La
Vendramini nacque a Bassano del Grappa (Vicenza) il 9-4-1790, settima
dei dodici figli che Francesco, ricco possidente di negozi e
magazzini. ebbe da Antonia Angela dei nobili Duodo di Venezia, e fu
battezzata il giorno dopo nella chiesa parrocchiale di S. Maria in
Colle coi nomi di Elisabetta Giovanna. Bambina vivace e decisamente
volitiva, fu affidata dai genitori all'educandato delle Monache
Agostiniane di S. Giovanni, il più vicino alla loro abitazione. Colà
per nove anni la beata imparò a venerare la Madonna e il Bambino
Gesù e a praticare con decisione le più solide virtù. A giudicare
dagli strafalcioni di sintassi e di ortografia che farà per tutta la
vita nei suoi scritti, dovremmo dire che nello studio della lingua
italiana fece pochi progressi.
All'età
di quindici anni Elisabetta ritornò in famiglia. Nel Diario
Spirituale che l'anno dopo cominciò a scrivere sotto la direzione
spirituale del P. Antonio Maritani (+1852), francescano del convento
di S. Bonaventura, attesta: "In famiglia, dove tutto spirava
piaceri e comodi, io ben presto cambiai modo di vivere e divenni
l'anima della conversazione della sera".
