Che cosa era, è stato ed è nel concetto della SS. Trinità:
Padre, Figliolo e Spirito Santo, questo uomo; in che luce era veduto, di quale
fiducia onorato, reputato degno e fatto degno? Fu l'uomo privilegiato da Dio e
fu fatto degno a forza di grazie, di tutti i doni necessari appunto per ricevere
tale fiducia. Fu la grande liberalità di Dio; si tratta di uno di quei casi nei
quali Iddio commisura appunto ai grandi favori che vuoi fare, le sue grazie...
Il santo, il Figlio di Dio, il redentore dell'umano genere
è affidato a
Giuseppe. Il Figlio di Dio! Ecco la fiducia, ecco il tesoro confidato alla
custodia, alla cura, al governo di san Giuseppe. Ed è proprio con l'annuncio di
questa patria potestà, per la quale egli sarebbe stato l'impositore di quel
nome, ,che Giuseppe custodirà il tesoro della divinità di Gesù Cristo stesso.
Era già immensamente grande quello della verginità di Maria, e sembrava che più
prezioso di esso non potevasi affidare ad un uomo, eppure - è la semplice,
divina, gloriosa verità - un ancor più ricco e vistoso tesoro viene ad
aggiungersi alla verginità di Maria ed è la divinità stessa di Gesù...
Che cosa si può aggiungere a queste due fiducie, a questi due
depositi di valore infinito? Si può aggiungere ancora qualche ,cosa! ...La
fiducia che affida un segreto. In tutti gli umani rapporti non c'è nulla che
possa paragonarsi alla fiducia, alla prova di un segreto, specialmente
quando si tratta di un segreto intimo che sta proprio in fondo al cuore e
all'animo, e ne esprima le più alte aspirazioni. Nessun tesoro può essere posto
a confronto di quella ricchezza morale che è costituito dal segreto. Esso ha
tanto maggiormente valore quanto più indica un'anima che passa in un'altra
anima, un cuore che si trasfonde in un altro cuore, svelando ciò che vi può
essere di più custodito e di più intimo. Quale dunque il valore del segreto che
viene confidato da una parte altissima! Qui il segreto è cominciato dalla SS.
Trinità, qui si contiene il segreto di Dio nascosto nelle profondità della
divinità, della Trinità, negli infiniti, negli impenetrabili misteri del Padre,
del Figlio e dello Spirito Santo: è il mistero, il segreto della divina
Incarnazione, della redenzione che la divina Trinità rivela all'uomo.
Veramente più in alto non si può andare. Siamo nell'ordine della
redenzione, dell'Incarnazione, nell'ordine della ipostatica unione, della
personale unione di Dio con l'uomo! E' in quest'attimo che il cenno di Dio ci
invita a considerare l'umile e grande Santo, è in quest'attimo che egli detta la
parola che spiega tutto nei rapporti tra San Giuseppe e tutti i grandi profeti e
tutti gli altri grandi santi, anche quelli che hanno avuto elevati uffici
pubblici come gli apostoli: nessun'altra celebrità può superare quella di aver
avuto la rivelazione dell'unione ipostatica del Verbo divino.
Discorso del 19 Marzo 1935