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domenica 29 marzo 2015

Dal Vangelo secondo Giovanni - Gv 12,1-11 - Lasciala fare, perché essa lo conservi per il giorno della mia sepoltura.



 Gv 12,1-11
Sei giorni prima della Pasqua, Gesù andò a Betània, dove si trovava Làzzaro, che egli aveva risuscitato dai morti. E qui fecero per lui una cena: Marta serviva e Làzzaro era uno dei commensali.
Maria allora prese trecento grammi di profumo di puro nardo, assai prezioso, ne cosparse i piedi di Gesù, poi li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì dell’aroma di quel profumo.
Allora Giuda Iscariòta, uno dei suoi discepoli, che stava per tradirlo, disse: «Perché non si è venduto questo profumo per trecento denari e non si sono dati ai poveri?». Disse questo non perché gli importasse dei poveri, ma perché era un ladro e, siccome teneva la cassa, prendeva quello che vi mettevano dentro.
Gesù allora disse: «Lasciala fare, perché ella lo conservi per il giorno della mia sepoltura. I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non sempre avete me».
Intanto una grande folla di Giudei venne a sapere che egli si trovava là e accorse, non solo per Gesù, ma anche per vedere Làzzaro che egli aveva risuscitato dai morti. I capi dei sacerdoti allora decisero di uccidere anche Làzzaro, perché molti Giudei se ne andavano a causa di lui e credevano in Gesù.
Parola del Signore
Riflessione

Marta, Maria e Lazzaro, decidono di organizzare una bella cena in onore del loro amico Gesù per il dono della vita. Un convito nel quale accorrono in tanti. Infatti dopo la risurrezione di Lazzaro Gesù inizia ad avere un bel seguito di gente... ma molti erano solo curiosi. Quest'ultimo miracolo infatti, aveva suscitato non poco stupore e perplessità, ma molti erano più desiderosi di effetti speciali che interessati alla salvezza.
Maria, durante la cena, regala a Gesù un momento di tenerezza... condivide con Lui un olio dal profumo strapotente che invaderà tutta la casa. Non solo era un olio profumatissimo ma anche molto costoso... infatti il suo prezzo era esattamente lo stipendio di un intero anno. Ma Maria, a differenza dei discepoli, non bada al costo, ma al massimo che poteva fare per dimostrare amore al suo Gesù. Il suo cuore infatti era colmo di gratitudine, e le “coccole” che fa a Gesù non erano certo un contraccambio, ma solo riconoscenza per quanto aveva ricevuto. Un peccatore perdonato infatti, è molto più riconoscente di chi si crede giusto, perché capisce meglio l'immensità della salvezza ricevuta e quindi è più umile; Maria ne è la dimostrazione. Così davanti a tutti, senza troppi problemi, spalma i piedi del suo Gesù con questo profumo pregiato, asciugandoli poi con i suoi capelli. In questa scena si vede tanto, ma tanto amore, e tanta umiltà. La cosa bella è che Maria con questo gesto dona qualcosa di prezioso e di suo a Gesù, e poi, nel momento in cui con i capelli asciuga l'olio in eccesso, in qualche modo viene profumata dal profumo stesso di Cristo, spande così, anche lei, il buon profumo di Cristo in tutta la casa. Questo sì che è condividere!!!
Quindi, se vogliamo trasmettere il profumo di Cristo attorno a noi, dobbiamo seguire Gesù non solo con il corpo, come ha fatto Giuda o altri, ma con il cuore, cercando di essergli sempre riconoscenti, e l'unico modo per farlo è mettere Lui al primo posto nella nostra vita. Fare tanti servizi anche al prossimo e poi non avere tempo per la preghiera, è un po' voler essere sempre in prima fila... è voler fare sempre qualcosa, apparentemente buona, per ottenere in cambio l'ammirazione degli uomini più che l'amicizia di Dio.
Con Gesù non funziona così... Impariamo quindi da Maria che è stata una vera amica di Gesù, e ricordiamoci sempre che l'amore non si compra e non si vende... perché chi l'ha fatto per trenta denari è piombato nelle tenebre per l'eternità. Ecco quello che comporta non avere fiducia nel buon Dio!!!
Pace e bene