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mercoledì 8 ottobre 2014

Padre Pio a padre Benedetto - Tratto da PADRE PIO DA PIETRELCINA - EPISTOLARIO primo



Visione rivelatrice dello stato di tre anime, due delle quali non conosceva affatto. La terza è di una sua penitente e che dopo conobbe.

Pietrelcina, 21 luglio 1913

J.M.J.D.F.C.

Mio carissimo padre, domenica mattina (1), dopo la celebrazione della santa messa, ecco ciò che mi accadde. Il mio spirito si è sentito in un subito trasportato da una forza superiore in una spaziosissima stanza tutta folgoreggiante di luce vivissima. Su di un alto trono tempestato di gemme vidi assisa una signora di rara bellezza, quest'era la Vergine santissima, avendo in grembo il bambino, il quale aveva un atteggiamento maestoso, un volto splendido e luminoso più del sole. Intorno una grande moltitudine di angioli sotto forme assai risplendenti. In fondo di questa gran sala vi erano due lettini ed in ognuno di essi vi era una persona che, a giudicar dall'apparenza, dovevano essere sofferenti assai. Una di essa era sofferentissima, da sembrare che da un momento all'altro avesse da dare l'ultimo saluto alla vita. Di fronte al trono dove era assisa la Vergine vi si trovava tutta assorta nella contemplazione un'altra persona, la quale era la felicità personificata. Il fanciullo che era nel grembo della Vergine ne discende e, seguito dalla Madre e dagli angioli, si dirige verso quella persona che era in orazione. Le gitta le braccia al collo, la stringe forte forte al petto, le dà infiniti baci con altre innumerevoli carezze. Lo stesso fa la Vergine e gli angioli. Si avvia poi verso i letti dove stavano le due persone inferme. Ad una di esse che è a sedere in mezzo al letto il bambino le rivolge solo alcune parole di conforto assai fredde però, e con un fare poco cerimonioso. All'altra inferma che è distesa nel letto e che ha più bisogno di conforto non la degna di uno sguardo; e come se avesse orrore anche a castigarla, ordinò agli angioli che l'avessero percossa. Questi non esitarono punto ad eseguire l'ordine ricevuto. Si accostano all'inferma, uno di essi la prende per una mano e gli altri cominciarono a percuoterla con pugni, con calci e con schiaffi.