“Dio
disse: “Sia la luce!”. E la luce fu. Dio vide che la luce era
cosa buona e separò la luce dalle tenebre e chiamò la luce giorno e
le tenebre notte. Dio disse: “Sia il firmamento in mezzo alle acque
per separare le acque dalle acque”. Dio fece il firmamento e separò
le acque, che sono sotto il firmamento, dalle acque, che son sopra il
firmamento. E così avvenne. Dio chiamò il firmamento cielo”.
Che
bello che sarebbe dormire all’aperto, sdraiati in un bel prato
verde, a pancia in su, e guardare in alto per ammirare il Cielo. È
come un grande e immenso teatro dove il buon Padre
ci
offre diversi spettacoli gratuitamente in ogni ora del giorno e della
notte, come la pioggia, che disseta tutti gli esseri viventi, o
l’arcobaleno, una meraviglia che ci fa sempre rimanere senza fiato.
Guardandolo ci rendiamo conto di quanto siamo piccoli rispetto alla
magnificenza dell’Universo che ha creato il Signore e allo stesso
tempo ci accorgiamo di quanto è bella la nostra casa, la Terra, di
cui il Cielo è lo stupendo tetto. Sin dai tempi della Bibbia,
infatti, gli uomini hanno decantato la bellezza del firmamento come
un dono e un simbolo del Signore.
