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venerdì 11 dicembre 2015

Gesù ricordati! - Poesia di Teresa di Gesù Bambino



1 – Ricordati la gloria del Padre, e i divini splendori che tu lasciasti, esiliandoti sulla terra per riacquistare tutti i poveri peccatori. Oh, Gesù! Abbassandoti verso la Vergine Maria tu velasti l'infinità tua gloria e grandezza. Ma di quel seno materno che fu l'altro tuo Cielo, ricordati!
2 – Il dì della tua nascita, ricordati, gli Angeli lasciando il cielo han cantato: Gloria a Dio nel più alto dei cieli, e pace in terra agli uomini di buona volontà!(Lc. 2, 14). Dopo diciannove secoli tu colmi la tua promessa; e la pace è la ricchezza dei tuoi figli. Per gustare sempre la tua pace ineffabile, eccomi a te.
3 – Eccomi a te, nascondimi tra le tue fasce, io voglio restar sempre nella tua culla: dove, cantando con gli angeli, potrò ricordarti le feste di questi giorni. Oh, Gesù, ricorda i pastori e i Re Magi, che ti offersero in gioia i loro doni ed il cuore: e la schiera degli innocenti, che ti dettero il sangue.
4 – Ricordati che tu preferisti le braccia di Maria al tuo trono regale; bambinello, per campar la tua vita non avevi nient'altro che il latte verginale! Invitami al festino d'amore che t'offre Maria, fratellino Gesù; degnati d'invitarmi e ricordati della tua sorellina che ti fece battere il cuore!

5 – Ricordati che chiamasti tuo padre l'umile Giuseppe, il quale, per comando celeste, seppe strapparti ai furori d'un mortale senza svegliarti sul seno di tua Madre. Ricordati, Verbo di Dio, lo strano mistero: stesti in silenzio, e facesti parlare un Angelo: ricorda il tuo lontano esilio, sulle rive del Nilo.
6 – Ricordati che su altri lidi i tuoi occhi infantili gioirono delle stelle e della luna lucenti, che io contemplo nel cielo senza nuvole. Con la manina che carezzava Maria tu sostenevi il mondo e gli davi la vita. E pensavi a me! Gesù, mio Reuccio, ricordatelo.
7 – Ricordati che, in solitudine, le tue mani divine lavoravano. Ti studiavi di vivere ignorato e ripudiavi il sapere degli uomini. Tu, che avresti potuto stupire il mondo con una sola parola, ti compiacesti di celare la tua profonda saggezza… Apparisti ignorante. Signor mio onnipotente, ricordatelo!
8 – Ricordati che, straniero alla terra, ti facesti errante, Tu, l'Eterno Verbo! Non avevi nulla, nemmeno un sasso, non un ricovero, un nido d'uccelloMt. 8, 20.. O Gesù, vieni in me, riposa qui la tua testa, vieni, ché la mia anima è pronta a riceverti. Salvatore amatissimo, riposa nel mio cuore, che è tuo.
9 – Ricordati le tenerezze divine di cui colmasti i più piccoli; anch'io voglio le tue carezze, il tuo bacio celeste: saprò praticare le virtù dell'infanzia per godere nei cieli la tua soave presenza. Spesso dicevi: Il cielo è dei pargoli …Mt. 18, 3. Ricordatelo!
10 – Ricordati quando, stando seduto sull'orlo del pozzo, uno stanco viandanteGv. 4, 6. colmò la Samaritana del flutto d'amore che aveva in petto. Ah, so chi è Colui che chiede da bere: è il Dono di Dio , la sorgente della gloria: sei tu quell'acqua sorgiva, sei tu che ci hai detto; Venite a me!
11 – Venite a me, povere anime oppresse, v'alleggerirò del pesante fardelloMt. 11, 28-30. e, per sempre, immerse nel mio Cuore, vi sgorgheranno dal seno sorgentiGv. 7, 38. . Ho sete Gesù, esigo dell'acqua, degni d'inondarmi l'anima coi i suoi divini torrenti; io vengo a te per stabilirmi nel tuo oceano d'amore!


