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sabato 29 maggio 2021

Venerabile Giacomo da Balduina (Beniamino Filon) Sacerdote cappuccino




IL confessore è chiamato quotidianamente a recarsi nelle "periferie del male e del peccato"... e la sua opera rappresenta un'autentica priorità pastorale. Confessare è priorità pastorale. Per favore, che non ci siano quei cartelli : "Si confessa soltanto lunedì, mercoledì dalla tal ora alla tal ora". Si confessa ogni volta che te lo chiedono. E se tu stai lì (nel confessionale) pregando, stai con il confessionale aperto, che è il cuore di Dio aperto. » Padre Giacomo da Balduina ha compiuto la sua missione di confessore con un grande spirito di fede.

Beniamino Angelo è l'ottavo dei dieci figli di Giacomo Filon e Giuseppina Marin. È nato il 2 agosto 1900 nei pressi di Padova, nel Veneto. Suo padre mantiene ampiamente la sua famiglia amministrando la vasta tenuta agricola del barone Ugo Treves. Giuseppina è l'anima della casa, situata a Balduina; sotto la sua guida pia e diligente, Beniamino cresce pacificamente in un ambiente familiare vivace. Sempre pronto a rendere servizio, si adatta ai desideri dei suoi fratelli e sorelle. Il giovane è affascinato dalle cerimonie religiose alle quali la famiglia assiste nella vicinissima chiesa parrocchiale. Ammira i sacerdoti e impara rapidamente a servir Messa. A casa, organizza una piccola parrocchia composta da bambini dei dintorni. Dice la sua "messa" su un altare costruito dal fratello maggiore, Francesco : i grembiuli della madre costituiscono i paramenti liturgici. In assenza di un pulpito, pronuncia il sermone dall'alto di una sedia. Durante solenni funerali, dà la sepoltura agli animali morti. Arriva fino a "sposare" gli amichetti, con serietà e gravità. Questi giochi di bambini sono, in Beniamino, il prolungamento di una vita interiore che si esprime nella preghiera personale, in disparte, e nell'assiduità nel servire il sacerdote all'altare. A dieci anni, riceve il sacramento della Cresima e fa la sua prima Comunione l'anno successivo.
Il  conte di Padova