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sabato 14 novembre 2015

Un omaggio al mio Gesù... un omaggio a chi sa tutto...




E' bello sapere che in questa vita c'è una persona che ti ama veramente, che non ti toglie gli occhi di dosso, che conosce tutto di te, che osserva ogni cosa che fai non per criticarti, ma per aiutarti, questa persona è Gesù. Lui sa meglio di me cosa mi conviene in ogni momento. E' bello sapere che Lui è al tuo fianco, sempre disponibile per ogni consulto, è la grazia delle grazie. Se segui i Suoi consigli eviterai di prendere delle grosse, ma grosse cantonate...
Qualcuno dice che a Gesù bisogna chiedere solo i beni spirituali e non quelli materiali, perché già li conosce e al momento opportuno li darà in aggiunta. Io invece al mio Signore domando tutto, beni spirituali e materiali, ogni cosa insomma, proprio come i bambini... anche semplicemente di farmi trovare un parcheggio in una zona impossibile, di non farmi trovare traffico in una determinata strada trafficatissima, di farmi trovare il numero delle scarpe che a me piacciono tanto e che ogni volta è una tragedia a causa dei miei piedini... gli chiedo cosa è meglio comprare, cosa mettere nel carrello della spesa, gli domando insomma ogni cosa che riguarda la mia vita quotidiana. Io la chiamo “La mia giornata con Cristo”...

giovedì 12 novembre 2015

Beata Maria Teresa di Gesù (Maria Scrilli) Fondatrice - 13 novembre - Montevarchi, Arezzo, 15 maggio 1825 – Firenze, 14 novembre 1889




Maria Teresa di Gesù (al secolo Maria Scrilli), sin giovinezza aderì alla spiritualità carmelitana, che incarnò nell'attività apostolica. Si consacrò all'educazione della gioventù femminile e alla carità verso i bisognosi. Con alcune compagne fondò a Montevarchi (Arezzo) un nuovo istituto religioso, oggi chiamato Congregazione delle Suore di Nostra Signora del Carmelo. Le vicende di quest’opera furono molto travagliate, soprattutto a causa delle vicende politiche dell’unità d'Italia. Il buon seme gettato dalla fondatrice si sviluppò dopo la sua morte. Fu dichiarata “venerabile” il 20 dicembre 2003 ed il miracolo per la sua beatificazione è stato riconosciuto il 19 dicembre 2005. E' stata dichiarata "beata" l'8 ottobre 2006.
 
  
Ti amo, o mio Dio, nei doni Tuoi,
ti amo nella mia nullità,
ché anche in questo comprendo la
tua infinita sapienza:
ti amo nelle vicende molteplici,
svariate o straordinarie con le quali
Tu accompagnasti la vita mia ...
Ti amo in tutto,
o di travaglio o di pace,
perché non cerco, né mai ceraci le
consolazioni di Te, ma Te,
Dio delle consolazioni.
perciò mai mi gloriai,
né mi compiacqui di quello che mi donasti nel tuo
Divino amore per sola grazia gratuita,
né mi angustiai e turbai,
se rilasciata nell’aridità e pochezza.
 
Beata Maria Teresa di Gesù

mercoledì 11 novembre 2015

San Rafael Arnàiz Baron - Tema: La Trappa - Dio solo



Nel dicembre del 1936, nel suo monastero, che si trova lungo una strada molto frequentata e una linea ferroviaria che fa tremare tutti i muri, fratel Rafael Arnáiz Barón scrive una meditazione piena di umorismo dal titolo «Libertà». Tanti viaggiatori vanno e vengono a tali velocità! Essi si credono liberi. Ma «la vera libertà è spesso confinata tra le quattro mura di un convento». La libertà, aggiunge il religioso, «è nel cuore dell’uomo che ama solo Dio. Essa è nell’uomo la cui anima non è attaccata né allo spirito né alla materia, ma a Dio solo». In occasione della sua canonizzazione, l’11 ottobre 2009, fratel Rafael è stato presentato da papa Benedetto XVI come un giovane che ha risposto «sì alla proposta di seguire Gesù, in maniera immediata e decisa, senza limiti né condizioni». Proposto come modello a tutti i giovani del mondo, è stato uno dei Patroni delle GMG di Madrid (2011).
Rafael è nato il 9 aprile 1911 a Burgos in Spagna; è il primogenito di una famiglia che conterà quattro figli. Battezzato il 21 aprile seguente, riceve la Cresima quando non ha ancora tre anni, e fa la sua prima Comunione il 25 ottobre 1919. A nove anni, entra in un collegio tenuto dai Gesuiti. Molto presto si manifestano la sua ricca sensibilità nonché le sue doti intellettuali e artistiche. Nel gennaio del 1922, la famiglia si trasferisce a Oviedo e il ragazzo viene ammesso al collegio dei Gesuiti di quella città. La sua grande pietà lo porta a far parte del comitato direttivo della Congregazione di San Stanislao. Già, secondo il Padre prefetto degli studi, egli cerca Dio, «come se fosse magnetizzato da Lui».
Di temperamento vivace, Rafael si spazientisce se non viene servito in modo rapido ed efficace; i piccoli rumori intorno a lui lo disturbano molto. Tuttavia, non ha mai parole sgarbate nei confronti dei domestici. Si mostra molto scrupoloso riguardo alla pulizia dei suoi abiti e dei suoi effetti personali. Tutto ciò che è brutto, sporco o grossolano, le storie o espressioni volgari gli ripugnano. Nei suoi viaggi, porta con sé i suoi astucci di matite; ne ritorna sempre con una gran quantità di disegni di paesaggi, di bozzetti e di schizzi che, una volta terminati, vengono stipati in cartelline oppure donati.

