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domenica 1 novembre 2015

Dal Vangelo secondo Matteo - Mt 25, 31-46 - Siederà sul trono della sua gloria e separerà gli uni dagli altri.


Mt 25, 31-46
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: "Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria con tutti i suoi angeli, si siederà sul trono della sua gloria. E saranno riunite davanti a lui tutte le genti, ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri, e porrà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra.
Allora il re dirà a quelli che stanno alla sua destra: Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo. Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi.
Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito? E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarti?
Rispondendo, il re dirà loro: In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me.
Poi dirà a quelli posti alla sua sinistra: Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli. Perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare; ho avuto sete e non mi avete dato da bere; ero forestiero e non mi avete ospitato, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato.
Anch'essi allora risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo visto affamato o assetato o forestiero o nudo o malato o in carcere e non ti abbiamo assistito? Ma egli risponderà: In verità vi dico: ogni volta che non avete fatto queste cose a uno di questi miei fratelli più piccoli, non l'avete fatto a me. E se ne andranno, questi al supplizio eterno, e i giusti alla vita eterna".


Parola del Signore
 
Riflessione

Signori e signore... ecco l'anteprima della sentenza che riceveremo tutti un bel giorno!!!
La sentenza però sarà terribile solo per chi nella vita è sempre stato “double”, ossia per chi voleva servire due padroni o addirittura ha sempre voluto servire il padrone sbagliato... per gli altri invece sarà un ritorno a casa.
Con il Vangelo di oggi Gesù ci sprona a prendere una decisione: dobbiamo decidere se stare dalla parte della Luce o dalla parte delle tenebre, non possiamo permetterci di stare nel mezzo... Finché siamo quaggiù Gesù ci dà la possibilità ogni giorno di salvarci, approfittiamone allora, se non vogliamo finire in una graticola!!!
Il paragone che Gesù utilizza, fra l'uomo e due tipi di animali, è straordinario e calza a pennello...
Prendiamo ad esempio la pecora... è un animale mansueto che si fa guidare dal pastore senza pensare troppo, riconosce semplicemente la sua voce e lo segue ovunque vada. Insomma, si fida, ed è una gran cosa...
La capra invece è un animale un pochetto selvatico e testardo,  va per conto suo, si arrampica dappertutto, anche in luoghi pericolosi ma, soprattutto, è troppo giocherellona... come se non prendesse niente sul serio.
Allora è come se Gesù ci domandasse: "Tu... a che animale assomigli o vuoi assomigliare?... Vuoi ricevere l'eredità che mio Padre ti ha preparato o vuoi stare al calduccio per l'eternità?"... 
Bella domanda Gesù!!! Secondo te... cosa scelgo?
Tornando a bomba, dobbiamo stare attenti non solo a cosa Gesù dice a chi sta alla sua destra e alla sua sinistra, ma anche alle risposte che riceve...
Le pecore sono elogiate da Gesù, mentre i capri sono riprovati. Nel primo caso possiamo notare l'umiltà e la sorpresa dei buoni,  nel secondo caso l'arroganza e la sufficienza dei capri. Questi due comportamenti hanno però una cosa in comune: sia le capre che le pecore non si accorgono di essere tali... I giusti infatti, non si rendono conto di essere giusti perché sono talmente umili che qualsiasi cosa facciano per Dio sembra loro di non far nulla. Gli iniqui invece sono convinti di essere giusti solo perché fanno,  fanno,  fanno... ma in realtà non hanno mai voluto conoscere veramente Dio, non hanno mai voluto vedere la dolcezza dei Suoi occhi, non hanno mai voluto vedere le meraviglie del suo amore... Hanno forse riempito la loro vita di pratiche religiose ma, alla fine, se mancava l'amore, agli occhi di Dio non valgono un gran che... 
Diceva bene san Giovanni della Croce: “Alla sera della vita saremo giudicati sull'amore”.
Chi dunque avrà dato una parola di conforto, chi avrà dato un sorriso, chi avrà dato un abbraccio, chi avrà dato un aiuto spirituale, chi avrà dato un aiuto materiale... sarà benedetto dal Padre. Al contrario, chi ha pensato solo a se stesso, chi si è riempito la bocca di pratiche vantandosi ai quattro venti, chi ha sempre camminato con faccia appiccicata al suolo – cercando cosa non l'ho mai capito! – chi si è voluto sempre mettere in mostra, chi non ha mai avuto il coraggio di correggere un fratello per paura di rovinare la sua bella faccina, chi ha seminato zizzania per non perdere il suo ruolo di "prestigio" all'interno di un gruppo... questi, se non si correggono, corrono il serio pericolo di essere messi dalla parte dei caproni.
Chiediamo allora al buon Dio di aumentare la nostra fede per essere sempre dei bravi agnellini, per vivere ogni giorno in modo semplice, senza cercare sempre l'ammirazione e gli applausi degli uomini. E alla fine della giornata proviamo a fare un po' di silenzio e verifichiamo come l'abbiamo trascorsa. Gesù ci chiede di dimostrare con il nostro impegno di volergli bene, perché solo chi fatica e lotta riceverà la ricompensa che Lui ci ha preparato.
Ogni giorno Gesù ci mette alla prova e gioca con noi a nascondino... Lui è molto bravo a mimetizzarsi e noi dobbiamo cercare di riuscire a scovarlo. Ma i bravi cristiani dovrebbero essere in grado di riconoscerlo! Dove?... Nelle persone indifese, nelle persone umili, nei poveri, nei miti, nei misericordiosi, nelle persone gentili, nelle persone che amano, nelle persone che si sacrificano, nelle persone che si nascondono... Dio ama nascondersi in queste persone. Dio ama stare in compagnia di persone che hanno un cuore semplice e due occhi limpidi. Come dargli torto?
Da piccola non mi piaceva molto giocare a nascondino, perché non ero né brava a nascondermi né brava a scovare i miei compagni, stavo sempre al palo a contare e contare... ma adesso inizia a piacermi questo gioco e, con l'aiuto del buon Dio, stò sempre meno al palo e riesco a trovare Lui dappertutto.
Pace e bene