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domenica 13 marzo 2016

Maria Addolorata (o Maria Dolorosa, Madonna Addolorata, L'Addolorata oppure Madonna dei sette dolori), in latino "Mater Dolorosa", è un titolo con cui viene molte volte chiamata ed invocata dai cristiani Maria, la madre di Gesù.

Santissima Vergine Addolorata - Chiesa Rettoria - Sant'Antonio Abate  - Arciconfraternita dei Servi di Maria - Sassari  

Solenne settenario in onore della SS.Vergine Addolorata o dei Sette Dolori.


Corona dei Sette Dolori di Maria Santissima

Vieni, Sancte Spiritus, reple tuorum corda fidelium, et tui amoris in eis ignem accende.

Emitte Spiritum tuum, et creabuntur.
Et renovabis faciem terrae.
Memento Congregationis tuae.
Quam possedisti ab initio,
Domine, exaudi orationem meam.
Et clamor meus ad te veniat.
Dominu vobiscum.
Et cum spiritu tuo.

OREMUS

Mentes nostras, quaesumus, Domine, lumine tuae claritatis illustra, ut videre possimus quae agenda sunt, et quae recta sunt agere valeamus. Per Christum Dominum nostrum.
Amen

Vieni, o Santo Spirito, riempi i cuori dei tuoi fedeli, e accendi in essi il fuoco del tuo amore.

Manda il tuo Spirito e tutte le cose saranno create.
E rinnoverai la faccia della terra.
Ricordati della tua Congregazione.
Di cui prendesti possesso fin da principio.
Signore, esaudisci la mia preghiera.
Ed il mio grido giunga fino a te.
Il Signore sia con voi.
E col tuo spirito.

PREGHIAMO

Illumina, o Signore, te ne preghiamo, con la tua chiara luce le nostre menti, affinché possiamo vedere ciò che è da farsi, e possiamo fare ciò che è retto. Per Cristo Signore nostro.
Così sia.


Mediteremo con profonda pietà i sette principali Dolori sofferti dalla Beata Vergine Maria nella vita, passione e morte del suo caro ed amato Figlio Gesù, nostro Salvatore.

I DOLORE

Nel primo Dolore si contempla la profezia del santo vecchio Simeone, che predice a Maria Santissima la Passione e Morte del Suo Divin Figlio.
Un Pater e sette Ave.

II DOLORE
 
Nel secondo Dolore si contempla Maria Santissima, che salva con la fuga in Egitto la vita di Gesù, cercato a morte da Erode.
Un Pater e sette Ave.

III DOLORE

Nel terzo Dolore si contempla Maria Santissima che cerca ansiosa Gesù, smarrito a Gerusalemme.
Un Pater e Sette Ave.

IV DOLORE


Nel quarto Dolore si contempla Maria Santissima che si incontra con il suo Divin Figlio sulla via del Calvario.
Un Pater e sette Ave.

V DOLORE


Nel quinto Dolore si contempla Maria Santissima, che assiste sul Calvario alla Crocifissione e Morte del suo Divin Figlio.
Un Pater e sette Ave.

VI DOLORE


Nel sesto Dolore si contempla Maria Santissima, che riceve tra le sue braccia Gesù, deposto dalla Croce.
Un Pater e Sette Ave.

VII DOLORE


Nel settimo Dolore si contempla Maria Santissima, che accompagna Gesù alla sepoltura.
Un Pater e Sette Ave.

Diremo tre Ave Maria alla Beata Vergine Addolorata per impetrare un vero pianto dei nostri peccati.

Quando si recita l'inno Stabat Mater, si suol premettere la seguente esortazione: Compassioneremo Maria Santissima a piè della Croce, pregandola della sua amorosa assistenza nella nostra agonia.

HYMNUS


Stabat Mater dolorosa,
iuxta crucem lacrimosa,
dum pendebat Filius.

Cuius animam gementem,
contrístatam et dolentem,
pertransivit gladius.

O quam tristis et afflicta
fuit illa benedicta
Mater Unigeniti!

Quae moerebat et dolebat
Pia Mater, dum videbat
Nati poenas incliti.

Quis est homo qui non fleret,
Matrem Chisti si videret
in tanto supplicio?

Quis non posset contristari,
Christi Matrem contemplari
dolentem cum Filio?

Pro peccatis suae gentis
vidit Iesum in tormentis
et flagellis subditum.

Vidit suum dulcem Natum,
moriendo desolatum,
dum emísit spiritum.

Eia, Mater, fons amoris,
me sentire vim doloris
fac, ut tecum lugeam.

Fac ut ardeat cor meum
in amando Christum Deum,
ut sibi complaceam.

Sancta Mater, istud agas,
crucifixi fige plagas
cordi meo valide.

Tui nati vulnerati,
tam dignati pro me pati,
poenas mecum divide.

Fac me tecum pie flere,
crucifixo condolere,
donec ego vixero.

