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venerdì 5 maggio 2017

QUAL’ E’ LA VERA CHIESA, LA VERA RELIGIONE? di Fra Crispino Lanzi



1. TUTTE LE RELIGIONI SONO UGUALI?
No! Se fossero tutte uguali ci sarebbe una sola religione.

2. TUTTE LE RELIGIONI SONO VERE?
No! Sarebbe lo stesso che voler sostenere che 2+2 fa e 4 e 5 e 6 e 80 e così all'infinito: sono tante le risposte possibili, ma una sola è la risposta vera: 2+2 fa 4. Così si dica delle religioni: sono tante, ma una sola è la religione vera (cioè che ha la pienezza della verità). In altre parole: ogni religione ha un certo numero di verità, ma una sola può avere tutte le verità, poiché come dice S. Paolo uno solo è il Signore, quindi una sola è la Fede ossia la vera religione: "Un solo corpo, un solo spirito, come una sola è la speranza alla quale siete stati chiamati; un solo Signore, una sola Fede, un solo battesimo. Un solo Dio Padre dì tutti ".

3. QUAL è LA RELIGIONE VERA? QUELLA CRISTIANA!
Soltanto Dio ha la possibilità di non insegnare alcun errore e di rivelarci solo delle verità. Quindi l'unica religione vera è quella istituita da Dio ossia la religione Cristiana, istituita da Cristo Dio. Perciò, con rispettosa ammirazione mettiamo da parte tutte le religioni istituite da uomini: il buddismo, l'induismo, il maomettanesimo e ogni altra religione non cristiana. Mettiamo pure da parte, con devota stima, l'ebraismo istituito da Dio, ma come preparazione alla venuta di Cristo, e perciò destinato a sfociare nel Cristianesimo.

4. TRA LE MOLTE CHIESE O RELIGIONI CRISTIANE QUAL’ E’ QUELLA VERA? E’ LA CHIESA O RELIGIONE CATTOLICA.
Sono tante Chiese che si dicono cristiane; ecco le principali:


La Chiesa Cattolica, che conta 980 milioni di anime.

La Chiesa Ortodossa separata da quella Cattolica da circa mille anni; conta 250 milioni di anime; professa quasi tutte le verità sempre credute dalla Chiesa cattolica, con la quale è in ottimi e cordiali rapporti.
Dobbiamo pregare perché avvenga quanto prima la riunificazione delle due Chiese sorelle.

La Chiesa protestante, separata dalla Chiesa cattolica dal tempo di Lutero (1522). è suddivisa in 400 Chiese o religioni protestanti principali (oggi agglomerate nel Consiglio mondiale delle Chiese Evangeliche) e in migliaia di Chiese protestanti secondarie. Tutte queste Chiese protestanti, insieme, contano circa 550 milioni di anime.
Inoltre dal principio protestante dei libero esame della Bibbia sono pullulate innumerevoli Sette che oggi costituiscono un enorme pericolo per tutto il cristianesimo sia cattolico che protestante: di queste parleremo nella prossima catechesi.
Povero Protestantesimo, frantumato in centinaia e migliaia di Chiese o religioni, una diversa dall'altra! S. Paolo grida: "Cristo è stato forse diviso?" Non ci sono centinaia e migliaia di Cristo! Uno solo è Cristo, quindi una sola è la vera Chiesa di Cristo!

