Il 13 maggio 1981, in piazza San Pietro a Roma, il Turco Mehemet Alì Agca feriva gravemente Papa Giovanni Paolo II, con un'arma da fuoco. Portato via in ambulanza, il Santo Padre, che soffre molto, ripete le seguenti invocazioni: «Maria, Madre mia! Maria, Madre mia!» Non gli sfugge nessuna parola di disperazione o di risentimento. Salvato grazie ad un intervento chirurgico immediato, il Papa è già in grado, quattro giorni dopo, una domenica, di rivolgersi ai fedeli in occasione della preghiera della Regina Coeli, chiamando «fratello» colui che ha cercato di ucciderlo: «Carissimi fratelli e sorelle, so che, in questi giorni ed a quest'ora della Regina Coeli vi siete uniti a me. Con emozione, vi ringrazio delle vostre preghiere e vi benedico tutti. Sono particolarmente vicino alle due persone che sono state ferite assieme a me. Prego per il fratello che mi ha colpito, cui ho perdonato sinceramente».
Con
quest'atto di perdono, il Santo Padre ha seguito l'esempio di Cristo
che, sulla Croce, ha perdonato ai suoi carnefici. In occasione
dell'anno giubilare, il 20 maggio 2000, Giovanni Paolo II proponeva
ai cristiani il modello di santa Rita che ha saputo anch'essa
perdonare in circostanze eroiche. L'insegnamento della vita di santa
Rita è caratterizzato dall'«offerta del perdono e l'accettazione
della sofferenza, diceva il Papa... Bisogna sperare che la vita di
tutti i fedeli sia sostenuta dall'amore appassionato per il Signore
Gesù; che sia un'esistenza capace di rispondere alla sofferenza ed
alle spine con il perdono ed il dono totale di sè, per diffondere
ovunque il buon odore di Cristo».
Rita
è nata verso il 1381 a Roccaporena, in Umbria (Italia centrale) ed è
stata battezzata nella chiesa di San Giovanni Battista, a Cascia.
Cascia (a 5 km. da Roccaporena) è una città fortificata che fa
parte dei territori dello Stato Pontificio, a circa 200 km. a nord
est di Roma. Le autorità locali vi conducono una politica piena di
un elevato senso della giustizia e del buongoverno. Sono emanati
provvedimenti e leggi in favore dell'igiene pubblica, della
protezione degli orfani e delle vedove, della pubblica istruzione,
delle opere pie. Oltre al numeroso clero secolare, la cittadina di
duemila abitanti conta undici conventi e molte associazioni
caritatevoli. La regione vive piuttosto poveramente dell'agricoltura,
dell'artigianato e soprattutto del commercio, poichè è situata su
un'importante via di comunicazione fra Milano e Napoli.