12 – Ricordati quanto spesso, ahimè, io, figlia della luceLc. 16, 8. , dimentico il mio Re: abbi pietà della mia gran miseria, Gesù. Perdonami nell'amor tuo! E fa che sia capace delle cose celesti, mettimi nei segreti del Vangelo, questo libro d'oro è il mio più gran tesoro, ricordatelo!
13 – Ricordati che la tua Mamma divina ha un meraviglioso potere sul tuo cuore, ricordati quel dì, che a sua preghiera, cambiasti l'acqua in un vino fragrante. Degnati ti trasformare così l'indigenti mie opere, e alla voce di Maria, mio Dio, rendile ferventi: ricordati spesso, Gesù; che sono la sua creatura!
14 – Ricordati, spesso, al tramonto, salivi le colline: e le tue divine orazioni, ricordati, i tuoi canti d'amore dell'ora del sonno! Io, Gesù mio, quando vengo all'offizio, offro la tua preghiera nelle mie orazioni: e là, vicina al tuo Cuore, canto felice; ricordatelo!
15 – Ricordati che, mirando i campi, il tuo Cuore divino precorreva le mietiture: con gli occhi rivolti alla santa Montagna tu mormoravi il nome degli eletti. Ed io ogni giorno, mio Dio, m'immolo e prego affinché la tua messe sia presto raccolta. Ricordati che la mia gioia e il mio pianto sono per i tuoi mietitori!
16 – Ricordati la gran festa degli Angeli, e l'armonia nel regno dei cieli, e il tripudio degli stuoli sublimi, quando u un sol peccatore fino a te leva gli occhi! Io voglio arricchire questa grande allegrezza… e per i tuoi peccatori, Gesù, pregherò senza requie: perché venni al Carmelo per popolare il tuo bel Cielo, ricordatelo!
17 – Ricordati la dolcissima fiamma di cui volevi accendere i cuori; un tal fuoco celeste me l'hai messo nell'anima, ed io voglio che la sua vampa si spanda. Una scintilla da nulla, o mistero della vita, basta per un immenso incendio. Voglio portare il tuo fuoco lontano, mio Dio; ricordatelo!
18 – Ricordati la gran festa che desti per tuo figliolo pentito: tu che, ricordati, d'attimo in attimo, sei tu che pensi a nutrire l'anima candida. Gesù, tu accogli con amore il figliol prodigo… ma l'onda del tuo Cuore non ha dighe per me, miei sono i tuoi beni, o mio Amato, mio Re, ricordatelo!
19 – Ricordati che, disprezzata la gloria, e prodigando divini miracoli, gridasti: Come potete credere, voi che cercate le glorie degli uomini?Gv. 5, 44. Le mie opere vi sembrano sorprendenti, ma ancora più splendide saranno quelle dei miei amici!Gv. 14, 12. Gesù, mio tenero sposo, ricordati quanto fosti umile e dolce!
20 – Ricordati la santa ebbrezza con cui si fece presso al tuo Cuore il vergine Apostolo: riposò nella tua tenerezza, comprese i tuoi segreti, Signore! Non sono gelosa del tuo amato discepolo: conosco anch'io i tuoi segreti, perché son la tua sposa. O mio divin Salvatore, anch'io ti riposo sul Cuore, che è mio!
21 – Ricordati che la sera dell'agonia mischiasti il sangue alle lacrime: perle d'amore il cui valore infinito ha generato fiori verginali. Un Angelo, mostrandoti questa scelta tua messe fece rinascer la gioia nell'anima tua benedetta: ma che tu mi vedesti fra gli altri tuoi gigli, Gesù mio, ricordatelo!
22 – Il tuo sangue, e il pianto, sorgente feconda inverginante i calici dei fiori, li ha resi capaci, quaggiù, di partorirti un gran numero di cuori. Io son vergine, Gesù! Ed ecco il mistero! Ché unendomi a te ti son madre di anime… Ricordati dei fiori verginali che salvano i peccatori!