A) Non possono essere vere le Chiese Protestanti per questi motivi:
Praticamente sono fondate da uomini quali Lutero, Calvino, Enrico VIII, ecc.
Negano alcuni Sacramenti e diverse verità che i loro antenati hanno creduto per 1.400 anni.
Conservano alcuni principi non santi e che possono spingere all'indifferentismo e perfino al peccato, come esprimiamo qui sotto.
Ritengono che sia sufficiente la Fede per la salvezza eterna e non occorrono le opere.
Sostengono che ognuno è già predestinato da Dio o al paradiso o all'inferno. Quindi è inutile essere virtuosi.
Professano il libero esame della Bibbia quindi la supremazia del giudizio privato nella interpretazione della Sacra Scrittura. Principio contagioso e catastrofico come riconobbe lo stesso Lutero che andava ripetendo: nel Protestantesimo ci sono tante religioni quante sono le teste.
Negano l'autorità che Gesù ha dato al Papa, autorità che i Riformatori attribuiscono poi a se stessi.
Lutero si attribuì un'autorità tanto esagerata da scrivere: "Io non posso sentire né sopportare niente che sia contrario a ciò che insegno. Chiunque insegna diversamente da quello che io insegno, sarà figlio dell'inferno".
Calvino attribuiva a se un'autorità dispotica. Ha scritto: "Dio ha conferito a me l'autorità di dichiarare ciò che è bene e ciò che è male". Conforme a queste sue idee dittatoriali, comandava che si infliggesse la morte, o di spada o di fuoco, a tutti quelli che non la pensavano come lui. Fece imprigionare il suo avversario in teologia, Serveto, e lo fece morire a fuoco lento.
Lutero nega il libero arbitrio cioè la libertà umana e quindi la responsabilità dell'individuo; perciò esorta perfino a peccare, come per esempio quando scrive: "Sii peccatore, e pecca fortemente. Bisogna peccare per tutto il tempo che siamo in questo mondo; il peccato non può separarci da Dio, dovessimo anche ogni giorno commettere mille adulteri ed altrettanti omicidi".
Enrico VIII, dopo aver difeso la Chiesa Cattolica contro Lutero e Calvino, per il fatto che il Papa non gli concesse il divorzio dalla sua legittima moglie, abbandonò il Cattolicesimo e fondò la Chiesa Protestante anglicana di cui si dichiarò Capo al posto del Papa. Poi si risposò cinque volte, e due spose le uccise e altre tre le ripudiò. Condannò alla morte molti nobili (tra cui il suo Cancelliere S. Tommaso Moro), perché non lo vollero riconoscere capo supremo della Chiesa. Tuttavia molti dei nostri fratelli Protestanti o Evangelici di oggi lo diciamo con stima e con gioia hanno abbandonato alcune posizioni estremiste dei loro fondatori, e lentamente, mediante fraterni e cordiali dialoghi con la Chiesa Cattolica, stanno avvicinandosi alle verità credute dai loro antenati prima di Lutero, per 1400 anni (quando erano Cattolici).
A loro noi Cattolici chiediamo perdono, come fece Paolo VI in Terra Santa e Giovanni Paolo II nel Giubileo, poiché noi, pur avendo conservate sempre tutte le verità del Vangelo, rompemmo l'amore, la carità verso di essi e verso i loro Fondatori: se li avessimo amati come Gesù comanda, forse non ci sarebbero state queste divisioni. Dobbiamo molto pregare per l'unità di tutti i cristiani.
Comunque possiamo esclamare con il celebre prof. Paul Claudel: "Che volete con tutte le vostre religioni? Ce ne sono tante di religioni? Per me non ce n'è che una: la religione cristiana, cattolica, apostolica e romana. Tutto il resto non è che opera dell'uomo". E possiamo gridare con Leone Bloy: "Sei fuori della Chiesa Cattolica? Sei nell'errore!" Sei nella Chiesa Cattolica? Ti dirò con S. Paolo: Essa "è colonna e fondamento della verità".

Dal Catechismo della Chiesa Cattolica, numeri 816.119
«L'unica Chiesa di Cristo... è quella «che il Salvatore nostro, dopo la sua Risurrezione, diede da pascere a Pietro, affidandone a lui e agli altri Apostoli la diffusione e la guida... Questa Chiesa, in questo mondo costituita e organizzata come una società, sussiste ["subsistit in"] nella Chiesa cattolica, governata dal successore di Pietro e dai vescovi in comunione con lui» [Conc. Ecum. Vat. II, Lumen gentium, 81].
Il decreto sull'Ecumenismo del Concilio Vaticano II esplicita: "Solo per mezzo della Cattolica Chiesa di Cristo, che è lo strumento generale della salvezza,si può ottenere tutta la pienezza dei mezzi di salvezza. In realtà al solo Collegio apostolico con a capo Pietro crediamo che il Signore ha affidato tutti i beni della Nuova Alleanza, per costituire l'unico Corpo di Cristo sulla terra, al quale bisogna che siano pienamente incorporati tutti quelli che già in qualche modo appartengono al Popolo di Dio "[Conc. Ecum. Vat. II, Unitatis redintegratio, 3].
"Non crederei al Vangelo se non mi ci inducesse l'autorità della Chiesa Cattolica" (Sant'Agostino, Contra epistulam Mari quam vocantfundamenti, 5,6: PL 42,1761].

