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giovedì 8 settembre 2016

LA PREGHIERA...




1. Che cos'è l'orazione?
L'orazione è una elevazione della mente a Dio per adorarlo, per ringraziarlo, e per domandargli quello che ci abbisogna.
2. Come si distingue l'orazione?
L'orazione si distingue in mentale e vocale. L'orazione mentale è quella che si fa con la sola mente; l'orazione vocale è quella che si fa con le parole accompagnate dall'attenzione della mente e dalla devozione del cuore.
3. Si può distinguere in altro modo l'orazione?
L'orazione si può anche distinguere in privata e pubblica.
4. Qual è l'orazione privata?
L'orazione privata è quella che ciascuno fa in particolare per sé o per altri.
5. Qual è l'orazione pubblica?
L'orazione pubblica è quella che si fa dai sacri ministri, a nome della Chiesa, e per la salvezza del popolo fedele. Si può chiamar pubblica anche l'orazione fatta in comune e pubblicamente dai fedeli, come nelle processioni, nei pellegrinaggi e nel sacro tempio.
6. Abbiamo speranza fondata di ottenere per mezzo dell'orazione gli aiuti e le grazie di cui abbiamo bisogno?
La speranza di ottenere da Dio le grazie di cui abbiamo bisogno è fondata nelle promesse di Dio onnipotente, misericordioso e fedelissimo, e nei meriti di Gesù Cristo.
7. In nome di chi dobbiamo domandare a Dio le grazie che ci sono necessarie?
Noi dobbiamo domandare a Dio le grazie che ci sono necessarie in nome di Gesù Cristo, come Egli stesso ci ha insegnato e come pratica la Chiesa la quale termina sempre le sue preghiere con queste parole: per Dominum nostrum Iesum Christum, cioè: per nostro Signore Gesù Cristo.
8. Perché dobbiamo domandare a Dio le grazie in nome di Gesù Cristo?
Noi dobbiamo domandare le grazie in nome di Gesù Cristo, perché essendo Egli il nostro mediatore, solo per mezzo di lui noi possiamo avvicinarci al trono di Dio.
9. Se l'orazione ha tanta virtù, che vuol dire che molte volte non sono esaudite le nostre preghiere?
Molte volte le nostre preghiere non sono esaudite, o perché domandiamo cose che non convengono alla nostra salvezza eterna, o perché non preghiamo come si deve.
10. Quali sono le cose che dobbiamo principalmente domandare a Dio?
Dobbiamo principalmente domandare a Dio la sua gloria, la nostra salvezza eterna e i mezzi per conseguirla.
11. Non è lecito domandare anche beni temporali?
Sì, è lecito domandare a Dio anche i beni temporali, ma sempre con la condizione che siano conformi alla sua santissima volontà, e non siano d'impedimento alla nostra salvezza eterna.
12. Se Dio sa tutto ciò che ci è necessario, perché si deve pregare?
Sebbene Dio sappia tutto ciò che ci è necessario, pure vuole che noi lo preghiamo, per riconoscerlo come datore di ogni bene, per attestargli la nostra umile sommissione e per meritarci i suoi favori.
13. Qual è la prima e migliore disposizione per rendere efficaci le nostre preghiere?
La prima e migliore disposizione per rendere efficaci le nostre preghiere è di essere in stato di grazia, o non essendovi, almeno desiderare di rimettersi in tale stato.
14. Quali altre disposizioni si richiedono per ben pregare?
Per ben pregare si richiedono specialmente il raccoglimento, l'umiltà, la fiducia, la perseveranza e la rassegnazione.
15. Che cosa vuol dire pregare con raccoglimento?
Vuol dire pensare che parliamo con Dio, e perciò dobbiamo pregare con tutto il rispetto e la devozione, evitando per quanto è possibile le distrazioni, cioè ogni pensiero estraneo all'orazione.
16. Le distrazioni diminuiscono il merito dell'orazione?
Sì, quando noi stessi le procuriamo, ovvero non le respingiamo con diligenza. Se poi facciamo quanto è possibile per essere raccolti in Dio, allora le distrazioni non diminuiscono il merito della nostra orazione, ma anzi lo possono accrescere.
17. Che cosa si richiede per fare orazione con raccoglimento?
Dobbiamo prima della preghiera allontanare tutte le occasioni di distrazione, e dobbiamo durante la preghiera pensare che siamo alla presenza di Dio il quale ci vede e ci ascolta.
18. Che cosa vuol dire pregare con umiltà?
Vuol dire riconoscere sinceramente la propria indegnità, impotenza e miseria, accompagnando la preghiera con la compostezza del corpo.
19. Che cosa vuol dire pregare con fiducia?
Vuol dire che dobbiamo avere ferma speranza di essere esauditi, se da ciò deriva la gloria di Dio e il nostro vero bene.
20. Che cosa vuol dire pregare con perseveranza?
Vuol dire che non dobbiamo stancarci di pregare, se Dio subito non ci esaudisce, ma che dobbiamo seguitare anzi a pregare con più fervore.
21. Che cosa vuol dire pregare con rassegnazione?
Vuol dire che dobbiamo conformarci al volere di Dio, il quale conosce meglio di noi quanto è necessario alla nostra salvezza eterna, pur anche nel caso in cui le nostre preghiere non fossero esaudite.
22. Dio esaudisce sempre le orazioni ben fatte?
Sì, Dio esaudisce sempre le orazioni ben fatte; ma nella maniera che egli sa essere più utile per la nostra salvezza eterna, e non sempre secondo la nostra volontà.
23. Quali effetti produce in noi l'orazione?
L'orazione ci fa riconoscere la nostra dipendenza da Dio supremo Signore in tutte le cose, ci fa pensare alle cose celesti, ci fa progredire nella virtù, ci ottiene da Dio misericordia, ci fortifica contro le tentazioni, ci conforta nelle tribolazioni, ci aiuta nei nostri bisogni, e ci ottiene la grazia della perseveranza finale.
24. Quand'è che noi dobbiamo specialmente pregare?
Noi dobbiamo pregare specialmente nei pericoli, nelle tentazioni e in punto di morte; inoltre dobbiamo pregare frequentemente, ed è bene che ciò si faccia la mattina e la sera e al principio delle azioni importanti della giornata.
25. Per chi dobbiamo pregare?
Dobbiamo pregare per tutti; cioè per noi stessi, per i nostri parenti, superiori, benefattori, amici e nemici; per la conversione dei poveri peccatori, di quelli che sono fuori della vera Chiesa, e per le anime sante del purgatorio.