domenica 8 novembre 2015

Dal Vangelo secondo Giovanni - Gv 2, 13-22- Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere


Gv 2,13-22


Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete. Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori del tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!». I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: «Lo zelo per la tua casa mi divorerà».
Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: «Quale segno ci mostri per fare queste cose?». Rispose loro Gesù: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere». Gli dissero allora i Giudei: «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?». Ma egli parlava del tempio del suo corpo.
Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù.

Parola del Signore



Riflessione
 
Finalmente un Gesù che perde le “staffe”!!! Tutto questo mi fa sentire un pochetto meglio... perché, tante volte, anche se non ho usato la frusta, ho denunciato apertamente il poco zelo che tanti cristiani hanno nella casa del Signore. A volte pensavo di essere esagerata perché mi si azionava automaticamente la centrifuga, e avrei voluto che Gesù fosse entrato dalla porta per fare un po' di pulizia. Ma, pensandoci bene, se fosse successo questo la Chiesa sarebbe diventata un deserto...
In ogni caso è molto bello vedere l'amore che Gesù ha per la casa del Padre. Casa destinata esclusivamente per l'incontro con Dio. Luogo dove si deve fare silenzio dentro e fuori di noi, luogo in cui chiacchierare con il vicino è un'indelicatezza molto grave nei confronti del Padrone di casa. Povero Gesù, cosa deve vedere e sopportare!!!...

FARE LA CARITA' ATTRAVERSO L' ELEMOSINA - (Mc 12,38-44) di don Fernando Maria Cornet



Nel libro dei Proverbi sta scritto che chi fa la carità al povero, fà un prestito al Signore che gli ripagherà la buona azione (Prv 19, 17).
C’è chi, nell'abbondanza dei suoi beni, dona agli altri; costui, a causa della sua filantropia, merita di essere lodato dagli uomini. Lui infatti è un uomo giusto, dato che appartiene alla giustizia compartire con chi manca nel necessario.
C’è chi, nella sua mancanza e necessità, dona agli altri benché ciò fosse per lui necessario; costui merita di essere lodato ancora di più dagli uomini. Lui è infatti buono e giusto.
C'è chi, sia nell'abbondanza sia nel bisogno, dona agli altri per amore al Signore. Costui è giustificato dai suoi peccati (Sir 3, 29) e ripieno della bontà dell'Altissimo. Non sarà misurato secondo la misura degli uomini, ma secondo la misura del Signore (cfr. Sal 38,5ss; Ger 10,24; Lc 6,36-38). Non godrà della lode destinata a perire (cfr. Sap 2,4-5), perché la parola dell'uomo è come un soffio che il vento porta via (cfr. Sal 93, 11; Gb 7,7.16), ma gioirà con la lode che esce dalla bocca di Dio (cfr. Sir 44, 1ss), con la Parola che sussiste eternamente (1 Pt 1,24-25; cfr. Bar 4, 1; Lc 21, 33; Gv 1, 1-2). Perché chi fa la carità al povero, fà un prestito al Signore che gli ripagherà la buona azione (Prv 19, 17). Chi è buono con gli uomini, è buono per gli uomini . Chi è giusto con gli uomini, è giusto tra gli uomini. Ma chi opera la carità, è santo agli occhi del Signore (cfr. I Gv 4, 7-21). E chi fa la caritä al povero, fa un prestito al Signore che gli ripagherà la buona azione (Prv 19, 17).