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sabato 13 giugno 2015

IL CIELO - Un grande tetto per tutti - Tratto dalla rivista n.2/2015 L'Araldo (SACERDOTI DEL S. CUORE DEHONIANI)



Dio disse: “Sia la luce!”. E la luce fu. Dio vide che la luce era cosa buona e separò la luce dalle tenebre e chiamò la luce giorno e le tenebre notte. Dio disse: “Sia il firmamento in mezzo alle acque per separare le acque dalle acque”. Dio fece il firmamento e separò le acque, che sono sotto il firmamento, dalle acque, che son sopra il firmamento. E così avvenne. Dio chiamò il firmamento cielo”.

Che bello che sarebbe dormire all’aperto, sdraiati in un bel prato verde, a pancia in su, e guardare in alto per ammirare il Cielo. È come un grande e immenso teatro dove il buon Padre
ci offre diversi spettacoli gratuitamente in ogni ora del giorno e della notte, come la pioggia, che disseta tutti gli esseri viventi, o l’arcobaleno, una meraviglia che ci fa sempre rimanere senza fiato. Guardandolo ci rendiamo conto di quanto siamo piccoli rispetto alla magnificenza dell’Universo che ha creato il Signore e allo stesso tempo ci accorgiamo di quanto è bella la nostra casa, la Terra, di cui il Cielo è lo stupendo tetto. Sin dai tempi della Bibbia, infatti, gli uomini hanno decantato la bellezza del firmamento come un dono e un simbolo del Signore.

martedì 28 ottobre 2014

Salmi per pregare



Salmo 20 - Preghiera per il re

Una preghiera di benedizione divina verso un re ideale e giusto, il Messia. Ben più importante della cavalleria e dei carri armati. Possiamo recitare questa preghiera a beneficio di tutti coloro che hanno autorià sul popolo, affinché il potere non si formi con la forza delle armi, ma con il diritto e la giustizia.

Ti ascolti il Signore nel giorno della prova, ti protegga il nome del Dio di Giacobbe. Ti mandi l'aiuto dal suo santuario e dall'alto di Sion ti sostenga. Ricordi tutti i tuoi sacrifici e gradisca i tuoi olocausti. Ti conceda secondo il tuo cuore, faccia riuscire ogni tuo progetto. Esulteremo per la tua vittoria, spiegheremo i vessilli in nome del nostro Dio; adempia il Signore tutte le tue domande. Ora so che il Signore salva il suo consacrato; gli ha risposto dal suo cielo santo con la forza vittoriosa della sua destra. Chi si vanta dei carri e chi dei cavalli, noi siamo forti nel nome del Signore nostro Dio. Quelli si piegano e cadono, ma noi restiamo in piedi e siamo saldi. Salva il re, o Signore, rispondici, quando ti invochiamo.

Salmo 7 - Preghiera del giusto perseguitato

sabato 6 settembre 2014

INCONTRO D’AMORE – Dalla Rivista “Araldo” - SACERDOTI DEL S. CUORE - DEHONIANI




INCONTRO D’AMORE DIO CON NOI, NOI CON DIO

Chi cerca trova!” Questo proverbio, che tra l’altro ha profonde radici bibliche, è credibile? Noi, purtroppo, nella vita conosciamo l’amara e inquietante delusione di cercare senza trovare. Si pensi a chi cerca inutilmente il lavoro o un futuro; a chi non trova un familiare scomparso da casa; a chi ha perso la pace del cuore e non sa darsi pace; a chi è finito nella sventura o nella malattia e non ha più speranza di uscirne; a chi ha smarrito un bene prezioso e non sa come e dove trovarlo... Ma se questo è vero per tante situazioni umane, non è assolutamente vero per quanto riguarda la nostra ricerca e il nostro rapporto con Dio. La Bibbia ci dice infatti, che Dio è “Colui che si fa trovare” ( Is 55, 6 ) e anzi, quando ci allontaniamo da lui, ci viene a cercare, perché non vuole assolutamente perderci. Per il suo infinito amore ha voluto farsi il “ Dio con noi” ( Mt 1,23 ). È così! In Cristo Gesù, “Dio fatto uomo”, la divinità incontra e abbraccia l’umanità, e l’umanità ha la piena garanzia di incontrare e abbracciare la divinità. L’incontro salvifico con Dio in Gesù è il vero traguardo del nostro cammino umano e cristiano.

Dalla ricerca al felice incontro



Un ateo convertito, André Frossard, volendo provare l’esistenza di Dio a partire dal gioioso “ritrovamento” della sua vita attraverso la fede, ha scritto un libro interessante: “Dio esiste! Io l’ho incontrato!”. Sì, l’incontro con Dio, per chi si converte a lui, è davvero bello e gioioso. Per capirlo basta leggere nel Vangelo, l’incontro-conversione della Maddalena ( Lc 7,36-50 ), della donna samaritana ( Gv 4,5-42 ), del ricco e inquieto Zaccheo ( Lc 19,1-10 )... E ancora più convinta e convincente la testimonianza del più grande convertito del Cristianesimo, l’apostolo Paolo: “Non sono più io che vivo, è Cristo a vivere in me” ( Gal 1,20 ). Ma un vero incontro con Dio può avvenire anche quando ci rendiamo conto che, in Dio creduto e amato, troviamo il valore e il fine supremo della nostra vita sulla terra. A proposito, mi viene da applicare all’incontro con Dio un’espressione più volte sentita nella mia infanzia: “Benedetto il giorno che ti ho incontrato!”. Così diceva ogni tanto mio papà alla mamma, quando vedeva la sua tenace, amorevole e preziosa laboriosità in famiglia. In quelle parole, anche se dette in un italiano arrangiato, c’era tutta l’anima e il cuore di mio padre che, orfano dei genitori già a dodici anni e con due fratellini a carico, aveva trovato nell’amore attento e premuroso di mia mamma la forza della sua non facile vita personale e familiare. Perché non considerare la propria vita quotidiana un “felice incontro” con Dio una “vita insieme” con Colui, “nel quale viviamo, operiamo e siamo” ? Ci accorgeremmo che si tratta di un incontro che non delude, ma realizza pienamente la vita, e ci dona sicurezza, pace e gioia. Perché Gesù non si smentisce: “Rimanete in me e io in voi, come i tralci alla vite; chi rimane in me e io in lui porta molto frutto ( cfr Gv 15, 4-6 ). L’incontro nostro con Cristo diventa una mutua presenza, feconda di bene e salvezza.