«Dov'è il vero ovile
di Cristo?» Ecco la domanda che si pone una giovane svedese, Maria
Elisabetta Hesselblad, quando si rende conto che le sue compagne di
scuola appartengono a diverse confessioni cristiane. Non aveva Gesù
Cristo espresso l'ardente desiderio di condurre tutte le pecorelle in
un unico ovile, affidate alla custodia di un solo pastore? (ved.
Giov. 10, 16) Nella solitudine delle immense foreste di abeti che ama
tanto, la ragazza prega il Padre celeste di indicarle l'ovile in cui
vuole che tutti siano riuniti. Un giorno, mentre una pace
meravigliosa si diffonde nella sua anima, le sembra di sentire queste
parole: «Sì, figlia mia, un giorno te lo indicherò».
«Con l'aiuto di Dio, si può sormontare tutto»
«Con l'aiuto di Dio, si può sormontare tutto»
Elisabetta Hesselblad è nata nel villaggio di
Faglavik, nella provincia del Västergötland (sudovest della
Svezia), il 4 giugno 1870. Poichè appartengono alla confessione
luteriana, maggioritaria in Svezia, i suoi genitori la fanno
battezzare al tempio qualche settimana più tardi. Originari della
piccola borghesia rurale, gli Hesselblad hanno un negozio di generi
alimentari che non è prospero, il che li obbligherà ad aprire, fin
dal 1871, una libreria-cartoleria a Falun, nella Svezia centrale. Suo
padre, Augusto Roberto, è un uomo buono e sensibile, che ha un
temperamento d'artista. Karin, sua madre, donna pratica, accorta e
lavoratrice, darà alla luce tredici figli, nove maschi e quattro
femmine, di cui tre moriranno giovani. Elisabetta è la quinta. La
vita in famiglia contribuirà ad arricchire il suo temperamento
socievole e particolarmente equilibrato. Gli Hesselblad sono devoti e
frequentano il tempio tutte le domeniche. Fin dall'adolescenza,
Elisabetta capisce che ogni vita umana deve esser consacrata a
conoscere Dio ed a servirlo.
Colpita gravemente dalla difterite e dalla
scarlattina all'età di sette anni, Elisabetta la scampa; ma, a
dodici anni, una nuova malattia le provoca ulcere allo stomaco ed
emorragie interne che le lasceranno postumi per tutta la vita.
Scriverà più tardi: «Dio mi ha concesso molto presto la grazia di
capire che le difficoltà erano mandate per esser vinte. Con l'aiuto
di Dio, si può sormontare tutto, ma, senza il suo sostegno,
qualsiasi sforzo è inutile».