venerdì 17 luglio 2015

Dal Vangelo secondo Luca - Lc 10, 38-42 - Marta lo ospitò. Maria ha scelto la parte migliore.


 
In quel tempo, mentre erano in cammino, Gesù entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo ospitò.
Ella aveva una sorella, di nome Maria, la quale, seduta ai piedi del Signore, ascoltava la sua parola. Marta invece era distolta per i molti servizi.
Allora si fece avanti e disse: «Signore, non t’importa nulla che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti». Ma il Signore le rispose: «Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma di una cosa sola c’è bisogno. Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta».

Parola del Signore
Riflessione

Marta e Maria... ecco l'esempio di una vita attiva e di una vita contemplativa...
Marta però, a differenza di Maria, ha avuto un attimo di défaillance!... Andiamo con ordine, Gesù è ospite a casa dei suoi cari amici, Marta, Maria e Lazzaro. L'evangelista Luca precisa che Marta ospitò Gesù... quindi l'iniziativa era partita da lei. Questo è molto lodevole, ma poi... come si dice: dalle stelle alle stalle!!!
Marta, così come suo fratello e sua sorella, amava molto Gesù e voleva accoglierlo nel modo migliore. Prepara un pranzetto con i fiocchi... Proprio come facciamo noi quando invitiamo qualche amico a casa nostra; cerchiamo di preparare delle prelibatezze e naturalmente esageriamo nei preparativi... Così succede che, essendo indaffarati a fare mille piatti, si lascia l'amico in “cantina”... si parla con lui in modo distratto e non lo si ascolta a dovere. E il bello è che poi l'amico si sente dire: "Oh, non lo sapevo, non me lo avevi detto!...", ma come? - Dice l'amico - "...era ore che parlavo!!!"...
Ecco cosa succede quando si invita qualcuno e poi si continua tranquillamente a svolgere i servizi di casa. Alla faccia dell'ospitalità!!! Siamo dei fenomeni!!! Vogliamo sempre strafare... Invece, quando si ospita un amico, forse lui preferirebbe mangiare anche solo un pezzetto di pane e formaggio per poter parlare e dialogare in libertà; un pranzo megagalattico serve solo a farlo stare sul divano come un candelabro!!!
Maria invece si siede ai piedi di Gesù e fa gli onori di casa. Possiamo dire che pendeva dalle sue labbra! E sua sorella che fa?... Sgrida Gesù... è bellissimo!!! Non ci voleva che questo per allietare la festa!!! Non solo, gli dice pure di intervenire, ossia pretende di insegnargli quello che deve fare... Eh, caro Gesù, meno male che c'era Marta che ti consigliava, altrimenti saresti stato proprio in un bel pasticcio!!! - Marta, Marta!!!...
Diceva bene San Bernardo:Alcuni sono mansueti finché le cose vanno a proprio genio, ma appena sono toccati da qualche avversità o contraddizione, subito si accendono e cominciano a fumare come il monte Vesuvio”. Io direi che Marta era talmente contrariata che sbuffava come un treno in salita!!!
Ma Gesù non si fa impressionare da tanto fumo e con dolcezza le dice: «Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma di una cosa sola c’è bisogno. Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta». Non è un rimprovero severo quello di Gesù, altrimenti non avrebbe detto per due volte: "Marta, Marta...".
Il problema di Marta era che, anche se si dava da fare per il Signore, le sue esclamazioni rivelavano che in fondo al cuore c'era tanta ansia e preoccupazione, e questo la dice lunga...
Quando infatti facciamo qualcosa per Dio e abbiamo ansia, significa che pensiamo un pochetto a noi stessi... allora ci domandiamo: "E se non va bene?... E se non mi riesce?... E se faccio brutta figura?...". Ecco i nostri pensieri!!! Siamo sempre concentrati sul nostro io... Chi al contrario fa le cose per Dio: sta in pace, niente lo turba, e se non riesce a fare tutto accetta i suoi limiti senza colpevolizzarsi troppo. Dobbiamo sempre accettare i nostri limiti e la nostra pochezza e volerci bene ugualmente; questo atteggiamento è gradito a Dio. Diceva Sant'Alfonso Maria di Liquori in “Pratica di amare Gesù Cristo”: “Chi opera per la sola gloria di Dio, anche se non riuscisse, non si turba affatto. Ha già raggiunto lo scopo; dar gusto a Dio, avendo fatto tutto con retta intenzione”.
Gesù oggi ci invita a distinguere ciò che è importante da ciò che è meno importante. Proviamo allora a riflettere su quello che ogni giorno facciamo e come lo facciamo, perché non basta fare delle cose buone, bisogna farle anche bene. Ma cosa significa fare le cose bene?... Fare tutto per la gloria di Dio senza metterci il proprio io!!!...
Quando facevo volontariato al 118 rendevo un servizio lodevole, ma era un pochetto inquinato dal mio io, perché mi compiacevo un po' troppo della mia bravura... Quindi, mi sa che in quel periodo non ho guadagnato molti punti per il paradiso!!! Rimedieremo!!!...
Spesso poi vogliamo affrontare troppe cose contemporaneamente, così ci facciamo prendere dall'agitazione e dall'ansia; il risultato è che inevitabilmente trasmetteremo agitazione e ansia anche a chi ci sta intorno. E' come se il mondo dipendesse esclusivamente da noi e da ciò che facciamo... come se, senza il nostro servizio, il mondo si fermasse... Come siamo presuntuosi!!!
Non solo, generalmente, con questo atteggiamento tendiamo anche a mettere in evidenza i comportamenti a nostro avviso poco efficienti e sbagliati degli altri... Diciamo: "Devo fare tutto io, altrimenti nessuno lo fa... o se lo fa lo fa male... meno male che ci sono io...".
Ahimè... questi atteggiamenti non sono molto graditi a Gesù, perché, anche se si fanno delle opere per Lui, il cuore è troppo affollato da brontolii, ansie, preoccupazioni, mormorii... Ci sono troppi inquilini!!! Gesù ama la tranquillità e vuole essere l'unico ad abitare nel nostro cuore!!!
Chiediamo al buon Dio di aumentare la nostra fede e di non farci sprecare tempo in tante stupidaggini, che ci attirano tanto, ma non sono utili alla nostra santità.
Poniamoci di più in ascolto ai piedi di Gesù, perché la Sua Parola è vita... pendiamo dalle Sue labbra come ha fatto Maria, perché la Sua Parola è verità... facciamoLo diventare il nostro migliore amico... Stare con Gesù per coccolarLo anche un po' non è una perdita di tempo!
Proviamo allora a vivere i nostri giorni con Cristo amandoLo con cuore sincero, ascoltando e mettendo in pratica la Sua parola, mettendoLo al primo posto nella nostra vita. Allora, un bel giorno, anche noi potremo sentire le sue parole rivolte a noi:Brava... hai scelto la parte migliore, che non ti sarà tolta”.
Pace e bene

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