23 – Ricordati che, abbeverato di strazi, un Condannato volgendosi al cielo gridò: Presto mi vedrete glorioso in tutta la mia potenza!Mt. 26, 24; Mc. 14, 62; Lc. 22, 69. Nessuno voleva credere che Egli fosse il Figlio di Dio, perché la sua ineffabile gloria si nascondeva. O Principe della pace! Io, io ti riconosco, e credo in Te!
24 – Ricordati che fu sempre sconosciuta, la divinità del tuo Volto fra i tuoi! Che a me lasciasti la dolce tua immagine: e tu ben sai se t'ho riconosciuto! Sì, ti riconosco, e anche tra le lacrime, o Volto dell'Eterno, scopro le tue grazie. Consolò le mie lacrime, il tuo sguardo velato, ricordatelo!
25 – Ricordati il lamento amoroso che, sulla croce, ti sfuggì dal Cuore: e che è impresso nel mio, Gesù: oh! come divido la tua arsura! E quanto più è ferito dalle tue fiamme, tanto più il mio cuore è assetato di darti anime. E che io brucio notte e giorno di sete d'amore, ricordatelo!
26 – Ricordati, Gesù, Verbo di vita, che tu m'amasti fino a morire per me: anch'io voglio amarti alla follia; anch'io, vivere e morire per te. Tu sai, mio Dio, che tutto ciò che desidero e di farti amare, ed essere un giorno martire. Voglio morir d'amore: Signore, ricordati del mio desiderio!
27 – Ricordati che nel giorno della tua vittoria ci dicesti: Beato chi non ha visto il Figliol di Dio raggiante di gloria, e ha creduto lo stesso! Gv. 20, 29. T'amo e t'adoro nell'ombra della fede; e per vederti attendo in pace l'aurora. Gesù! Ricordati che il mio desiderio non è di vederti quaggiù,
28 – Ricordati che, risalendo verso il Padre, tu non potevi lasciarci orfaniGv. 14, 18.: e che dandoti prigione sulla terra sapesti velare la divinità dei tuoi raggi; ma l'ombra di un tal velo è luminosa e pura, è Pane vivo di fede, celeste nutrimento. O mistero d'amore, Gesù, sei tu il mio pane quotidianoMt. 6, 11; Lc. 11, 3. .
29 – O Gesù, che nonostante le bestemmie dei nemici del sacramento d'amore, vuoi mostrare quanto mi ami, e hai scelto il mio cuore e ti ci sei stabilito; o Pane dell'esiliato, Santa Ostia divina: non son più io che vivo, ma vivo della tua vita; e il dorato ciborio, che tu preferisci, Gesù, sono io.
30 – Gesù, e sono io il tuo santuario vivente, che i malvagi no possono profanare: restami in cuore, non è esso la aiuola di cui ciascun fiore vuole volgersi a te? Se tu te ne allontanassi, giglio mio bianco, lo so bene, ogni mio fiore si sfoglierebbe presto. Or sempre, dunque, mio ben amaro Gesù, giglio olezzante, fiorisce in me.
31 – Ricordati che io son qui sulla terra per consolarti dell'oblio dei peccatori: mio solo Amore, esaudisce questa preghiera; e dammi mille cuori per amarti! Ma non basta, beltà suprema, mio Gesù. Dammi, per amarti, lo stesso tuo Cuore Divino: e ricordati ogni momento, Signore, 9del mio desiderio ardente.
32 – Ricordati che la tua santa volontà è la mia pace, la mia sola felicità: così m'abbandono e giaccio senza timore fra le tue braccia. Mio Salvatore divino. Se tu t'addormenti quando mugghia l'uragano, i voglio sempre restare in questa pace profonda: ma ancor mentre dormi, Gesù, preparami al risveglio!
33 – E ricordati che spesso io sospiro il dipoi del gran giorno, quando alfine l'Angelo verrà che deve dirci: Il tempo è finito, venite al Giudizio! Allora, di furia, varcato lo spazio, verrò a nascondermi nel tuo Volto divino. Tu il mio cielo sarai, dovrai essere, nell'eterno soggiorno, ricordatelo!
21 ottobre 1895 - Poesia di Teresa di Gesù Bambino