, ma il giusto resterà saldo per sempre (10,25), come una consolante promessa che assicura solidità e stabilità per chi si impegna a percorrere la via della giustizia.

Grazie Gesù mio, per la luce, per i ceffoni e per le grazie che continuamente mi fai. Grazie perché sei mio amico. Prego anche per tutte le persone che dicono: "Signore Signore"... ma poi fanno quello che vogliono; che dicono "Signore Signore"... e poi ti accoltellano alle spalle; che dicono "Signore Signore"... e poi, quando ti vedono, fanno finta di non vederti; che dicono "Signore Signore"... e poi sono sempre scorbutiche.


E' vero che non è facile oggi seguire la via tracciata da Gesù... viviamo infatti in una società dove tutti corrono e hanno impegni fin sopra la testa... ma per la palestra, il ballo, la piscina, la pizzeria, lo shopping, la televisione, i giornali di gossip, il caffè con gli amici... il tempo lo troviamo, troviamo il tempo per tutto tranne per le cose che contano veramente... Per ascoltare Dio e fare la Sua volontà non abbiamo tempo... quando va bene gli diamo poche briciole... e forse siamo pure convinti di avergli dato chissà che... Povero Gesù!!!...

Chiediamo al buon Dio di aumentare la nostra fede, chiediamogli un cuore umile e obbediente... soprattutto, chiediamogli di darci sempre tanta luce per capire bene la Sua volontà. Proviamo a impegnarci a prendere sul serio Gesù e il suo comandamento: "amatevi come io vi ho amato"... L'amore infatti è come il calcestruzzo per la base della nostra vita. Molte volte usiamo questa parola con troppa facilità... In ogni caso, ogni persona di buona volontà, ogni persona sincera, si rende subito conto quando agisce in modo egoistico e quando invece è attenta ai particolari e premurosa verso gli altri. L'amore infatti è mettere da parte noi stessi ed essere contenti se, forse con sacrificio, siamo riusciti a suscitare un sorriso sul volto di un nostro fratello.
 
Adesso ti prego, mio caro Gesù, fa che io continui ad edificare sempre con sapienza questa piccola e umile dimora che ho iniziato a costruire solo pochi anni fa e non permettere che, in certi momenti, sposti le fondamenta da un'altra parte... perché dove non ci sei Tu, è tutto sabbia... può forse al momento appagare, ma poi, di fronte alle prove della vita, sono sicura che tutto crollerà. Lo dice anche San Paolo: solo “In lui ogni costruzione cresce ben ordinata per essere tempio santo nel Signore; in lui anche voi insieme con gli altri venite edificati per diventare dimora di Dio per mezzo dello Spirito” (Ef 2, 21-22).

Pace e bene