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domenica 30 ottobre 2016

Dal Vangelo secondo Matteo - Mt 5, 1-12 - Beati i poveri in spirito.



 Mt 5, 1-12
In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
«Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto,
perché saranno consolati.
Beati i miti,
perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti perseguitarono i profeti che furono prima di voi».

Parola del Signore


Riflessione personale 

Con le beatitudini Gesù mette sotto sopra tutto il mondo... A quanti vogliono essere cristiani autentici Gesù fa una bella catechesi e, coloro che prendono sul serio i suoi insegnamenti, si renderanno presto conto che sono l'unica via che conduce alla felicità. Meditare sulle beatitudini significa aprire il nostro cuore a un nuovo stile di vita, significa andare controcorrente e iniziare la scalata di un alto monte, dove in cima ci attende Gesù. Ma prima di intraprendere questa avventura, dobbiamo sapere che ci saranno lungo il cammino tanti disagi... dovremo sopportare le intemperie, le fatiche, le derisioni, le cattiverie, i tradimenti, ma soprattutto dovremo sopportare e avere molta pazienza con noi stessi.
La via che porta a Cristo non è la pista di un aeroporto, ma un sentiero pieno di buche... con molte curve pericolose... e anche piena di scorciatoie che, se non stiamo attenti, saremo tentati a prendere. Non facciamoci prendere dalla bramosia di arrivare subito in cima... perché, chi parte sparato di solito si ferma abbastanza presto; se poi pensiamo di essere già arrivati dopo le prime rampe abbiamo sbagliato in pieno.
La via che porta a Dio è una sola e Lui ce l'ha indicata e tracciata... è una via in cui ha lasciato le sue orme perché sia più semplice seguirla.
E siccome il viaggio sarà lungo e faticoso, sarebbe meglio partire con lo stretto necessario evitando i pesi inutili, in montagna ciò che non è strettamente necessario rallenta solo il cammino. Purtroppo, il nostro zaino è sempre troppo pieno di miserie... sempre troppo pesante di ricchezze di ogni genere, ricchezze che appesantiscono le gambe e offuscano la vista, così, non riuscendo a vedere bene la strada, ci ritroveremo spesso con le ginocchia sbucciate e il respiro corto.
Gesù in questo sermone ci dice che non vuole spettatori, ma persone decise a seguirlo, persone che scelgono la Verità, la Luce, la Vita... queste persone saranno alla fine  benedette. Se abbiamo deciso di seguire Gesù dobbiamo sforzarci di vivere le beatitudini come Dio comanda.
Questo passo del Vangelo è sempre stato uno dei miei preferiti e l'ho imparato a memoria, anche se all'inizio del mio cammino di fede mi aveva lasciato un pochetto perplessa... Vedevo Gesù come un un masochista, mi sembrava quasi che beati fossero solo gli uomini sfigati... i poveri, i sofferenti, gli affamati, i fragili, i perseguitati… insomma, mi pareva che per essere graditi a Dio bisognava essere dei disgraziati!!! Ma poi, grazie a Lui, al Suo amore, alla Sua pazienza, alla Sua misericordia, ho capito che in tutte le "disgrazie" che Lui elenca, si nasconde l'atteggiamento spirituale e il modo di vivere che deve animare i veri amici di Gesù. Amici che piangono per una società sempre più lontana da Lui e in questo modo Lo consolano... Ma, anche se sono cresciuta un pochetto, mi sono poi resa conto che non è facile mettere in pratica le beatitudini, anzi... a volte è molto difficile. Se penso che ancora oggi, quando faccio l'esame di coscienza con i dieci comandamenti, sono un campione di bowling e faccio strike... quando medito le beatitudini invece, sono un disastro... non so se riesco a prenderne una!!!
Comunque... voglio provare a balbettare qualcosa...
"Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli"... Sono le persone che volgono lo sguardo verso Gesù e che da Lui tutto sperano. Sono quelli che non cercano di coprirsi con l'abito bello... sono quelli che non hanno paura di mostrare la propria nudità... sono i poveri e i miseri che si riconoscono tali... sono gli uomini che non hanno nulla, che non tengono a nulla, che sanno di essere nulla... sono dei consacrati invisibili... e, in questo mondo, sono più di quanti pensiamo. Gli uomini non li vedono, ma Dio si... Infatti, di essi è il Regno dei Cieli. Proviamo allora a svuotarci un po' del nostro io, proviamo ad accettarci così come siamo. Il problema è che molte volte usiamo la mente, gli occhi, la bocca e le orecchie nel modo sbagliato... pensiamo troppo... parliamo troppo, vediamo troppo, ma soprattutto ascoltiamo troppo gli altri e poco Dio. Siamo troppo complicati e se non abbiamo dei problemi dobbiamo per forza cercarcene uno... Mi viene in mente una frase di don Divo Barsotti che mi ha fatto molto sorridere, è questa: "Noi nel Regno dei Cieli non possiamo entrarci che di sbieco. E dobbiamo sempre sentire che vi sono altri che per loro natura sono già segnati dalla Grazia. Non c'è niente da fare!"...
"Beati quelli che sono nel pianto, perché saranno consolati"... Chi di noi non soffre o non ha sofferto? Ma non per questo saremo beati. E' vero che le sofferenze e le afflizioni in questo mondo sono tante... soffriamo per la precarietà del lavoro, per malattie fisiche, per i nostri familiari, per il mondo... ma esiste anche un'altra sofferenza, ed è quella spirituale. E' quella sofferenza che ti fa gemere perché una luce viene a mostrare la tua fragilità, le tue mancanze, i tuoi peccati, le tue miserie... ma se accetti di porre tutto ai piedi della Croce, nella speranza priva di arroganza che il buon Dio ti userà misericordia, allora si può sperare di far parte di questa beatitudie e di venire consolati. 
Gli afflitti beati sono quelli che soffrono in silenzio senza lagnarsi troppo... anche perché la Croce non va via a suon di tromba! Questa è dunque la beatitudine della Croce di Gesù. Essere solidali con Lui rende la sofferenza meno dura. Qualcuno potrebbe dire “sofferenza beata”... ma per il momento io preferisco dire meno dura... In cima alla montagna non ci sono ancora arrivata!!!... Anzi, qualche volta provo a schivare la croce, anche se poi mi si schianta addosso in maniera peggiore...
"Beati i miti, perché avranno in eredità la terra"... Questa beatitudine viene molto spessa confusa con la “debolezza”... quando diciamo che una persona è mite intendiamo dire che quella persona è “addormentata”, “ingenua”, “debole”... Mite invece è una persona molto forte, perché tiene lo sguardo su Gesù, il mite per eccellenza... e, guardando Gesù, assorbe da Lui la forza che gli permette di reggere in tutte le prove, le ingiustizie, i tradimenti, le avversità... tutto sopporterà con pazienza senza accusare o maledire, senza ritenere gli altri causa delle proprie sofferenze. Un mite offre tutti questi disagi a Gesù. Gesù, prima di morire in Croce, ha perdonato tutti, me compresa... Se Dio fosse "mite come noi" e se dovesse fulminarci ogni volta che lo meritiamo, al posto nostro ci sarebbe solo cenere!!! Evitiamo allora di fare l'elenco dei nostri pregi... anche perché ne abbiamo pochi; evitiamo anche di chiedere sempre solo per noi... evitiamo di chiedere al Signore di castigare chi ci ha fatto del male. Ogni tanto, proviamo a recitare con animo sincero questa giaculatoria: "Gesù mite e umile di cuore, rendi il nostro cuore simile al tuo".
"Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati"... Questa beatitudine molto spesso viene intesa in senso giuridico, ma in termini spirituali dovremmo intenderla come chi ha fame e sete di fare la volontà di Gesù, di osservare i Suoi comandamenti, di ascoltare la sua parola... per sperare solo da Dio, l'unico giusto, la nostra ricompensa. Anche se, purtroppo, assomigliare a Gesù, camminare sulla sua via, ci rende "ingiusti" secondo il mondo. L'essere saziati di un pane e di una bevanda speciali, porta gli amici del Signore a non voler più mangiare e bere il cibo di questo mondo, e così ci si ritrova soli. Avere il desiderio sempre più forte di una bellezza che non è di questo mondo e non riuscire a trovarla neanche in certi ambienti, in cui sarebbe giusto aspettarselo... ti rende sola e ti fa soffrire.
"Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia"... Essere misericordiosi significa non pretendere che siano gli altri a cambiare, ma dobbiamo essere piuttosto noi a cambiare per cercare di essere più buoni, più comprensivi, più misericordiosi. Non dobbiamo giudicare i nostri fratelli, ma incoraggiarli e aiutarli. Questo non significa che non dobbiamo correggerli quando sbagliano... ma dobbiamo farlo con dolcezza. E' vero anche che a volte è difficile usare misericordia quando ti trovi davanti una persona talmente ostinata che non comprende di ricevere misericordia... ma in questi casi dobbiamo pregare Gesù per loro, dobbiamo essere comprensivi con loro proprio come Dio lo è con noi. In ragioneria, nel libro della partita doppia, ci sono due sezioni... evitiamo di usare solo quella delle passività!!! Questi poveri disgraziati faranno pure qualcosa di buono!!!
"Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio"... Il puro di cuore è il vero amico di Gesù... E' il bambino, ma non in senso anagrafico... è chi segue Gesù e si fida di Lui, è chi si lascia guidare anche su vie sconosciute, è chi si lascia usare come una pallina... Dio ama stare in un cuore libero come quello di un bambino.
"Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio"...
Prima di tutto la pace,  per poterla donare, dobbiamo averla nel nostro cuore. Una persona isterica, sempre nervosa, agitata, non può pretendere di trasmettere pace intorno a lei. Molto spesso pensiamo che se alziamo la voce o facciamo i prepotenti riusciremo a far valere meglio le nostre ragioni... in realtà,  chi pensa di essere forte con questi atteggiamenti è una persona molto debole, perché pone tutta la fiducia in se stesso e nelle sue qualità. Potremmo pensare alla fine che ha fatto la statua del gigante nel libro di Daniele (2, 34-35)... è bastato un sassolino a ridurre il colosso in mille pezzi. Quel sassolino potrebbe anche essere ognuno di noi... ogni uomo pacifico, che non risponde con violenza alle offese o alle prepotenze, ma che con la sua fede vince il mondo. Chi crede in Gesù dovrebbe sapere molto bene che la vera forza è nella debolezza, chi perde vince, chi è afflitto è beato... 
“Beati i perseguitati per la giustizia, perché di essi è il regno dei cieli”...
Chi è fedele al Vangelo di Cristo e chi ha assaporato la dolcezza del suo grande Amore viene perseguitato: perchè?... Forse perché viviamo in una società dove l'apparire e i soldi sono tutto... e così molti non sopportano l'esistenza di persone che vivono felici e contente senza tutte queste sciocchezze, la cui condotta è un continuo rimprovero per loro, allora vengono emarginate e perseguitate... In Italia ci va anche bene, ma in altri paesi tanti cristiani vengono anche ammazzati, Dio però si prende cura di loro come ci promette l'ultima beatitudine...
"Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti perseguitarono i profeti che furono prima di voi"...
Chi segue Gesù sa bene di essere un personaggio scomodo proprio come lo è stato Lui. A molti dà fastidio un vero amico del Signore perché in qualche modo la luce e l'amore di cui è portatore smaschera tante falsità nascoste, evidenzia tante ipocrisie, non tollera il buonismo, ridimensiona certe superbie... e così vengono scoperte certe miserie e minacciati certi privilegi... Allora si arriva anche a parlare male di quella persona, a calunniarla e a dire delle falsità sul suo conto... tutto questo per screditarla, per non perdere l'amata poltrona, per invidia, per gelosia... Ma non dobbiamo temere, ce lo assicura Gesù... Ci sarà una ricompensa nei cieli.
Caro Gesù, aumenta la nostra fede, fa che comprendiamo il tuo amore, fa che comprendiamo che solo in Te e nel tuo progetto potremo trovare la nostra felicità. E adesso ti chiedo una cosa per me... Siccome al bowling ormai non mi batte nessuno... puoi darmi una mano sulla pista delle beatitudini? Grazie...
Pace e bene