SARAI
IN ME VOCE DI VERITÀ ED IN MARIA VOCE DI MISERICORDIA
A
Padre Renato Valente Marianista
Napoli,
18 marzo 1958
Ho
ricevuto la vostra lettera, e ieri sera un telegramma urgentissimo
del Dottor Corsi che mi annunziava l'aggravarsi del caro Pinuccio. Io
prego che si compia in lui la Divina Volontà. Non ho il coraggio di
trattenerlo su questa misera terra dove ha tanto sofferto, e dove,
anche se guarisse, lo aspetterebbero altre gravi sofferenze. Capisco
e compatisco la desolazione dei genitori, e vorrei consolarli, ma io
credo che sia maggiore consolazione saperlo nel Paradiso, tra le
braccia della Divina Misericordia, che in terra, alle prese con la
bugiarda giustizia umana che non poteva essere più ingiusta con
questo innocente. La sua purificazione è stata aspra, singolare,
totale, e per questo appunto il suo passaggio all'eternità sarà
una trionfale ascesa nell'eterna felicità. Non so pensare
diversamente, nonostante che io sia di carattere ottimista. Ma credo
che non ci sia ottimismo più bello che pensare alla beata eternità
dopo tante pene della vita. ( ... ) Volete che io vi scriva una
esortazione, Padre caro. E come potrei farlo io che sono un povero
nulla ( ... )? Ho tanta confusione di me, e tanta conoscenza del mio
nulla che ho bisogno io di una vostra esortazione. Ad ogni modo, per
contentarvi ed obbedirvi, prego Gesù che mi faccia Lui scrivere qui
un piccolo colloquio, come lo fo sulle immaginette.
Gesù
al Padre Valente: Sei mio Sacerdote, ti ho rivestito
della mia dignità, sei anche tu 'Gesù', Salvatore di anime. Non
puoi salvarle che come le ho salvate io, pregando ed immolandoti. Sei
mandato da me per la tua vocazione, come io fui mandato dal Padre; e
come io feci sempre quello che piacque a Lui, così tu fa sempre
quello che piace a me. E ciò che più mi piace è “l'humiliavit
semetipsum, factus obediens usque ad mortem, mortem autem Crucis”.
-
Se tu ti fai piccolo nella umiltà, stai al fuoco della divina
grazia, come il sole al fuoco di una lente, e la trasmetti alle anime
che sono nelle tenebre.
-
Ti fai piccolo con la bontà, con la dolcezza, col servire sempre le
anime, senza cercare il tuo tornaconto.
-
Ti fai umile nel ricordo delle tue colpe, compatendo i peccatori.
-
Ti fai obbediente sino alla morte di croce, accettando per amore ogni
pena della vita, e lasciandoti guidare in tutto dai tuoi superiori,
anche in quello che contrasta la tua volontà. Cresca ogni giorno il
tuo amore per me, e perciò sii familiare con me Sacramentato.
Cresca il tuo amore per Maria, e perciò amala come Mamma tua. Non
dissi io a Nicodemo che bisogna rinascere? E Nicodemo disse: "Come
può un vecchio rinascere, come può rientrare nel seno materno?"
Ma tu, amando Maria rinasci, perché l'amore tuo filiale ti fa
entrare nel suo Cuore, e l'amor suo materno ti genera alla santità.
Essa ti dona la grazia, come acqua che ti rinnova la vita, ed Essa ti
attrae lo Spirito Santo che ti fa nascere alla vita soprannaturale:
“Ex aqua et Spiritu Sancto”. Ti genera a me, ti dona alle anime.
Abbi grande fiducia in me, vivi nel Cuore mio e nel Cuore di Maria, e
sarai in me voce di verità, ed in Maria voce di misericordia. Non
ti scoraggiare mai nelle difficoltà del tuo apostolato, nelle
contraddizioni che incontri: Confida!
L'anima:
Eccomi tutto vostro, o Gesù mio, o Mamma mia Maria! Eccomi nel tuo
Cuore, o Maria, donami la vita, come la desti al Verbo Umanato. Fa
che la mia carne sia pura, che l'anima mia sia santa, che le mie
attività siano soprannaturali, perché non viva io ma viva in me
Gesù. Amen!