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venerdì 24 luglio 2015

Beata Maria Pierina (Giuseppa Maria) De Micheli Vergine - 26 luglio



Madre Pierina De Micheli nasce a Milano l'11 settembre 1890 in una famiglia profondamenta religiosa. Il papà Cesare e la mamma Luigina Radice con gioia la fanno battezzare nello stesso giorno della sua nascita nella parrocchia San Pietro in Sala con il nome di Giuseppina, in memoria del fratello Giuseppe morto a tredici anni.
Dopo due anni dalla sua nascita il papà Cesare verrà chamato da Dio. La mamma Luigina rimarrà sola a provvedere per i suoi sei figli ( Angelina, Maria; Giovannina, Riccardo, Piero e Giuseppina). La sua forza sarà la fede in Dio e nella Madonna.
Sarà Angelina, la sorella più grande, ad occuparsi di lei e ad insegnarle la preghiera. Nasce subito in lei un amore intenso verso Cristo e in questo suo primo sviluppo verso la fede guarda con ammirazione l'entrata al seminario del fratello Riccardo. A sei anni frequenta l'Istituto Sacro Cuore di Piazza Buonarrotti. Il 3 maggio
1898 riceve Gesù nella prima Comunione e a riguardo scriverà: "Anniversario della mia prima Comunione. Allora, vidi il piccolo Gesù nell'Ostia... Paradiso in terra. Oggi, solo per fede. Domani faccia a faccia. So che Lui mi ama".
Il 2 ottobre 1900 la sorella Angelina entra nel convento delle Sacramentine di Seregno e per lei sarà un grande piacere far visita alla sorella suora nel convento di clausura. Qui incontrerà Madre Parravicini che già sembra intuire i singolari favori divini che caratterizzano la ragazza.

Dopo le classi elementari frequenta i corsi di cultura religiosa per insegnare catechismo ai più piccoli.
Sarà decisiva, per lo sviluppo di questa sua propensione, la data del venerdì Santo del 1902, quando nella chiesa di San Pietro in Sala, nell'età di dodici anni, dopo aver ascoltato una Voce, imprime un forte bacio sul Volto di Gesù .

