Il
padre Carlo Bovio racconta che a Dormans, in Francia, vi era un uomo
il quale, pur essendo sposato, aveva una relazione con un'altra
donna. La moglie, non potendo sopportare ciò, non faceva altro che
invocare su di loro i castighi di Dio. Un giorno, andò in una
chiesa, davanti a un altare della beata Vergine, a chiedere giustizia
contro la donna che le toglieva il marito. Davanti a questa stessa
immagine andava ogni giorno anche quella peccatrice a recitare un'Ave
Maria. Una notte la divina Madre apparve in sogno alla moglie la
quale, appena la vide, cominciò il suo solito ritornello:
"Giustizia? A me chiedi giustizia? Va', trova altri che te la
facciano; io non te la posso fare. Sappi che quella peccatrice mi
recita ogni giorno un saluto e, qualunque sia la persona che così mi
prega, io non posso permettere che essa soffra e sia castigata per i
suoi peccati".
sabato 31 ottobre 2015
giovedì 29 ottobre 2015
Dal Vangelo secondo Luca - Lc 14,1-6 - Chi di voi, se un figlio o un bue gli cade nel pozzo, non lo tirerà fuori subito in giorno di sabato?
Un sabato
Gesù si recò a casa di uno dei capi dei farisei per pranzare ed
essi stavano a osservarlo. Ed ecco, davanti a lui vi era un uomo
malato di idropisìa.
Rivolgendosi ai dottori della Legge e ai farisei, Gesù disse: «È lecito o no guarire di sabato?». Ma essi tacquero. Egli lo prese per mano, lo guarì e lo congedò.
Poi disse loro: «Chi di voi, se un figlio o un bue gli cade nel pozzo, non lo tirerà fuori subito in giorno di sabato?». E non potevano rispondere nulla a queste parole.
Parola del Signore
Rivolgendosi ai dottori della Legge e ai farisei, Gesù disse: «È lecito o no guarire di sabato?». Ma essi tacquero. Egli lo prese per mano, lo guarì e lo congedò.
Poi disse loro: «Chi di voi, se un figlio o un bue gli cade nel pozzo, non lo tirerà fuori subito in giorno di sabato?». E non potevano rispondere nulla a queste parole.
Parola del Signore
Riflessione
Come
possiamo vedere Gesù non disdegna l'invito di nessuno, nonostante
sappia molto bene che è un invito-tranello... Si trova a pranzare
infatti con persone che non fanno altro che spiarlo, sempre in
agguato, lo osservano con molta attenzione per vedere se trasgredisce
la legge del sabato. Stanno in silenzio... non hanno il coraggio di
parlare. Quindi, oltre a essere ipocriti, sono anche codardi. Ma Gesù
conosce i pensieri del cuore di ognuno e sapeva che, anche se stavano
in silenzio, il loro cuore mormorava . La cosa buffa è che Gesù,
invece di comportarsi come un ospite, si comporta come il padrone di
casa. Mi sa che in quel momento a qualcuno gli sia venuta
l'idropisìa... le vene del collo gli saranno gonfiate come un
pallone... non di liquido, ma di rabbia!!!
Molto
spesso Gesù guariva di sabato. Allora mi sono domandata: scusa
Gesù... ma con tutti i giorni a disposizione, dovevi proprio guarire
la gente in quel giorno? Ma pensandoci bene proprio il sabato è il
giorno del Signore e guarire una persona di sabato è un modo per
santificare il buon Dio.
Gesù
oggi ci vuole far capire che è giusto osservare una legge, ma la sua
osservanza non deve andare a scapito dell'amore.
Veniamo
ora ai nostri giorni...
La vita del Beato Alessio (OleKsa) Zaryckyj - Sacerdote dell’Arcidiocesi di Lviv Bilch, Ucraina, 17 ottobre 1912 – Dolynska, Kazakistan, 30 ottobre 1963
Il Beato Alessio Zaryckyj nacque, sestogenito, il 17 ottobre 1912 nel
villaggio di Bil’ce del distretto di Medynyci, nella regione di
Lviv (Ucraina). Ordinato sacerdote il 7 giugno 1936, il Beato partì
per Stynova Alta e Stynova Bassa, in Galizia, con l’incarico di
viceparroco. Di questo periodo abbiamo la testimonianza di Sua
Beatitudine Josyp Slipyj che il 28 marzo 1964 mise per iscritto:
“«Alessio» si distinse dagli altri per l’esercizio quotidiano
delle virtù teologali e morali. Era, infatti, una personalità
profondamente pia e religiosa, di spirito dolce e modesto. Me lo
ricordo sempre allegro, vivace e pronto al lavoro. Non è quindi
strano che già mentre studiava attirasse su di sè l’attenzione
di tutti a causa dell’intensa vita spirituale che conduceva.
