Oggi viviamo in un mondo strano in cui moltissimi rifiutano Dio. Oltre un miliardo di persone grida: Dio non esiste; in molte nazioni il settanta per cento degli individui vive nell’indifferentismo religioso ossia nell’ateismo pratico. Anche tra coloro che normalmente partecipano alla S. Messa, molti offendono Dio con colpe gravi (bestemmie, impurità, ecc.).
"Commettendo il peccato - afferma Giovanni Paolo II - noi siamo lontani da Dio, contro Dio, senza Dio". Maritain e altre insigni personalità osano affermare che, dopo il diluvio universale, mai c’è stato un rifiuto così massiccio di Dio. E come il Signore nei tempi antichi mandò Noè e i profeti, così oggi, oltre all’attuale Papa straordinario e a tanti zelanti sacerdoti e laici fervorosi, invia perfino la sua Madre (si pensi a Lourdes, a Fatima, ecc.) per raccomandare la necessità assoluta e urgentissima del ritorno a Dio per la salvezza delle anime e per la pace all’umanità.
"Parlateci di Dio, o Sacerdoti", ripeteva il celebre scienziato Enrico Medi, rimproverando tanti Preti i quali, mentre il mondo va alla rovina perché rifiuta Dio, essi si credono moderni perché predicano soltanto problemi sociali e altri argomenti secondari. "Parlateci incessantemente di Dio, così come ogni istante ce ne parla il fremito di tutta la natura creata; Dio, Dio, Dio noi vogliamo".
"Chi nega Dio fa il più grande insulto all’intelligenza dell’uomo, - diceva Paolo VI -, egli spegne la luce sulla faccia umana ossia distrugge l’uomo nelle sue più alte prerogative".
Sconvolge tutto il pensiero, tutto l’universo e annienta i principi immutabili della metafisica: infatti negare Dio è come dire che c’è l’eco senza esserci il suono, che c’è l’opera senza esserci l’autore, che ci sono le tenebre senza esserci la luce, che c’è il figlio senza esserci il padre, che c’è l’ordine senza esserci l’ordinatore, insomma che c’è la creatura senza esserci il Creatore.
"Quando si nega Dio, ammonisce Dostoevskij, ogni delitto è possibile". Mazzini dice che il primo ateo è stato certamente un delinquente che voleva nascondere il suo delitto a Dio, unico testimone del suo crimine.
L’ateo incorre in orribili assurdità: ecco qualcuna:

