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martedì 6 settembre 2016

Beato fra Andrea Bessette - Tema: Giuseppologia - Vita ordinaria - Miracoli



«Sprovvisto di tutto, tranne di una grande fiducia in Dio»: così Papa Giovanni Paolo II riassumeva il ritratto morale di fra Andrea Bessette, in occasione della di lui beatificazione, il 23 maggio 1982. Il Santo Padre aggiungeva: «Dio si è compiaciuto di dotare di un'attrattiva e di un potere meraviglioso quest'uomo semplice, che aveva conosciuto la sventura di essere orfano con i suoi dieci fratelli e sorelle, che era rimasto senza denaro, senza istruzione, con una salute mediocre... Non stupisce che si sia sentito vicinissimo a san Giuseppe, lavoratore povero ed esule, tanto intimo con il Salvatore... Ricorrendo a san Giuseppe, ed anche davanti al Santissimo, praticava lui stesso, a lungo e fervidamente, in nome degli ammalati, la preghiera che insegnava loro».
Alfredo Bessette nasce il 9 agosto 1845 a Saint-Grégoire d'Iberville, vicino a Montreal (Canada). Bambino gracile, sopravvive grazie alle cure della madre. I suoi genitori sono persone molto semplici, sprovvisti di beni terreni ma ricchi di virtù. Il Sig. Bessette, falegname, è un lavoratore accanito. Ahimè, muore ben presto, schiacciato dall'albero che stava abbattendo, e lascia una vedova con dieci figli, che vivono in una capanna di legno di circa 7 metri per 5. La Signora Bessette, prostrata di primo acchito, tuttavia non si scoraggia; sostenuta dai fratelli e dalle sorelle, si consacra all'educazione dei figli. L'anima di Alfredo sboccia al contatto di una madre tanto affettuosa e generosa, che parla di Gesù, di Maria e di Giuseppe, con tanta dolcezza e tanta fede. Ma il bambino ha soltanto dodici anni quando la mamma, spossata dalle veglie e dalla stanchezza, minata dalla tubercolosi, si spegne a sua volta. Alfredo è accolto dagli zii Nadeau, che lo considereranno ben presto come il loro proprio figlio. Dimostra loro la sua riconoscenza attraverso un atteggiamento ubbidiente e generoso. Il curato del luogo, don Provençal, nota la purezza dei suoi sentimenti e la sua carità poco comune; prendendolo particolarmente a benvolere, lo prepara accuratamente alla prima Comunione, insegnandogli ad invocare san Giuseppe, patrono del Canada.