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sabato 6 maggio 2017

Sant' Antonio di Padova Sacerdote e dottore della Chiesa - Lisbona, Portogallo, c. 1195 - Padova, 13 giugno 1231


 
Statua di Sant'Antonio di Padova - Chiesa Sant'Antonio Abate Sassari

SANT'ANTONIO di Padova, noto anche come Antonio da Lisbona, con riferimento alla sua città natale, è «uno dei santi più popolari in
tutta la Chiesa cattolica, venerato non solo a Padova, dove è stata innalzata una splendida Basilica che raccoglie le sue spoglie mortali, ma in tutto il mondo. Sono care ai fedeli le immagini e le statue che lo rappresentano con il giglio, simbolo della sua purezza, o con il Bambino Gesù tra le braccia, a ricordo di una miracolosa apparizione menzionata da alcune fonti letterarie. Antonio ha contribuito in modo significativo allo Sviluppo della spiritualità francescana, con le sue spiccate doti di intelligenza, di equilibrio, di zelo apostolico e, principalmente, di fervore mistico» (Benedetto XVI, Udienza generale del 10 febbraio 2010).
Il futuro sant'Antonio nasce il 15 agosto 1195, a Lisbona. Al Battesimo, riceve il nome di Fernando. Suo padre, Don Martin de Bulhoés, che discende da Goffredo di Buglione, lo destina al mestiere delle armi. Fernando trascorre la sua infanzia presso la madre, Dona Teresa, la cui tenerezza si manifesta attraverso un profondo affetto verso i suoi e una costante attenzione a far loro piacere. Ella gli comunica una tenera devozione nei confronti della Santa Vergine. Così si formano nella sua anima le virtù di mitezza, di umiltà, di amore nel sacrificio, che lo faranno amare da tutti.
Egli scriverà in seguito: «Mite è colui il cui animo non è affetto da irritazione e che, nella semplicità della sua fede, è in grado di sopportare con pazienza ogni offesa. Quelli di fuori si agitano contro di me, ma io, nel mio cuore, mantengo la pace.» Fino all'età di quindici anni, segue degli studi presso la scuola capitolare di Lisbona. Un giorno in cui si trova inginocchiato sui gradini dell'altare, gli appare il demonio sotto una forma spaventosa. Pieno di una fede intrepida, il ragazzo traccia sul pavimento una Croce, il Cui marchio s'imprime nel marmo che si ammorbidisce a contatto con questa carne così debole ma così pura. L'effetto è immediato: il demonio scompare subito. Questa croce è visibile ancora oggi nella cattedrale.
Le tre armi