commento di Fra Crispino Lanzi

B) La Chiesa Cattolica è l'unica religione vera perché conserva tutte le verità insegnate da Gesù e predicate dagli apostoli, cominciando dai punti fermi, essenziali: Santa Messa (che ancor oggi è uguale, perfino nei riti, alla Messa che si celebrava nei primi tempi come è accennato negli Atti degli Apostoli e come viene descritta da San Giustino nel 150 dopo Cristo); i 7 Sacra-menti, la devozione alla Madonna; l'obbedienza ai Pastori (Papa, Vescovi, Sacerdoti); ecc.
Il Padre Sertillanges afferma: "La Chiesa Cattolica è la più antica società sopravvissuta senza mai cambiare Costituzione". E non può cambiarla perché gli è stata data da Cristo Dio: non ha cambiato neppure una sola verità, perché la parola di Dio non si cancella.
Solo la Chiesa Cattolica ha tutti i quattro attributi donati da Gesù quale carta d'identità perché sia riconosciuta come l'unica vera Chiesa di Cristo: attributi che cantiamo nel Credo: "Una, Santa F Cattolica e Apostolica".
a) Unità di Fede (le stesse verità, in tutti i tempi), di legge (gli stessi Comandamenti), di culto (la Messa, i 7 Sacramenti), di pastoralità poiché ha sempre insegnato ad obbedire ai Pastori voluti da Gesù (Papa, Vescovi).
b) Santità, che rifulge in Cristo suo Capo, nei dogmi o verità, nella morale, nella Messa, nei Sacramenti, nelle virtù eroiche della Vergine e di milioni di Santi e martiri del passato e di oggi.
c) Cattolicità o Universitalità, essendo destinata da Gesù alla salvezza di tutti gli uomini, in ogni tempo.
d) Apostolicità, poiché deriva da Cristo mediante gli Apostoli e, da 2.000 anni predica, senza nulla cambiare, la stessa santa dottrina apostolica. (Vedi il "Catechismo della Chiesa Cattolica" pag. 222-23 8).
Gesù a Lourdes, per mezzo della Madonna, con tanti miracoli ha confermato e ancor oggi conferma le verità predicate da 2.000 anni dalla Chiesa Cattolica, specialmente quelle più contese: Eucarestia, maternità divina della Madonna, il Primato e l'infallibilità del Papa, l'esistenza dell'inferno, del paradiso, ecc.
Enorme importanza ha l'indagine scrupolosa fatta dal Card. Newman quando era professore di teologia protestante all'università di Oxford. Cercava delle prove sicure per dimostrare che la Chiesa Cattolica non è la Chiesa degli apostoli. Con grande impegno consultò gli Atti degli apostoli, gli scritti dei Vescovi e dei Padri e Dottori della Chiesa dei primi cinque secoli del cristianesimo. Si riteneva sicuro di trovare la condanna della Chiesa Cattolica dei nostri tempi. Invece scoprì con chiarezza solare che l'insegnamento della Chiesa degli Apostoli e dei primi cinque secoli del cristianesimo era perfettamente identico all'insegnamento della Chiesa Cattolica di oggi. Perciò, pur dovendo abbandonare amici e parenti e interessi materiali, si convertì al Cattolicesimo. Molti pro-testanti ne seguirono l'esempio.

5. LA CHIESA CATTOLICA VUOLE SALVEZZA ETERNA PER CATTOLICI E NON CATTOLICI.
Per i Cattolici ci sarà sicura salvezza eterna soltanto se metteranno in pratica l'insegnamento della Chiesa.
Per i non Cattolici è possibile la salvezza eterna, ma a queste condizioni ricordate dal Vaticano II: "Coloro che senza colpa ignorano il Vangelo di Cristo e la sua Chiesa e tuttavia cercano Dio con cuore sincero, e si sforzano, sotto l'influsso della Grazia, di compiere con le opere la volontà di Dio conosciuta per la voce della coscienza, possono salvarsi " (LG 16).
Invece "non possono salvarsi coloro che sapendo che la Chiesa Cattolica è stata stabilita da Dio per mezzo di Gesù Cristo, come istituzione necessaria, rifiutano di entrare o di restare in essa "(Ad Gentes 7).
"Questa Chiesa peregrinante è necessaria alla salvezza. Perciò non possono salvarsi quegli uomini i quali pur non ignorando che la Chiesa Cattolica è stata da Dio, per mezzo di Gesù Cristo, fondata come necessaria, non vorranno entrare in essa o in essa perseverare " (LG 14). Perciò Paolo VI, affermava: "L'antica formula: solo nella Chiesa c'è salvezza, perdura in tutta la sua testuale drammaticità" (14 maggio 1965).
E Giovanni Paolo II, parlando a 10.000 giovani francescani, ha detto: "Si tratta di essere consapevoli e di farsi carico, come Frate Francesco, di questa fondamentale verità rivelata, racchiusa nella frase consacrata dalla Tradizione: Non v'è salvezza fuori della Chiesa" (2 ottobre 1982).
Dunque rimane sempre vero ciò che hanno proclamato tutti i Dottori della Chiesa in duemila anni: "Extra Ecclesiam nulla salus" cioè: chi colpevolmente abbandona la Chiesa Cattolica per diventare Luterano o Calvinista o Testimone di Geova o marxista o materialista, se non si converte, non avrà salvezza. "In Ecclesia, salus aeterna" cioè: "Chi rimane nella Chiesa Cattolica e vive secondo il suo bimillenario insegnamento, è sicuro della salvezza eterna ".

