
MARIA
GABRIELLA SAGHEDDU nacque a Dorgali, in Sardegna, diocesi di
Nuoro, il 17 marzo 1914, da Marcantonio Sagheddu, pastore, e Caterina
Cucca. Era la quinta di otto figli di una famiglia modesta, ma ricca
di fede. Al battesimo, il 22 marzo 1914, ricevette il nome di
Maria.
A cinque anni perse il padre e fu poi educata dalla madre ad una vita solida e cristiana. Da fanciulla non si distinse dalle coetanee. Frequentò la scuola locale. Verso i dieci anni fece la Prima Comunione e il 31 maggio 1931 fu ammessa alla Cresima. Di carattere generoso, volitivo, talvolta ribelle, irascibile e prepotente, nell'adolescenza si mostrò piuttosto indifferente nelle pratiche religiose. A quindici anni si registrò un primo cambiamento nella sua vita; divenne più seria e riflessiva. A diciotto anni ebbe infine una svolta radicale. La morte di una sorella poco più giovane di lei la spinse ad un ripensamento interiore che segnò l'inizio deciso d'una profonda trasformazione spirituale. La fede per lei divenne motivo di vita, anzi, la vita. La preghiera privata e pubblica e la carità fattiva ne erano i segni più evidenti. Si iscrisse, in parrocchia, all'Associazione della Gioventù Femminile di Azione Cattolica, vivendone l'impegno con fedeltà e convinzione e assumendo il ministero della catechesi. |