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lunedì 23 gennaio 2017

Ostensorio del miracolo di Lanciano - Attingiamo nell'Eucaristia la forza di cui abbiamo bisogno per seguire Gesù sulla via della vita eterna !





Nell’epoca moderna si è pensato che la luce della fede potesse bastare per le società antiche, ma non servisse per i nuovi tempi, per l'uomo diventato adulto, fiero della sua ragione, desideroso di esplorare in modo nuovo il futuro. In questo senso, la fede appariva Come una luce illusoria, che impediva all'uomo di coltivare l'audacia del Sapere... La fede è stata intesa come un salto nel vuoto che compiamo per mancanza di luce, spinti da un sentimento cieco; o come una luce soggettiva, capace forse di riscaldare il cuore, di portare una consolazione privata, ma che non può proporsi agli altri come luce oggettiva e comune per rischiarare il cammino” (Papa Francesco, enciclica Lumen fidei, 29 giugno 2013, 2-3).

Tuttavia, recenti miracoli eucaristici, sottoposti alle analisi della tecnica moderna, portano una luce che conferma i dati della fede e ricordano alla scienza che essa non può rendere ragione di tutta la realtà. Questi miracoli forniscono una prova della presenza reale oggettiva del Corpo e del Sangue del Signore nel Santissimo Sacramento.
Una sostanza sanguinante
Il 18 agosto del 1996, padre Alejandro Pezet celebra la Messa nella chiesa del centro commerciale della città di Buenos Aires, in Argentina. Termina di dare la Santa Comunione, quando una donna viene a dirgli che ha visto un'ostia che qualcuno ha buttata via in fondo alla chiesa. Andando al luogo indicato, il sacerdote vede l'ostia sporca; la mette in un piccolo contenitore con dell'acqua che ripone nel tabernacolo della cappella del Santissimo Sacramento. Il lunedì 26 agosto, aprendo il tabernacolo, vede, con suo grande stupore, che l'ostia è diventata una sostanza sanguinante. Ne informa mons. Jorge Bergoglio, vescovo ausiliare del cardinal Quarracino e futuro Papa, che dà istruzioni perché l'ostia così trasformata venga fotografata da un professionista. Le fotografie, scattate il 6 settembre, mostrano chiaramente che l'Ostia, divenuta un frammento di carne sanguinante, è molto aumentata di dimensioni. Per tre anni, rimane Conservata nel tabernacolo, e tutta la vicenda viene mantenuta Segreta; ma, Constatando che l'ostia non subisce alcuna decomposizione visibile, mons. Bergoglio decide di farla analizzare scientificamente.