lunedì 11 settembre 2017

San Giovanni Gabriele Perboyre, martire Tema: Apologetica - Puech, Francia, 1802 - Vuciang, Cina, 11 settembre 1840


«Aumenta il numero di coloro che, di fronte alla presente evoluzione del mondo, si pongono le domande più fondamentali o le percepiscono con una nuova acuità. Che cos'è l'uomo? Cosa significano la sofferenza, il male, la morte?... Che cosa accadrà dopo questa vita?» (C. Vaticano II, Gaudium et spes, 10). La questione dello scopo della nostra vita si annovera fra le più fondamentali. La risposta che vi si dà condiziona l'orientamento di tutti i nostri atti. Eppure, di fronte a questo vasto quesito, i nostri contemporanei sono spesso smarriti. Il seguente racconto ci aiuterà a capire.

Il Nord, un grado di più, un grado di meno

Di notte, in piena tempesta tropicale e a diecimila metri al di sopra dell'Oceano Pacifico scatenato, il comandante del Boeing 747 Tahiti-Hawaii spiega personalmente la situazione ai quattrocento passeggeri terrorizzati:

«L'aereo attraversa una testata di ciclone che culmina troppo in alto perchè la si possa sorvolare... per colmo di sventura, l'impianto elettrico è totalmente fuori uso... lo stesso vale per la bussola di scorta... Deriva notevole a causa di venti molto violenti... nessun riferimento esterno: nè stelle, nè punti di orientamento... quando sarà finita l'ultima goccia di carburante, fra due ore, i reattori si spegneranno».

Una voce strozzata chiede: «Che cosa le occorrerebbe, comandante, per trarci d'impaccio? – Il Nord! La direzione del nord, un grado di più, un grado di meno... altrimenti rischiamo di girare a vuoto... un'unica direzione può riportarci sull'isola, e mi ci vuole assolutamente il nord per calcolarla».

1° passeggero: «Comandante, mia moglie è dotata di una grande intuizione, è ereditario in lei, sente le cose; il nord è di là...» – 2° passeggero: «Assolutamente no! La radioestesia è una scienza affidabile ed ho con me il pendolino: Guardate!...» – 3° passeggero: «Ma no! In parapsicologia, si pratica la trasmissione del pensiero: concentrandomi sulle onde cerebrali dell'uomo radar di Hawaii, mi verrà indicata la direzione giusta...» – 4° passeggero: «Errore! L'astrologia ci salverà. L'oroscopo di oggi mi garantisce il successo in tutte le mie scelte, ne approfitti e giri in quella direzione...» – 5° passeggero: «Scusate tanto! Sono all'ottava reincarnazione. Nella mia precedente esistenza, ero un piccione viaggiatore...» – 6° passeggero: «Per cortesia! Con che diritto affermate così, perentoriamente ed esclusivamente le vostre convinzioni private? Poichè questa questione pubblica ci concerne tutti, in nome del rispetto, della tolleranza e della libertà, che ciascuno si esprima democraticamente, e che la maggioranza arrivi ad un consenso quanto alla direzione del Nord...» E così via.

Fino al 360° passeggero, che aveva una bussola. Era un modello vecchio, che non sembrava un granché, però indicava il Nord. Salvi? Andiamoci piano! Sentite il concerto di proteste e di dubbi che si scatena contro il detentore della bussola? Sentite che baccano fanno la suscettibilità e l'amor proprio offeso di ciascuno? Insomma, è verosimile che uno solo abbia ragione contro tutti? Chi è mai quello lì, per affermare che è l'unico depositario della verità!

L'unica risposta