Sant’Espedito è chiamato il santo dell’undecima ora, come intercessore potente presso la Santissima Vergine Maria, anche nelle cause più difficili e disperate, e nei bisogni più urgenti della vita. Particolarmente invocato dagli esaminandi e per il buon esito dei processi.
Sant’Espedito
nacque
in Armenia
al temine del II
secolo.
Intraprese la carriera militare
dove si dimostrò giovane pieno di brio e di coraggio e divenne capo
di una legione romana. Nel
304, sotto Diocleziano, per essersi rifiutato
di offrire sacrifici agli idoli, fu torturato e, vista
la sua fermezza nella fede, fu poi decapitato il
19 aprile di quell’anno a Melitene, in Turchia. Morire si,
anche fra i più atroci tormenti, ma mai accettò di rinnegare il suo
Dio!
Intorno
alla figura di S. Espedito sono nate diverse
leggende,
tanto che alcuni credono non sia mai esistito o sia stato scambiato
con un’altro martire. Ma in tanti paesi europei ed in Sicilia guai
a mettere in dubbio la sua potente intercessione. La credenza più
diffusa dice che quando si convertì, gli
apparve il Demonio sotto
forma di corvo per indurlo a rimandare la conversione
Espedito tenta di scacciare un corvo, che grida cra cra, mentre il
santo mostra un orologio. In raffigurazioni più tarde l’orologio
viene sostituito dalla croce, che il santo tiene in mano. Dal non
rimettere a domani ciò che si deve e si può fare oggi,
Espedito è divenuto il santo
nemico del domani.
In
un’altra leggenda, si spiega che il nome “Expeditus”
deriverebbe dalla
scritta ”spedito”
posta su un pacco
contenente le reliquie di un santo sconosciuto, ma “Expeditus
significa anche “libero da impacci”. Anche da questa
tradizione deriverebbe il suo essere
particolarmente attivo nel rispondere alle
richieste dei devoti,
senza attendere appunto il domani. Proclamato
protettore
dei mercanti e dei navigatori
nonché secondo patrono
di Acireale (Sicilia
– Italia) da Papa
Pio VI. Viene anche pregato
dagli esaminandi e per il buon esito dei processi
Preghiera
per casi urgenti
