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giovedì 5 febbraio 2015

Beato Alfonso Maria Fusco - (1839-1910) Sacerdote e fondatore della Congregazione: “Suore di San Giovanni Battista” (dette Battistine)



La vita di Alfonso Maria Fusco Il beato Alfonso Fusco nacque alle ore 15.00 del 23 Marzo 1839, ad Angri, un paese in provincia di Salerno. La sua nascita era stata molto desiderata ed attesa dai genitori, Aniello Fusco e Giuseppina Schiavone, sposati già dal 1834 ( 31-011834 ). I giovani sposi desideravano tanto un figlio e dopo 4 anni di matrimonio non avevano ancora avuto la gioia di una gravidanza, essi si recarono a Pagani per chiedere l’intercessione del Beato Alfonso Maria dei Liguori. Un Redentorista, Francesco Saverio Pecorelli, li tranquillizzò dicendo loro che avrebbero presto avuto un figlio. Aggiunse anche che il bambino si sarebbe chiamato Alfonso e avrebbe avuto la vocazione al sacerdozio. E così fu . Alfonso crebbe serenamente, educato con tenero affetto dai genitori, i quali erano pieni di pietà religiosa. Presto giunse il momento di pensare alla sua educazione scolastica primaria, per la quale non esistevano scuole pubbliche. Così i coniugi Fusco pensarono bene di affidare il loro primogenito a sacerdoti dotati di buona cultura, i quali gli avrebbero anche garantito una educazione cristiana. Tra i canonici che si presero cura dell’educazione del Beato Alfonso M. Fusco ricordiamo Angelo Desiderio e Domenico Falcone, i sacerdoti Luigi Scarcella e Pasquale Raiola e soprattutto il canonico Gaetano De Angelis, che aveva battezzato Alfonso e gli fu padrino alla cresima, amministratagli il 12 Giugno 1846 dal Vescovo di Nocera, Monsignor Agnello D’ Auria. E’ molto probabile che già in questo periodo il piccolo Alfonso abbia sentito la voce divina che lo chiamava a consacrare la sua vita a Dio, ai poveri e ai sofferenti. L’ambiente familiare denso di fede e carità, influisce certo sulla formazione umana e spirituale del giovane Alfonso. C’è un episodio relativo all’infanzia del piccolo Alfonso che si testimonia la grandezza e la bontà d’ animo del bambino. Una vicina di casa della famiglia Fusco, la signora Cristina Russo, ha raccontato che in una giornata di Febbraio in cui il freddo era particolarmente pungente, la madre di Alfonso lo vide uscire dalla sua stanzetta con un fagottino di biancheria sottobraccio. Pensò che il fanciullo volesse aiutarla nelle faccende di casa e l’avvertì che non era quello il giorno del bucato. Allora Alfonso le disse che quelle lenzuola voleva portarle ad un bambino, Vincenzino, che era ammalato e aveva freddo. La signora Giuseppina fu commossa e procurò alla madre di Vincenzino la stoffa necessaria per le lenzuola . In un cuore buono la carità nasce presto e la grazia non conosce età.