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martedì 21 aprile 2015

Dagli Atti degli Apostoli - At 8,1-8 - Andarono di luogo in luogo, annunciando la Parola.


 
At 8,1-8
In quel giorno scoppiò una violenta persecuzione contro la Chiesa di Gerusalemme; tutti, ad eccezione degli apostoli, si dispersero nelle regioni della Giudea e della Samarìa.
Uomini pii seppellirono Stefano e fecero un grande lutto per lui. Sàulo intanto cercava di distruggere la Chiesa: entrava nelle case, prendeva uomini e donne e li faceva mettere in carcere.
Quelli però che si erano dispersi andarono di luogo in luogo, annunciando la Parola.
Filippo, sceso in una città della Samarìa, predicava loro il Cristo. E le folle, unanimi, prestavano attenzione alle parole di Filippo, sentendolo parlare e vedendo i segni che egli compiva. Infatti da molti indemoniati uscivano spiriti impuri, emettendo alte grida, e molti paralitici e storpi furono guariti. E vi fu grande gioia in quella città.

Parola di Dio
Riflessione
Il martirio di Stefano non placca gli animi delle persone che non avevano riconosciuto Gesù come il Messia. Assettate infatti di odio e di vendetta, scatenano contro la Chiesa di Gerusalemme uno tsunami.
Mi sa che Satana continuava ad avere problemi di insonnia in quel periodo... non dormiva un attimo!!!
E così scatena una grande persecuzione contro i cristiani. Famiglie intere vengono trascinate in prigione, altri, più fortunati, tanto per dire... riescono a scappare. Immaginiamo l'angoscia di questi fratelli... devono infatti abbandonare le loro case, gli amici, il poco che avevano, insomma, tutto... e andare all'avventura, in un paese nuovo, che non parla la stessa lingua... devono far fronte a una serie di turbolenze non facili da gestire e da sopportare.
Anche oggi tanti stranieri, che in molti paesi del mondo sono perseguitati per motivi religiosi o politici e vanno da una parte all'altra del mondo sopportando tanti disagi e sofferenze, possono trovare solidarietà nelle persecuzioni dei primi cristiani.
Eppure i cristiani della lettura di oggi che si disperdono, non si lasciano scoraggiare o intimorire troppo, ma continuano a edificare la Chiesa di Dio... “Quelli però che si erano dispersi andarono di luogo in luogo, annunciando la Parola”. Questo è un bellissimo insegnamento per noi, perché quando c'è una persecuzione di qualsiasi genere, dobbiamo pensare che l'opera di Dio non viene ostacolata, ma misteriosamente progredisce con il concorso di uomini e circostanze impensabili e imprevedibili.
Gli Apostoli, invece, rimangono con vero coraggio in città. Si prendono così cura dei pochi rimasti e vanno a consolare e ad aiutare quelli che erano tenuti in carcere con chissà quante cattiverie.
E mentre uomini pii seppellivano Stefano, un uomo di nome Paolo di Tarso cercava con tutta la sua forza di seppellire la Chiesa. Quindi, le persecuzioni non ci devono impedire di continuare a spargere il profumo di Cristo, ma devono stimolarci ad andare dove Dio ci manda, perché, guidati da Lui, possiamo far conoscere Cristo in ogni luogo. Allora non dobbiamo temere... dobbiamo fidarci di Lui in ogni situazione. Non sempre è facile, perché tutti abbiamo un po' paura del futuro, soprattutto quando non abbiamo la minima idea di dove il Signore voglia condurci, ma ci deve consolare il fatto che Lui ha le idee molto chiare... sa ciò che fa. Gesù non ha problemi di miopia e ha sotto controllo ogni vicenda!!!
Abbiamo tanti motivi per avere fede in Dio!!! Permettiamogli di modellarci a Sua immagine, cerchiamo di percepire in ogni vicenda il Suo profumo, e Lui lo diffonderà anche su quelli che ci stanno accanto. Pazienza dobbiamo avere!!! Una foresta non spunta all'improvviso!!!
La cosa bella è vedere la gioia nella città di Samaria, dove Filippo inizia a predicare la salvezza di Cristo. Questa gioia non è altro che il risultato della rinuncia a noi stessi, perché nel momento in cui ci dichiariamo peccatori e mettiamo Dio al primo posto, la gioia si impadronisce del nostro cuore. Infatti, quando una persona si rende conto di essere stata salvata, la gioia è grande come quella degli abitanti di Samaria.
Pace e bene