Veniva, secondo i suoi meriti, giustamente considerato uno degli
allievi più progrediti per quanto riguarda la sua formazione
sacerdotale. Come sacerdote doveva essere nominato padre spirituale
del Seminario Minore, però la sua salute fragile non glielo
permise; fu quindi assegnata alla sua cura pastorale una parrocchia
di campagna.”
Etichette:
Beato Alessio (OleKsa) Zaryckyj
AR PAPA NOSTRO, GAJARDO E TOSTO! (In ricordo di San Giovanni Paolo II) - Poesia in dialetto romanesco di Padre Lucio Maria Zappatore, O. Carm.
Ciài
lassati così, a poco a poco,
sempre
più curvo in quer vestito bianco.
Fino
all’urtimo hai fatto véde er foco
ch’ardeva
drento ar core tuo, mai stanco.
Quanno
ch’hai dato er pugno sur leggìo,
perché
nun ce riuscivi più a parlà,
se
semo messi tutti a pregà Iddio,
che
te facesse ancora un po’ campà.
Ciài
visto ‘n quela piazza? Che rimpianto!
Ce
bastava sapé che stavi lì:
saressimo
restati nun sai quanto,
pe’
fatte compagnia e facce sentì.
Ma
mo te ne sei annato veramente,
e
ce resta quer: “damose da fà”!
Tu
nun ciài detto “dateve”, ma in mente,
te
vorzi mette in mezzo p’ aiutà.
Io
penzo che l’hai detto a sta magnera,
sapenno
che la strada de quaggiù,
sarebbe
stata certo più leggera,
si
‘n mezzo a noi ce stassi puro Tu!
Padre Lucio Maria Zappatore, O.
Carm.
Etichette:
Padre Lucio Maria Zappatore,
Preghiere,
San Giovanni Paolo II
Se segui Maria, non ti smarrirai.... Se ti raccomanderai a Lei, non dispererai.... Se ti sostiene, non cadrai.
È
celebre la storia di santa Maria Egiziaca che si legge nel primo
libro delle Vite dei padri. A dodici anni, la giovinetta fuggi dalla
casa paterna e si recò ad Alessandria, dove per la sua condotta
scostumata divenne lo scandalo di quella città. Dopo sedici anni di
vita peccaminosa, si trovò a Gerusalemme mentre vi si celebrava la
festa della Santa Croce. Più per curiosità che per devozione, si
accinse a entrare anche lei nella chiesa. Ma al momento di varcare la
soglia, sentì una forza invisibile che la respingeva.
Etichette:
Sant' Alfonso de' Liguori
lunedì 26 ottobre 2015
Chi non avrà fiducia in te, che soccorri anche i disperati?....
Il
beato Giovanni Erolto, che per umiltà si chiamava " il
discepolo ", narra che vi era un uomo sposato, il quale viveva
in stato di peccato. La moglie, donna pia, non potendo indurlo a
convertirsi, lo pregò di fare almeno un atto di omaggio alla Madre
di Dio: salutarla con un'Ave Maria ogni volta che fosse passato
davanti a una sua immagine. Il marito cominciò a praticare questa
devozione. Una notte, mentre andava ad abbandonarsi ancora una volta
al peccato, vide una luce, guardò bene e si accorse che era una
lampada che ardeva davanti a un'immagine di Maria con Gesù bambino
in braccio.
Etichette:
Sant' Alfonso de' Liguori
domenica 25 ottobre 2015
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani - Rm 8,12-17 - Avete ricevuto lo Spirito che rende figli adottivi, per mezzo del quale gridiamo: «Abbà! Padre!».
Rm
8,12-17
Fratelli, noi siamo debitori non verso la carne, per vivere secondo i desideri carnali, perché, se vivete secondo la carne, morirete. Se, invece, mediante lo Spirito fate morire le opere del corpo, vivrete.
Infatti tutti quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio, questi sono figli di Dio. E voi non avete ricevuto uno spirito da schiavi per ricadere nella paura, ma avete ricevuto lo Spirito che rende figli adottivi, per mezzo del quale gridiamo: «Abbà! Padre!».