ESEMPIO.
San Fedele da Sigmaringa, coraggioso Predicatore itinerante Cappuccino, primo martire di Propaganda Fide (1622). Ha 44 anni. Arrivato a Seewis (Svizzera) per predicare, vede un cartello in cui sta scritto: "Oggi predicherai e non più". Imperterrito svolge la sua predica sul testo di S. Paolo: "Non c'è che un solo Signore, una sola Fede" (la Fede cristiana cattolica). Un colpo d'archibugio sfiora il Predicatore, il quale lascia il pulpito, sosta in preghiera davanti all'altare, poi, per evitare la profanazione della Chiesa, esce per strada. Ma è accerchiato da una ventina di Protestanti che inutilmente lo vogliono costringere a rinnegare la Chiesa Cattolica. Lo colpiscono con mazze ferrate, con bastonate e con spade. Padre Fedele implora il perdono di Dio per i suoi uccisori e muore trafitto al cuore da una spada mentre invoca Gesù e la Madonna.
Fratello, sorella, sull'esempio di questo eroe e di altri milioni di martiri, non separarti mai dalla Chiesa. La tua speranza è la Chiesa. La tua salvezza è la Chiesa. La tua santificazione è la Chiesa Cattolica!

PROPOSITO.
Offriremo a Gesù, per mezzo della Madonna, particolari preghiere e sacrifici e opere buone per ottenere che i cristiani si raccolgano nell'unica vera Chiesa. Ci impegniamo a partecipare ogni anno (dal 18 al 25 Gennaio) alla settimana mondiale di preghiere per l'unità dei cristiani (cfr Gv 17,20).


Tratto dalla rivista mariana: "Grande Opera Mariana GESU' E MARIA"

Racconto di Papa Luciani quand’era Patriarca di Venezia
E fu appunto conversando a tavola che l’altro ieri mi venne quasi fatto di persuadere un ospite. Questi si dichiarava - tra un boccone e l’altro, tra un sorriso e l’altro - gran fautore del pluralismo nella fede. "Per me è chiaro, - diceva - nessuno ha in tasca tutta la verità cristiana. Ognuno di noi ne ha solo un pezzetto e bisogna lasciarglielo godere in pace. L’unità la fa solo Dio dall’Alto, mettendo insieme i vari pezzetti e facendone la sintesi". "Ohimé! - risposi - scusa, ma la tua idea di Dio e di verità sembra a me quella degli orbi dell’India". "Quali orbi?", dice lui. "Aspetta!". Mi alzo, esco e torno con in mano "I quattro libri di lettura" di Lev Tolstoi. "Lascia che te ne legga una sola pagina". E leggo. Gli elefanti del re (favola). Un re indiano ordinò di radunare tutti i ciechi e, quando ciò fu fatto, disse di mostrar loro i suoi elefanti. Uno tastò la gamba, un altro la coda; un terzo la radice della coda, un quarto il ventre, un quinto il dorso, un sesto le orecchie, un settimo i denti e un ottavo la proboscide. Poi il re fece venire i ciechi al suo cospetto e domandò: "A che somigliano i miei elefanti?". Il primo cieco rispose: "I tuoi elefanti somigliano alle colonne". Era quello che aveva tastato le gambe. Il secondo disse: "Somigliano ad una scopa". Era quello che aveva tastato la coda. Il terzo disse: "Somigliano ad un ramo". Era quello che aveva tastato la radice della coda. Quello che aveva tastato il ventre, disse: "I tuoi elefanti somi­gliano ad un mucchio di terra". Quello che aveva tastato i fianchi, disse: "Somigliano ad un muro". Quello che aveva tastato il dorso, disse: "Somigliano ad una montagna". Quello che aveva tastato le orecchie, disse: "Somigliano ad un ariete". Quello che aveva tastato i denti, disse: "Somigliano alle corna". Quello che aveva tastato la proboscide, disse: "Somigliano ad una grossa corda". E tutti i ciechi cominciarono a disputare tra loro e a litigare. Deponendo il libro, dico: "Senti, a me ripugna pensare che Dio abbia mandato suo Figlio a dirci 'Io sono la via, la verità e la vita' con il bel risultato di farci poi trovare tutti nella situazione di quei ciechi, con in mano ciascuno una misera particella di verità, diversa dalla particella degli altri. Che noi si conosca le verità della fede solo per analogia, sì; ma orbi fino a questo punto, no; mi pare indegno sia di Dio sia della nostra ragione!". L’inaspettata teologia fatta a base di code e schiere di elefante, non convinse del tutto l’ospite, ma lo scosse, facendogli dire: "Toh! questo nessuno me lo aveva detto!". "Non lo sai? - risposi - a volte sono i paperi, che menano le oche a bere. Dove Rahner non riesce coi suoi volumoni di teologia, può sottentrare Tolstoi colla favoletta!".