Iuxta Crucem tecum stare,
et me tibi socíare
in planctu desidero.

Quando corpus morietur,
fac ut animae donetur
paradisi gloria.
Amen.

Ora pro nobis, Virgo dolorosissima.

Ut digni efficiamur promissioibus Christi.

Traduzione letterale

La madre stava addolorata,
lacrimante presso la croce,
da cui pendeva il Figlio.

Una spada attraversò
la sua anima gemente,
contristata e addolorata.

Oh, quanto triste ed afflitta
fu la benedetta madre
dell’Unigenito!

Di quanto si affliggeva e si doleva
la madre devota, al vedere
le pene del nobile Figlio.

Qual è quell’uomo che non piangerebbe,
se vedesse la madre di Cristo
in una simile tortura?

Chi potrebbe non rattristarsi
al contemplare la madre devota,
che patisce con il Figlio?

Vide Gesù sottoposto
a torture e frustate,
per i peccati del suo popolo.

Vide il suo dolce Figlio
morire abbandonato da tutti,
quando emise lo spirito.

Orsù, o madre, sorgente d’amore,
fa’ che io senta la violenza del dolore,
onde con te pianga.

Fa’ che il mio cuore
arda d’amore per Cristo Dio,
onde io sia gradito a lui.

Santa madre, opera questo:
imprimi saldamente al mio cuore
le ferite del Crocifisso.

Dividi con me le pene
del tuo Figlio ferito,
che si è degnato persino di soffrire per me.

Fa’ che io pianga veramente con te,
che [io] soffra con il Crocifisso,
finché io avrò vita.

Desidero stare con te
presso la croce
e associarmi a te nel pianto.

Quando il corpo morirà,
fa’ che sia donata all’anima
la gloria del paradiso.
Amen.


OREMUS

Interveniat pro nobis, quaesumus Domine Jesu Christe, nunc et in hora mortis nostrae, apud tuam clementiam beata Virgo Maria Mater tua, cuius sacratissimam animam in hora tuae passionis doloris gladius pertransivit. Perte, Jesu Christe Salvador mundi, qui cum Patre et Spiritu Sancto vivis et regnas in saecula saeculoru.
Amen.

Inoltre si suole aggiungere:
Diremo un Pater, Ave e Gloria ad onore dei Sette Santi Fondatori, affinché ci siano in cielo presso Maria Santissima validi Protettori.
Pater, Ave e Gloria.

Reciteremo una Salve Regina alla Santissima Vergine Addolorata per tutti i nostri Benefattori vivi e defunti.
Salve Regina.

Invocheremo il patrocinio di Maria Santissima sul Sommo Pontefice, alla santa Chiesa e su ciascuno di noi.

Si ripete tre volte:

Virgo dolorosissima, ora pro nobis.
Nos cum prole pia.
Benedicat dolorosa Virgo Maria.


 Cappella Arciconfraternita dei Servi di Maria
Chiesa di Sant'Antonio Abate - Sassari


L ' Arciconfraternita dei Servi di Maria, anticamente detta anche "Società dell'Abito della SS Vergine Addolorata" - Sorta nella prima metà del XVI° secolo ( 154O) poi ricostituita nel 1614 il 14 del mese di Maggio nella piccola Chiesa dei Serviti di San Antonio Abate .

Nata come Pia società semplicemente laicale con lo scopo di onorare la SS Vergine Dolorosa - Per quanto riguarda, il nome della nuova Confraternita non fu come si dice: dei Servi di Maria, ma Confraternita della SS Vergine dei sette Dolori detta dei Servi.

Significativo è il contributo dato dalla Confraternita con denari, materiali, terreni , per la ricostruzione della nuova chiesa di Sant'Antonio Abate terminata nell'anno 1707 (dopo l'abbattimento della vecchia Chiesetta ) è, grande fu la riconoscenza dei padri Serviti verso la Venerabile Confraternita.
L'Arciconfraternita, nella prima metà del XVII o secolo ( 1727) dopo la riedificazione della nuova chiesa, costruirono la loro artistica Cappella detta dell'Addolorata, dove ancora oggi dopo oltre tre secoli, sette giorni prima del Venerdì Santo, tutte le sere è per sette giorni si celebra il Devoto Settenario con la recita del Santo Rosario ed il canto dello "STABAT MATER" con l'esposizione al pubblico del Venerato simulacro della Beata Vergine dei "SETTE DOLORI" -
Detto Simulacro viene portato in Processione la mattina del Venerdì Santo dai confratelli per le vie del Centro Storico per le antiche "CERCHE".
L'Arciconfraternita ancora oggi pratica questa antica celebrazione con i pochi confratelli che la compongono.
Ha la sua sede (ne è Proprietaria) adiacente la chiesa di Sant'Antonio Abate, comunicante con la Cappella della Beata Vergine dei Sette Dolori.

Per l'Arciconfraternita dei Servi di Maria
Il Priore
Dau Mario