Adoscelente ha un carattere impulsivo e indipendente e questo suo aspetto la frena nel donare a Cristo la sua vita, nonostante il suo forte desiderio di vivere alla sua luce.
Il 1° ottobre 1909, nell'età di diciannove anni, assiste, nella Cappella della Casa Madre delle Suore Orsoline di San Carlo, la vestizione della sorella Angelina. In questa occasione sente la chiamata di Gesù verso la vocazione.
Entra in conflitto con se stessa e chiede aiuto a Dio.
Nel frattempo il fratello sacerdote, don Riccardo, le fa conoscere due suore venute dall'Argentina: la fondatrice delle Figlie dell'Immacolata Concezione di Buenos Aires Madre M. Eufrasia Iaconis e Suor Maria Stanislada. Giuseppina comprende che è questa la Congregazione che Dio ha deciso faccia parte.
il 15 ottobre 1913, festa di santa Teresa d'Avila, Giuseppina entra in convento sotto il sorriso compiaciuto della mamma Luigina.
Il 16 maggio 1914, Giuseppina è ammessa a vestire l'abito religioso "color cielo" nella cappella dell' Istituto di via Elba a Milano e assumerà il nome di Maria Pierina.
Il 23 maggio 1915 depone il velo bianco di novizia e assume quello nero, riceve il Crocifisso che lo bacia giurandogli: castità, obbedienza e povertà nella famiglia e secondo la regola delle Figlie dell'Immacolata Concezione
Consegue il diploma di taglio e un diploma di lingua francese.
Inizia il suo apostolato con i più piccoli, le persone a lei più preziose
Verso la fine del 1918 da Milano parte per la Casa Madre a Buenos Aires, per accompagnare un gruppo di giovani Suore. E' preoccupata per la salute della mamma rimasta sola, tutti i suoi figli hanno donato la loro vita alla consacrazione, ma ubbidisce e trova conforto nella preghiera.
In Argentina presta la sua opera con il massimo impegno e gioia
Emette i voti perpetui l'11 luglio 1921 e a questa grande gioia si accompagna la notizia del suo rientro in Italia con la Vicaria generale, Madre Stanislada. Potrà essere vicina alla sua mamma cagionevole di salute
Il 21 settembre 1923 muore la mamma Luigina mentre compiva un atto di carità: assistenza ad un'ammalata.
Così come Suor Pierina aveva previsto diventa nel 1928 Madre Generale della Congregazione: Madre Stanislada. Questa, arrivata a Milano da Buenos Aires, nomina il 12 aprile 1928 Suor Pierina Superiora per la casa di Milano e per l'Italia.
Il 27 settembre 1929 muore la Madre Stanislada, Suor Pierina è affranta. Dalla nuova Madre Generale viene confermata Superiora della casa di MIlano, delegata per gli affari all'estero e responsabile del noviziato.
Madre Pierina provvederà alla formazione delle sue "figlie" come mamma e maestra. Si impegna nella sua opera affinché queste siano preparate nello spirito e nella cultura per operare come educatrici nella scuola di Via Elba.
Impegna tutte le sue forze affinchè l'Istituto di Milano diffonda la sua opera evangelizzatrice e ci riesce intensificando i corsi di istruzione delle classi elementari e successivamente con l'apertura, con riconoscimeto legale, della scuola media.
Le sue suore l'amano e lei vive per loro e con gioia accetta il dono di una casa a Centonara d'Artò (Novara), sopra il lago d'Orta, fatto alla Congregazione da un'illustre prelato della Curia Romana: Mons. Spirito Chiappetta.
Questo luogo ameno offrirà alle sue "figlie" la possibiltà di riposarsi alla chiusura dell'anno scolastico.
Nel 1936 Madre Pierina De Micheli viene confermata per un altro triennio superiora di Milano. Accetta questi incarichi sempre con il sorriso.
Nel 1939 viene eletta superiora della nuova casa di Roma.
Qui conosce Padre Ildebrando Gregori,
Abate Ildebrando Gregori nato a Poggio Cinolfo (Aquila) l'8 maggio 1894. Apostolo del Volto Santo fondò nel 1950 la Congregazione delle Suore Benedettine Riparatrici del Santo Volto di Gesù Abate Generale della Congregazione Benedettina Silvestrina. Questi diventerà confessore e padre spirituale fino alla morte della religiosa. Dalle confessioni di Madre Pierina verrà a conoscenza di fatti strordinari e fenomeni mistici relativi alla devozione della religiosa al Santo Volto. Divenne lui stesso apostolo del Volto Santo di Gesù attraverso le opere, le istituzioni, la parola
Nella sua missione " diffusione della parola di Cristo" la Madre deve affrontare Satana che cerca di stremarla nelle forze.
Nella primavera del 1941 la Madre è affranta, sfinita, ammalata. Nella notte del 2 giugno 1941 ha un vomito copioso di sangue. Le diagnosticano un "caverna al polmone destro". Padre Ildebrando le consiglia di affidarsi con le preghiere a Dio. Nelle notti tra il 1° e 12° giugno 1941, sfinita dai dolori una Voce le diceva di recarsi a Fabriano e di salire sull'Eremo alla tomba di S. Silvestro Abate per ricevere la grazia della guarigione. 1l 18 giugno 1941 con un incredibile sforzo fece ciò che le aveva comandato la Voce. Il 20 giugno 1941 la salute della Madre erano migliorate, quella Voce era la voce del suo Angelo Custode.
Siamo in piena seconda guerra mondiale e la zona dell'Ostiense, dove è ubicato l'Istituto Spirito Santo, l'Istituto, da lei fortemente voluto, è in pericolo. Sarà sua preoccupazione mettere al sicuro le Suore e gli alunni che lo frequentano.
Il 15 luglio 1945 Madre Pierina è gravemente inferma, le diagnosticano polmonite, e il 21 luglio si aggrava, alle ore 18 le viene amministrata l'Estrema Unzione.Muore il 26 luglio 1945.
La sua salma viene deposta nel cimitero di Artò. Il 27 aprile 1970 sarà trasportata nella cripta sottostante la cappella della Casa del Volto Santo in Centonara
Il 27 marzo 2007 le spoglie di Madre Pierina saranno traslate a Roma nella Cappella dell'Istituto Spirito Santo
Dichiarata Venerabile con decreto di papa Benedetto XVI il 17 dicembre 2007, è stata proclamata Beata il 30 maggio 2010