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sabato 5 settembre 2015

Santa Teresa di Calcutta (Agnes Gonxha Bojaxiu) - Skopje, Macedonia, 26 agosto 1910 - Calcutta, 5 settembre 1997 - Tema: Contraccezione - Aborto - Carità



Dicembre 1964. Papa Paolo VI si reca a Bombay, per presiedere a un Congresso eucaristico internazionale. Milioni di persone si accalcano lungo tutti i venti chilometri di strada che separano l'aerodromo dalla città. Tutti desiderano vedere e sentire «il massimo capo religioso del mondo». Fra gli invitati al Congresso, c'è Madre Teresa di Calcutta. Ma, strada facendo alla volta del palazzo, essa incontra un uomo con la moglie, entrambi spossati, coi volti insanguinati, che non sono più che pelle e ossa. Madre Teresa si avvicina, prova a sostenerli. L'uomo ha appena il tempo di pronunciare qualche parola, prima di esalare l'ultimo respiro. Senza esitare, Madre Teresa si carica allora la donna sulle spalle e la porta al Centro dei moribondi. La donna spossata rappresenta Gesù, che bisogna soccorrere prima di tutto, anche a scapito di un incontro tanto prezioso con il Vicario di Cristo. Quel che avete fatto a uno di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me, dirà Gesù nell'ora del giudizio universale (Matt. 25, 40).
«Aiutare tutti gli uomini»
Gonxha (Agnese) Bojaxhiu, la futura Madre Teresa, è nata il 26 agosto 1910 a Skopje (ex Iugoslavia). La sua famiglia, di cittadinanza albanese, è profondamente cattolica. Verso il 1928, una grazia ingenerata dalla Santissima Vergine, orienta Gonxha verso la vita religiosa. È accolta a Dublino (Irlanda) dalle Suore di Nostra Signora di Loreto, la cui Regola si ispira alla spiritualità degli Esercizi spirituali di Sant'Ignazio di Loyola. Gonxha medita sul senso della vita: «L'uomo è creato per lodare, onorare e servire Dio, Nostro Signore, e salvare così la sua anima» (Esercizi spirituali, 23). Essa desidera «aiutare tutti gli uomini» (id., 146) a trovare la via del Cielo.
Gonxha è attirata dalle missioni. Le Superiore la mandano in India, a Darjeeling, città situata ai piedi dell'Himalaia, dove inizia il noviziato, il 24 maggio 1929. L'insegnamento è la vocazione principale delle Suore di Loreto. Gonxha insegnerà dunque alle bambine, pur studiando lei stessa in vista di ottenere il diploma di professoressa. Il 25 maggio 1931, pronuncia i voti religiosi e assume il nome di Suor Teresa, in onore di Santa Teresa di Lisieux. Per terminare gli studi, Suor Teresa viene mandata, nel 1935, presso l'Istituto di Calcutta, capitale sovrappopolata ed insalubre del Bengala. Ivi, essa si trova confrontata alla miseria: tutta una popolazione vive, muore, nasce sui marciapiedi; il loro tetto è costituito dal sedile di una panchina, l'angolo di un portone, un carretto abbandonato, alcuni giornali o cartoni... Bambini muoiono appena nati, e vengono buttati in una pattumiera, in un canale di scolo, da qualsiasi parte. Ogni mattina, i morti vengono raccolti insieme con i mucchi di spazzatura...