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martedì 11 novembre 2014

CRESCERE NEL SIGNORE - Rev. P. Jude O. Mbukanma, O.P. Imprimatur Ayo-Maria Atoyebi, O.P. Vescovo di Ilorin






Questo libro è dedicato al Padre Eterno, che mi ha creato e mi ha chiamato a servirlo come sacerdote consacrato il 16 dicembre 1976. A Lui va il mio eterno ringraziamento per questi anni spesi al suo servizio. 19 dicembre 2001

INTRODUZIONE

Dobbiamo rivolgerci costantemente a Cristo e pregarlo incessantemente affinché ci bat­tezzi con il fuoco della Spirito Santo perché è nell'unzione dello Spirito Santo che possia­mo condurre una vita religiosa più dinami­ca. Lo Spirito Santo è la fonte vitale della nostra conoscenza cristiana di Dio, della maturazione spirituale e di una proficua azione apostolica.

La nostra trasformazione è essenzialmente opera dello Spirito Santo, nostro amico e santificatore. Lo Spirito Santo è qui per liberarci dal peccato, dalle debolezze e dalle limitazioni umane affin­ché l'opera di Cristo (la redenzione dell'uma­nità) possa essere portata a compimento nelle nostre vite.

Gesù non ha chiesto ai cristiani di compiere miracoli, guarigioni o scacciare i demoni (Mt 29, 19-20). Egli ha dato alla Chiesa un compito pre­ciso: trasformare le persone in suoi discepoli, "insegnare loro a obbedire ai comandamenti".

I Santi nella gloria sono passati per questo stesso mondo che a noi sembra presentarsi come un ostacolo per la nostra crescita spirituale. Se essi sono stati santificati per la grazia dello Spirito Santo, anche noi possiamo sperare che lo Spirito Santo faccia lo stesso con noi.

È possibile sviluppare e incrementare le qualità morali (la bontà morale, la virtù) e prevenire il loro opposto solo facendo e rifacendo la cosa giusta. In poche parole "bisogna mettere in prati­ca ciò che si impara e farne un'abitudine..." (Aristotele, Etica a Nicomaco, Libro IX).

Nella storia della spiritualità si nota che ci sono molti asceti che credono che la maturazione spi­rituale consista nel privarsi di cibo e bevande. Naturalmente la rinuncia è importante, fa parte dell'autodisciplina. La Bibbia, però, ci insegna che non è con ciò che mangiamo o beviamo che ci rendiamo graditi a Dio (Mc 7, 14-23): la nostra crescita e la nostra santità dipendono esclusiva­mente dalla grazia di Dio.

IL POTERE DELLA SPERANZA (Gv 5, 1-14)

Solo la ricerca di Dio non è mai vana e, quando Lo si cerca con speranza, Lo si trova sempre.

(San Bernardo di Chiaravalle)