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lunedì 27 febbraio 2017

Gesù Crocifisso



Il cardinale Angelo Comastri, in uno dei suoi libri, racconta dell'incontro con madre Teresa di Calcutta, di cui si dichiara figlio spirituale: «Mi guardò con due occhi limpidi e penetranti. Poi mi chiese: “Quante ore preghi ogni giorno?”. Rimasi sorpreso da una simile domanda e provai a difendermi dicendo: “Madre, da lei mi aspettavo un richiamo alla carità, un invito ad amare di più i poveri. Perché mi chiede quante ore prego?”. Madre Teresa mi prese le mani e le strinse tra le sue quasi per trasmettermi ciò che aveva nel cuore; poi mi confidò: “Figlio mio, senza Dio siamo troppo poveri per poter aiutare i poveri! Ricordati: io sono soltanto una povera donna che prega. Pregando, Dio mi mette il suo amore nel cuore e così posso amare i poveri. Pregando!».
Gesù crocifisso, tutti ci possono ingannare, abbandonare, deludere: soltanto tu non ci deluderai mai! Tu hai lasciato che le nostre mani ti inchiodassero crudelmente alla croce per dirci che il tuo amore è vero, è sincero, è irrevocabile!
Gesù crocifisso, gli occhi dei nostri anziani ti hanno cercato nelle giornate faticose della loro vita e in te hanno trovato consolazione e pace. Gli occhi dei nostri genitori hanno visto le tue ferite e hanno avvertito la potenza dell'amore di Dio che non invecchia, né appassisce.
I nostri occhi oggi vedono le tue mani inchiodate, eppure capaci di dare ancora la vera libertà; vedono i tuoi piedi attaccati al patibolo, eppure capaci di camminare e di far camminare; vedono il tuo cuore aperto da una lancia, eppure capace di dare sempre il perdono che salva.
Gesù crocifisso, è finita l'illusione di una felicità senza Dio! Torniamo a te, unica speranza e unico liberatore, unica gioia e unica verità che riempie il cuore e dà senso e dignità alla vita di tutti.
Gesù crocifisso, abbi pietà di noi peccatori! Amen.