Non voglio che ignoriate,
fratelli, che i nostri padri furono tutti sotto la nube, tutti
attraversarono il mare, tutti furono battezzati in rapporto a Mosè
nella nube e nel mare, tutti mangiarono lo stesso cibo spirituale,
tutti bevvero la stessa bevanda spirituale: bevevano infatti da una
roccia spirituale che li accompagnava, e quella roccia era il Cristo.
Ma la maggior parte di loro non fu gradita a Dio e perciò furono
sterminati nel deserto.
Ciò avvenne come esempio per noi, perché
non desiderassimo cose cattive, come essi le desiderarono.
Non
mormorate, come mormorarono alcuni di loro, e caddero vittime dello
sterminatore. Tutte queste cose però accaddero a loro come esempio,
e sono state scritte per nostro ammonimento, di noi per i quali è
arrivata la fine dei tempi. Quindi, chi crede di stare in piedi,
guardi di non cadere.
Parola di Dio
Riflessione
Chi
legge la storia del popolo di Israele con attenzione, non può non vedere la storia
del proprio rapporto con Dio. Anni trascorsi a inseguire sogni, anni
trascorsi alla ricerca della felicità, anni trascorsi alla ricerca dei
piaceri di questo mondo, e poi, scopri che non ti hanno reso felice; ti rendi conto allora che tanti anni sono fuggiti come il vento e tu non hai
concluso un bel niente; ti rendi conto che la tua lontananza da Dio,
la tua infedeltà verso il Salvatore, ti ha reso il cuore duro come
un macigno.
Eppure, se ci pensiamo bene, il buon Dio era sempre
accanto a noi, ci guidava come il popolo di Israele... percorreva con
noi la strada, tutti i giorni cercava il nostro amore e
noi, imperterriti, cercavamo altro. Ci siamo trovati tante volte
ad affrontare tempeste e naufragi, ma se siamo riusciti in qualche modo a venirne fuori, non è stato certo per la nostra bravura, per la nostra capacità
di sopravvivenza, ma grazie al sostegno spirituale e materiale di
Cristo... “Non
andate fuori strada, fratelli miei carissimi; ogni buon regalo e
ogni dono perfetto viene dall'alto e discende dal Padre della luce,
nel quale non c'è variazione né ombra di cambiamento” (Gc 1, 16-17). La storia del popolo prediletto, la nostra
storia, è un susseguirsi di avvicinamenti e allontanamenti dal
Signore, di amore e di odio, di fedeltà e di infedeltà... E' la storia
di un Padre paziente che ci aspetta, che ci perdona, che ci punisce,
che si commuove... “Io li
guarirò dalla loro infedeltà, li amerò di vero cuore, poiché la
mia ira si è allontanata da loro” (Os 14, 5). E' la
storia di tanti figli ingrati, duri di cervice, cechi, sordi e
presuntuosi...