mercoledì 8 aprile 2015

Dagli Atti degli Apostoli - At 3,1-10 - Quello che ho te lo do: nel nome di Gesù, alzati e cammina!



 
At 3,1-10
 
In quei giorni, Pietro e Giovanni salivano al tempio per la preghiera delle tre del pomeriggio.
Qui di solito veniva portato un uomo, storpio fin dalla nascita; lo ponevano ogni giorno presso la porta del tempio detta Bella, per chiedere l’elemosina a coloro che entravano nel tempio. Costui, vedendo Pietro e Giovanni che stavano per entrare nel tempio, li pregava per avere un’elemosina.
Allora, fissando lo sguardo su di lui, Pietro insieme a Giovanni disse: «Guarda verso di noi». Ed egli si volse a guardarli, sperando di ricevere da loro qualche cosa. Pietro gli disse: «Non possiedo né argento né oro, ma quello che ho te lo do: nel nome di Gesù Cristo, il Nazareno, alzati e cammina!». Lo prese per la mano destra e lo sollevò.
Di colpo i suoi piedi e le caviglie si rinvigorirono e, balzato in piedi, si mise a camminare; ed entrò con loro nel tempio camminando, saltando e lodando Dio.
Tutto il popolo lo vide camminare e lodare Dio e riconoscevano che era colui che sedeva a chiedere l’elemosina alla porta Bella del tempio, e furono ricolmi di meraviglia e stupore per quello che gli era accaduto.

Parola di Dio

Riflessione

E bravo Pietro!!!... Questa volta non hai toppato!!!
Nella lettura odierna troviamo un'immagine bellissima di salvezza. Gesù, usando Pietro come Suo strumento, guarisce lo storpio nel corpo e nell'anima e, come risposta, i suoi piedi prendono vigore e saltano di gioia, non zoppicano più. Quindi, come il miracolato rappresenta in qualche modo l'immagine del credente che barcolla un pochetto, così Pietro è lo specchio del credente che spande con una sana evangelizzazione il buon odore di Cristo. «Non possiedo né argento né oro, ma quello che ho te lo do: nel nome di Gesù Cristo, il Nazareno, alzati e cammina!» .
Tante volte noi, invece, siamo convinti di non avere nulla da dare per alleviare le sofferenze di coloro che Dio ci mette accanto e così, sentendoci impotenti, rimaniamo con le mani in mano, insomma... come dei salami!!!
Dobbiamo cercare invece di essere come Pietro, al quale i soldi scarseggiavano come a molti di noi... ma lui ci insegna che la Parola di Dio è sempre abbondante e viene fornita in continuazione a chi la desidera con tutto il cuore, essa non si esaurisce mai.
Quindi, quello che un vero cristiano deve offrire è semplicemente la pace, il conforto, un sorriso, l'amore... Tutte queste cose, alla fine, sono molto più preziose di tutto l'oro del mondo e, se Dio ci chiede di fare questo, è perché noi stessi siamo stati salvati da Lui esattamente come quell'uomo.
La cosa che mi ha colpito in questa lettura sono due atteggiamenti: uno è quello dello storpio che domanda solo pochi spiccioli... molto meno, quindi, di quello che invece i discepoli di Gesù vogliono donargli... e l'altro è l'atteggiamento del caro Pietro verso il poveretto... «Allora, fissando lo sguardo su di lui, Pietro insieme a Giovanni disse: «Guarda verso di noi»... E allora... un bravo bis a Pietro!!! Questo si che è imitare il Maestro!!! Quindi, nonostante i tanti momenti di défaillance di Pietro, alla fine il Signore ha premiato la sua fiducia, a differenza di Giuda, e gli ha dato tanto, ma tanto amore che riesce anche a fare i miracoli.
E siccome in questa valle di lacrime siamo tutti un po' zoppi... proviamo ogni giorno anche noi a sollevare gli occhi e guardare fisso Gesù, perché il potere di guarire di ieri è lo stesso di oggi... è uno sguardo che trasforma la nostra vita e ci dice: Alzati e cammina.
Evitiamo allora di domandargli la soluzione immediata dei nostri problemi perché, in poche parole, gli stiamo chiedendo “oro e argento”. E' per questo che Gesù nostro risponde: «Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta» (Mt 6, 33). Solo se ci affidiamo completamente a Lui avremo la fortuna di sperimentare che Dio è Provvidenza per tutte le esigenze della nostra vita.
Pace e bene



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