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mercoledì 1 ottobre 2014
domenica 23 marzo 2014
PREGHIERA A GESÙ NEL TABERNACOLO - Teresa di Gesù Bambino
O
Dio nascosto nella prigione del tabernacolo! con gioia vengo accanto
a voi ogni sera per ringraziarvi dei favori che mi avete concessi e
per implorare perdono delle mancanze commesse durante il giorno
dileguatosi come un sogno.
Gesù,
come sarei felice se fossi stata interamente fedele! Ma haimè,
spesso la sera sono triste perchè sento che avrei potuto
corrispondere meglio alle vostre grazie. Se fossi stata più unita a
voi, più caritatevole con le consorelle, più umile e più
mortificata, avrei meno pena a intrattenermi con voi nell'orazione.
Tuttavia, o mio Dio, ben lungi dallo scoraggiarmi alla vista delle
mie miserie, vengo a voi con fiducia, ricordando che “non quelli
che stanno bene hanno bisogno del medico, ma i
malati”. Vi supplico perciò di guarirmi, di perdonarmi, ed io,
Signore, mi ricorderò che l'anima alla quale voi avete maggiormente
rimesso, deve altresì amarvi più delle altre. Vi offro tutti i
battiti del cuore come altrettanti atti di amore e di riparazione e
li unisco ai vostri meriti infiniti. Vi scongiuro, Sposo mio divino,
di essere voi stesso il riparatore della mia anima, di agire in me
senza tener conto delle mie resistenze, in una
parola, non voglio più avere altra volontà che la vostra, e
domani, con il soccorso della vostra grazia, ricomincerò una vita
nuova, ogni istante della quale sarà un atto d'amore e di rinuncia.
Dopo
essere venuta così ogni sera ai piedi del vostro altare, arriverò
infine all'ultima sera della mia vita; allora comincerà per me il
giorno senza tramonto dell'eternità, in cui mi riposerò sul vostro
Cuore divino dalle lotte dell'esilio! Così sia!
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S. Teresa di Gesù Bambino
domenica 2 marzo 2014
L' attrattiva Gesu' di santa Teresa di Lisieux - Dal manoscritto C " Storia di un'anima "
«Alle anime semplici non servono mezzi complicati: poiché
io sono tra queste, un mattino durante il ringraziamento, Gesù
mi ha dato un mezzo semplice per compiere la mia missione.
Mi ha fatto capire questa parola dei Cantici: "Attirami)
noi correremo all'effluvio dei tuoi profumi" (Ct 1,4).
O Gesù, dunque non è nemmeno necessario dire: Attirando me,
attira le anime che amo. Questa semplice parola: "Attirami"
basta.
Signore, lo capisco, quando un’anima si è lasciata avvincere
dall'odore inebriante dei tuoi profumi, non potrebbe correre da
sola, tutte le anime che ama vengono trascinate dietro di lei:
questo avviene senza costrizione, senza sforzo, è una conseguenza
naturale della sua attrazione verso di te.
Come un torrente che si getta impetuoso nell'oceano trascina
dietro di sé tutto ciò che ha incontrato al suo passaggio,
così, o mio Gesù, l'anima che si immerge nell'oceano senza sponde
del tuo amore attira con sé tutti i tesori che possiede...» .
«Madre mia, credo che sia necessario darLe ancora qualche
spiegazione sul brano del Cantico dei Cantici: "Attirami, noi
correremo" perché quello che ho voluto dirne mi sembra poco
comprensibile.
"Nessuno può venire a me", ha detto Gesù, "se non
lo attira il Padre mio che mi ha mandato". Poi,
con parabole sublimi, e spesso senza nemmeno usare questo mezzo
così familiare al popolo, ci insegna che basta bussare perché
ci venga aperto, basta cercare per trovare e tendere umilmente la
mano per ricevere quello che chiediamo... Dice inoltre che tutto
quello che chiederemo al Padre suo nel suo nome Egli lo
concederà. Certo è per questo che lo Spirito Santo, prima
della nascita di Gesù, dettò questa preghiera profetica: Attirami,
noi correremo.
Cos' è dunque chiedere di essere attirati, se non unirsi
in modo intimo all'oggetto che avvince il cuore? Se il fuoco e il
ferro avessero intelligenza e quest'ultimo dicesse all'altro:
Attirami, dimostrerebbe che desidera identificarsi col fuoco in modo
che questo lo penetri e lo impregni con la sua sostanza
bruciante e sembri formare una cosa sola con lui.
Madre amata, ecco la mia preghiera: chiedo a Gesù di attirarmi
nelle fiamme del suo amore, di unirmi così strettamente a Lui,
che Egli viva e agisca in me.
Sento che quanto più il fuoco
dell'amore infiammerà il mio cuore, quanto più dirò: Attirami,
tanto più le anime che si avvicineranno a me (povero piccolo rottame
di ferro inutile, se mi allontanassi dal braciere divino)
correranno rapidamente all'effluvio dei profumi del loro Amato,
perché un'anima infiammata di amore non può restare inattiva:
certo, come santa Maddalena resta ai piedi di Gesù, ascolta la sua
parola dolce e infuocata. Sembrando non dar niente, dà molto di più
di Marta che si agita per molte cose e vorrebbe che la sorella
l'imitasse. Non sono i lavori di Marta che Gesù biasima: a questi
lavori la sua Madre divina si è umilmente sottomessa per tutta la
sua vita poiché doveva preparare i pasti per la Santa Famiglia.
E’solo l'inquietudine della sua ardente ospite che vorrebbe
correggere».
Dal manoscritto C “ Storia di
un'anima “ - Santa Teresa di Gesù Bambino
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