Lo Spirito stesso, insieme al nostro spirito, attesta che siamo figli di Dio. E se siamo figli, siamo anche eredi: eredi di Dio, coeredi di Cristo, se davvero prendiamo parte alle sue sofferenze per partecipare anche alla sua gloria.
Parola di Dio
Fratelli, noi siamo debitori non verso la carne, per vivere secondo i desideri carnali, perché, se vivete secondo la carne, morirete. Se, invece, mediante lo Spirito fate morire le opere del corpo, vivrete.
Infatti tutti quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio, questi sono figli di Dio. E voi non avete ricevuto uno spirito da schiavi per ricadere nella paura, ma avete ricevuto lo Spirito che rende figli adottivi, per mezzo del quale gridiamo: «Abbà! Padre!».
Lo Spirito stesso, insieme al nostro spirito, attesta che siamo figli di Dio. E se siamo figli, siamo anche eredi: eredi di Dio, coeredi di Cristo, se davvero prendiamo parte alle sue sofferenze per partecipare anche alla sua gloria.
Parola di Dio
Riflessione
Nel
giorno del nostro Battesimo tutti noi abbiamo ricevuto in dono lo
Spirito Santo, siamo diventati nuove creature e siamo stati rivestiti di Cristo, siamo
entrati a far parte della Sua famiglia.
"Ricevi
perciò la veste bianca e portala senza macchia fino al tribunale del
nostro Signore Gesù Cristo, per avere la vita eterna"...
Appena
nati, naturalmente, non eravamo in grado di comprendere la grandezza di
questa effusione; ecco che allora sono entrati in ballo i nostri genitori
e i nostri padrini con il compito, molto
importante, di farci crescere nell'amore di Dio. Oggi purtroppo,
questo Sacramento è molto incompreso e maltrattato... tante famiglie fanno
Battezzare i loro figli solo perché si deve fare... e poi è un'occasione da non perdere per sfoggiare i migliori abiti, per gareggiare in modo da avere
la capigliatura più bella, le migliori bomboniere, il miglior
ristorante... e così il Battesimo va a “farsi benedire”!!!
Qualunque tu sia, peccatore, infangato di colpe, invecchiato nel peccato, non disperare....
Alano
della Rupe e il padre Bonifacio narrano che a Firenze viveva una
giovane chiamata Benedetta, ma che meglio si sarebbe potuta chiamare
maledetta per la vita scandalosa e disonesta che conduceva allora.
Per sua fortuna san Domenico capitò a predicare in quella città ed
ella andò un giorno ad ascoltarlo per semplice curiosità. Ma
attraverso quella predica il Signore ispirò nel cuore di lei un
sentimento di contrizione tale che, piangendo dirottamente, Benedetta
andò a confessarsi dal santo. San Domenico la confessò, l'assolse e
le ordinò di recitare il rosario. Ma l'infelice, cedendo alle
cattive abitudini, riprese la sua vita sciagurata. Il santo lo seppe,
l'andò a trovare e ottenne che si confessasse di nuovo. Per
confermarla nella vita onesta, Dio un giorno le fece vedere l'inferno
e le mostrò alcuni che per causa sua si erano dannati.
Etichette:
Sant' Alfonso de' Liguori
Io sono creato per realizzare un progetto...
Io
sono creato per realizzare un progetto
per
cui nessun altro è creato.
Io
occupo un posto mio
nei
consigli di Dio, nel mondo di Dio:
un
posto da nessun altro occupato.
Poco
importa che sia ricco,
povero,
disprezzato
o
stimato dagli uomini:
Dio
mi conosce e mi chiama per nome.
Egli
mi ha affidato un lavoro
che
non ha affidato a nessun altro.
Io
ho la mia missione.
In
qualche modo sono necessario
ai
suoi intenti,
tanto
necessario al mio posto
quanto
un arcangelo al suo.
Dio
non mi ha creato inutilmente.
Io
farò del bene, farò il suo lavoro:
sarò
un angelo di pace,
un
predicatore della verità
nel
posto che Dio mi ha assegnato
anche
senza che io lo sappia
purché
segua i suoi comandamenti
e
lo serva nella mia vocazione.
Card
. John Henry Newman
Etichette:
Beato John-Henry Newman,
Preghiere
Iscriviti a:
Post (Atom)








