Pagine statiche

giovedì 12 marzo 2015

Dal libro del profeta Osèa - Os 6, 1-6 - Voglio l’amore e non il sacrificio.


 
 Os 6,1-6
 
«Venite, ritorniamo al Signore:
egli ci ha straziato ed egli ci guarirà.
Egli ci ha percosso ed egli ci fascerà.
Dopo due giorni ci ridarà la vita
e il terzo ci farà rialzare,
e noi vivremo alla sua presenza.
Affrettiamoci a conoscere il Signore,
la sua venuta è sicura come l’aurora.
Verrà a noi come la pioggia d’autunno,
come la pioggia di primavera che feconda la terra».
Che dovrò fare per te, Èfraim,
che dovrò fare per te, Giuda?
Il vostro amore è come una nube del mattino,
come la rugiada che all’alba svanisce.
Per questo li ho abbattuti per mezzo dei profeti,
li ho uccisi con le parole della mia bocca
e il mio giudizio sorge come la luce:
poiché voglio l’amore e non il sacrificio,
la conoscenza di Dio più degli olocàusti.

Parola di Dio
Riflessione

Il popolo decide di tornare a Dio più per lo spavento dei castighi, che per una vera conversione del cuore. Come il figliol prodigo, stanco di stare con i porci...
Ma Dio, l'unico che conosce i cuori, sa bene che il cambio di rotta non è sincero e che l'amore di quelli di Efraim e di Giuda è come il vapore dell'acqua che bolle... appena si spengono i fornelli, tutto finisce!!!
Siamo forse noi diversi da questo popolo vissuto tanti anni fa?
Penso proprio di no... Vogliamo seguire Dio quando ci fa comodo e sui punti che ci garbano: questo si... questo no... poi,  quando tutto ci va storto, ci ricordiamo del Signore e andiamo da Lui supplicandolo di aiutarci. La supplica non è sbagliata in sé, ma prima di chiedere di esaudire i nostri bisogni materiali, dovremmo chiedere l'esaudimento di quelli spirituali. Noi facciamo generalmente il contrario!!!
E' vero che a volte, o spesso, quello che Dio ci fa attraversare è un pochetto pesante. Non è insolito infatti, che Dio usi i problemi economici, le malattie, le ingiustizie in famiglia e al lavoro... fino allo sfinimento, per farci andare da Lui.
Un modo un po bizzarro ma, a volte, funziona. Se Dio ci rimprovera ogni santo giorno non è perché è un Dio cattivo, ma Lui, come un bravo papà, ci minaccia e poi passa dalle parole ai fatti, semplicemente perché attende da noi la conversione del cuore..."...così sarà della parola uscita dalla mia bocca: non ritornerà a me senza effetto, senza aver operato ciò che desidero e senza aver compiuto ciò per cui l'ho mandata" ( Is 55, 11).
Nei momenti di prova però, è possibile avere due atteggiamenti: o ci si allontana da Dio o ci si affida a Lui. La libertà che Dio ci ha dato può fare il gioco del “nemico”... e questo Dio lo sa!!!
E così non è raro che dalla nostra bocca escano parole tipo: “ Scusa... secondo Te... questo lo chiami Amore? Non vedi che sto soffrendo come un cane? Sono piena di lividi...”
Ma proviamo a vedere le prove e i problemi come un atto di amore, vediamole come una correzione, o come un'occasione per vedere quanto vale la nostra virtù, o per vedere cosa c'è davvero nel fondo del nostro cuore... Dio infatti desidera santificarci, e per fare questo ci chiede di arrenderci e di abbandonarci a Lui. Lasciamoci amare. Diciamo basta ai ragionamenti umani... supplichiamoLo: "Mostraci il tuo amore e la tua tenerezza".
Il nostro problema è che molto spesso siamo convinti di amare e di fare sempre la cosa giusta. Ma attenzione... è anche possibile fare la cosa giusta per motivi sbagliati... magari per metterci in mostra, "per essere ammirati dagli uomini". Questo non è amore...
Amare significa desiderare il bene per il mio fratello. A questo punto mi domando: se neanche io conosco qual è il bene per me, come posso vedere qual è il bene per gli altri? Dio solo infatti, sa qual è il bene per noi... noi per lo più abbiamo una visione del bene un pochetto distorta... Ma se ci lasciamo amare da Lui, a poco a poco vedremo con i Suoi occhi... allora, anche le turbolenze ci appariranno come un bene per noi.
Quante volte abbiamo fatto delle scelte sbagliate credendole giuste? Quante volte abbiamo fatto del male a noi stessi e anche agli altri?
Dobbiamo sempre vigilare, perché il nostro cuore molto spesso si inganna... "C'è una via che sembra diritta a qualcuno, ma sbocca in sentieri di morte" (Pr 14, 12).
Perchè il cuore imbroglia?... Forse perché ci fidiamo troppo dei nostri ragionamenti, dei nostri metodi, delle nostre convinzioni, delle nostre esperienze, del pensiero dominante... invece di fidarci di Dio... "Confida nel Signore con tutto il cuore e non appoggiarti sulla tua intelligenza" (Pr 3, 5). Ci crediamo Onnipotenti!!!
Perchè non vogliamo fidarci di Dio?... Forse perché vediamo che chi ama Dio veramente è più travagliato di altri... e non volendo vivere sempre sul filo del rasoio, nei travagli, nelle incertezze, ma soprattutto dipendenti da una volontà diversa dalla nostra... cerchiamo di stare un pochetto alla larga da questo amore illudendoci di riuscire a cavarcela da soli.
Caro Gesù... Tu dici sempre: venite... discutiamone... (Is 1, 18).
Ecco... visto che Sei così democratico... io ne sto discutendo... come la mettiamo? Puoi togliere la tua manina un po' pesantuccia dalla mia testa, ogni tanto?… Grazie...
Un'altra ragione per cui giriamo alla larga dai luoghi di Dio, è che abbiamo paura di essere sinceri con noi stessi, giustifichiamo così i nostri comportamenti chiamando limiti i nostri peccati: sono fatta così... non è poi così grave... così fan tutti... che male sto facendo... e poi Dio è buono e misericordioso... mica mi fulmina... Aspetta e vedrai!!!
Ma Dio con la Sua santità mette in risalto le nostre miserie e questo a noi fa molta paura. Il nostro peccato nascosto non ci fa godere l'amore di Dio, ci allontana da Lui e così non facciamo altro che fare il gioco del diavolo.
Chiediamo al buon Dio di rafforzare la nostra fede, in modo da diventare dei cristiani di fuoco, capaci di trasmettere il Suo amore e di far sciogliere il ghiaccio dei nostri ragionamenti inconcludenti.
Ricordiamoci che le conquiste più grandi sono sempre arrivate dopo aver patito... e questo ci fa assomigliare a Gesù.
Gesù poi, non chiede tanto... chiede TUTTO!!! "Io li seminerò di nuovo per me nel paese e amerò Non-amata; e a Non-mio-popolo dirò: Popolo mio, ed egli mi dirà: Mio Dio" (Os 21, 25)... Questa sì che è una dichiarazione di amore!!!
Pace e bene