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martedì 21 aprile 2015

FELICITÀ DI QUELLI CHE GODONO IL SOMMO BENE Sant'Anselmo




Nato nel 1033 ad Aosta, Anselmo sognava fin dall'infanzia di raggiungere Dio e ancor giovane si dedicò allo studio e alla preghiera. Dopo essersi lasciato un po' sedurre dalle attrattive del mondo, giunse in Normandia e, a 27 anni, si fece monaco nell'abbazia di Bec, di cui poi divenne abate. Nel 1093 dovette lasciare il monastero per divenire arcivescovo di Canterbury, dove, a causa delle investiture laiche, ebbe a lottare con il re d'Inghilterra. Esiliato per ben due volte, ebbe la gioia di finire i suoi giorni nella propria diocesi nel 1109, essendosi infine ristabilita la pace.

Perché dunque, debole uomo, vai vagando attraverso tante cose alla ricerca dei beni della tua anima e del tuo corpo? Ama l'unico Bene nel quale si trovano tutti gli altri e questo sarà sufficiente... Cosa infatti ami, o corpo, cosa desideri, o anima? In Dio si trova tutto ciò che è amabile o desiderabile.
Ti piace la bellezza? I giusti risplenderanno come il sole (Mt. 13, 43). L'agilità, la forza o la libertà del corpo, svincolato da ogni ostacolo? Saranno come gli angeli di Dio (Mt. 22, 30)... Se chiedi una vita lunga e sana, in Dio troverai un'eternità di salute e una salute eterna, poiché i giusti vivranno in eterno (Sap. 5, 16)... Vuoi saziarti e inebriarti? Saranno saziati quando apparirà la gloria di Dio (Sl. 16, 15) e inebriati dall'abbondanza della sua casa (cfr. Sl. 35, 9). Ami la melodia? Lassù i cori angelici cantano senza fine la lode di Dio. Cerchi le delizie più caste? Li disseterai, o Dio, al torrente delle tue delizie (Sl. 35, 9). Ami la sapienza? La sapienza di Dio in persona si manifesterà loro. L'amicizia? Ameranno Dio più di se stessi, si vorranno un bene vicendevole e Dio li amerà più di quanto essi potranno mai amarsi: essi infatti ameranno Dio, se stessi e gli altri per Dio, mentre Dio amerà sé e loro per se stesso. Ami la concordia? Avranno tutti una sola volontà, perché non ci sarà altra volontà che quella di Dio... Gli onori e le ricchezze? I servi buoni e fedeli, Dio li metterà a capo di molti beni (cfr. Lc. 12, 44); di più, saranno chiamati figli di Dio (Mt. 5, 9) e dei, e lo saranno veramente, perché lì dove è il Figlio, saranno anch'essi, eredi di Dio e coeredi di Cristo (Rom. 8, 17)...
Immensa è la felicità là dove si trova un bene così grande! Se sovrabbondassi di tutte queste cose, che gaudio per te, cuore umano, cuore bisognoso, cuore che non solo conosce il dolore, ma anzi è oppresso dalla sofferenza! Chiediti nell'intimo se ti sarà possibile contenere la gioia di una tale beatitudine. Certamente se un altro, che tu ami proprio come te stesso, godesse questa beatitudine, sarebbe raddoppiata la tua gioia, perché saresti felice per lui come per te. Se poi due o tre o parecchi altri avessero la stessa felicità, tu godresti per ciascuno come per te stesso... Così nella pienezza d'amore che lega gli innumerevoli beati, dove nessuno amerà l'altro meno di se stesso, ciascuno godrà per gli altri come per sé. Se dunque il cuore dell'uomo sarà appena capace di contenere la sua gioia, in che modo potrà accogliere in sé tanta felicità di un così gran numero di beati? Poiché nella misura in cui uno ama un altro, altrettanto gode del suo bene; in quella perfetta felicità, come ciascuno amerà infinitamente più Dio che se stesso e gli altri, così godrà maggiormente della felicità di Dio, che della sua e di quella degli altri.
  
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